Non credo che il "fascismo" risalga a Dante, è frutto della retorica del risorgimento, un Italia fatta senza che fossero fatti gli italiani, negli scrittori antecedenti al fascismo la retorica del prossimo regime è presente, Eco considerò De Amicis fascista, per me disse una cavolata. De Amicis non poteva essere fascista ma nel suo libro "Cuore" pur dedicato a una platea di ragazzi, trasuda il sentimento che verrà, una paese non unito ancora, il Risorgimento e le guerre di indipendenza i cui valori si stavo perdendo, un vuoto morale che Mussolini avrebbe riempito.
Nel settembre del 1920 il paese sembrava in mano ai comunisti, le "guardie rosse" armate a La Spezia combattevano a colpi di cannonate (fonte giornali dell'epoca reperibili in rete), dalla parte opposta agrigoltori e cattolici si opponevano, alla fine vinse il fascismo e pochi furono coloro che preferirono opporsi, si formo la zona grigia fantasma omnipresente in Italia, non ti accetto ma mi adeguo, alle prime sconfitte la divisione scoppiò di nuovoe ancora adesso nel paese c'è uno stato di guerra civile larvata.





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