





Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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io non vado a casa loro a farmi saltare! ma magari vado a far saltare chi viene a farlo a casa mia ....non solo una vola.. e
non ha intenzione di smetterla!un po' diverso direi anche se non arrivi a capire la differenza! mi pare cmq che ilproblema ora non sia chi li ha creati ma loro!


Non cambiare discorso.
Io ti ho chiesto perché per i parigini è cosa buona e giusta provare dolore, pietà e commozione (e ci mancherebbe altro), ma non per i civili di Raqqa.
Tu mi hai risposto dicendo che se volevano se ne potevano andare dal covo dei serpenti.
Disumana è l'aggettivo che meglio ti connota.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Effettivamente se i civili stanno lì a fiancheggiare l'ISIS le bombe se le meritano...non è il massimo dell'umanità chiaro ma anche i tagliagole colpiscono i civili
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio






l'articolo 48 che ho citato non si riferisce agli occupati... forse dovresti essere tu a documentarti meglio, copio l'articolo 48 del protocollo aggiuntivo:
(...)
Art. 48
Regola fondamentale
Allo scopo di assicurare il rispetto e la protezione della popolazione civile e dei beni di carattere civile, le Parti in conflitto dovranno fare, in ogni momento, distinzione fra la popolazione civile e i combattenti, nonché fra i beni di carattere civile e gli obiettivi militari, e, di conseguenza, dirigere le operazioni soltanto contro obiettivi militari.
(...)
dove leggi il riferimento all'esclusività nei confronti dei "territori occupati"???
Art. 49 Definizione degli attacchi e campo di applicazione (comma 2)
(...)
2 - Le disposizioni del presente Protocollo concernenti gli attacchi si applicheranno a tutti gli attacchi, quale che sia il territorio su cui essi si svolgono, incluso il territorio nazionale appartenente ad una parte in conflitto, ma che si trovi sotto il controllo di una Parte avversaria.
(...)
quindi nel Protocollo si considerano TUTTI i territori, INCLUSI i territori occupati.
https://www.admin.ch/opc/it/classifi...112/index.html
.....ora sorge spontanea una domanda alla quale dovresti - cortesemente - rispondere: chi avrebbe detto una cazzata???
Ultima modifica di Triangolo nero; 18-11-15 alle 23:45
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


hai citato tu l'art. 48 della covenzione di ginevra e non io! e l'art. 48 fa parte di quella sezione! ho capito male?
Originariamente Scritto da Triangolo nero
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credo che tu abbia le idee un po' confuse... il Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali... stabilisce che il belligerante ha l'OBBLIGO di dirigere gli attacchi solo contro obiettivi militari, in particolare l'art. 48 stabilisce due divieti:
1 - il divieto di attaccare i civili
2 - il divieto di attaccare i beni civili
Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra2
Conchiusa a Ginevra il 12 agosto 1949
Approvata dall'Assemblea federale il 17 marzo 19503
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 31 marzo 1950
Entrata in vigore per la Svizzera il 21 ottobre 1950
Sezione III Territori occupati
Art. 47
Le persone protette che si trovano in un territorio occupato non saranno private, in nessun caso e in nessun modo, del beneficio della presente Convenzione, nè in virtù di un cambiamento qualsiasi apportato in seguito all'occupazione delle istituzioni o al governo del territorio di cui si tratta, nè in virtù di un accordo conchiuso tra le autorità del territorio occupato e la Potenza occupante, nè, infine, in seguito all'annessione, da parte di quest'ultima, di tutto il territorio occupato o parte di esso.
Art. 48
Le persone protette, che non sono attinenti della Potenza il cui territorio è occupato, potranno prevalersi del diritto di lasciare il territorio alle condizioni previste dall'articolo 35 e le decisioni saranno prese conformemente alla procedura che la Potenza occupante deve istituire in virtù di detto articolo.