
Originariamente Scritto da
primahyadum
Il paganesimo politeista in realtà non è mai morto, ma sopravvive nel culto cristiano dei santi, ciascuno dei quali è preposto a protezione di una particolare attività, funzione, situazione, addirittura parte del corpo e a questo scopo viene pregato e invocato affinchè operi il miracolo o volga al bene unaa particolare circostanza.
La chiesa monoteista ovviamente condanna, ma condanna in realtà più l'enucleazione del culto dalla matrice in cui fu inglobata che non la devozione in sè, visto che anche l'ortodossia cristiana è piena di santi assimilati ad una sorta di nuovi dei alla corte del dio unico.
In realtà non vi è alcuna contraddizione tra monoteismo e conservazione di una sorta di pantheon di divinità minori in grado di intervenire sulla natura, sulle cose e i fatti del mondo, rispondere alle necessità della gente minuta. La natura, il cosmo nella sua immensità, sono ricchi di invisibili abitanti che reggono e presiedono a qualcosa, folla di spiriti del mondo, intelligenze particolari e specifiche preposte alla reggenza e alla protezione di un qualche elemento ed aspetto della natura, di rango inferiore o superiore o addirittura eccelso, che si possono, sapendolo fare, invocare, chiamare a sè, addirittura soggiogare al proprio volere. Vi è tutta una sapienza in proposito. La persona comune invoca il santo protettore, il saggio evoca l'intelligenza angelica preposta ad una determinata circostanza, ad un aspetto delle cose, ad un elemento particolare e gli ordina di agire, munito di quei simboli e sigilli che gli sono propri. E tutto ciò non esclude affatto la realtà del dio unico che riassume e ricapitola tutto l'esistente nel proprio seno prima e dopo la manifestazione.
I culti pagani riattivati dunque in Grecia non mi sorprendono. Ma in realtà non basta il rito anamnestico e nostalgico del passato. Se i devoti non sono più in possesso della sapienza antica, di tutti quegli elementi atti a compiere un vero rituale efficace che sappia richiamare e rendere attiva una divinità, ancorchè essa sia ancora presente e disponibile nelle dimensioni invisibili, tutto è vano e si riduce ad una mera cerimonia folkloristica. Tutto ciò perchè come la Tradizione ci insegna, anche gli dei nascono, invecchiano e muoiono, spesso dopo essersi manifestati addirittura nel mondo. E se si vuole che agiscano dall'alto occorre "nutrirli", alimentarli, farli crescere e prosperare con un patrimonio di conoscenza che non credo oggi possieda più nessuno.