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Discussione: 80 anni di Penguin

  1. #1
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    Predefinito 80 anni di Penguin


    I libri del mese | Rivista Studio

    Emiliano Ponzi – The Journey of the Penguin (Penguin)

    Nel 2015 Penguin, la storica casa editrice inglese fondata da Allen Lane, con l’obiettivo di portare la letteratura di qualità su tascabili da vendere nelle edicole, ha compiuto 80 anni e ha deciso di festeggiare con dei libri celebrativi.
    Uno di questi è stato affidato a un italiano, cosa già di per sé notevole: si tratta di Emiliano Ponzi, forse il nostro più apprezzato illustratore degli ultimi anni, che vanta collaborazioni con la migliore stampa internazionale (New Yorker, Le Monde, tra gli altri).
    Per Penguin, Ponzi ha realizzato un romanzo grafico muto, cioè senza testo, il cui protagonista è un pinguino. Un romanzo di formazione che parla di un pinguino che parte dal Polo verso il mondo in cerca di se stesso e finisce per essere scelto in un casting dove si deve decidere il simbolo di una casa editrice e diventa famoso.
    Da padre-lettore ho sviluppato una predilezione per i libri grafici senza parole perché lasciano a chi legge e a chi ascolta una libertà interessante, un margine interpretativo che lettura dopo lettura si affina, prende strade nuove, aiuta a entrare sempre più in profondità. The Journey of the Penguin riesce in un modo molto semplice a raccontare come vita e letteratura si influenzino a vicenda e funziona come una bottiglietta che tiene chiusa l’essenza di questo rapporto. Si potrebbe dire che tutto nasce dal sentirsi soli e, allo stesso tempo, dalla sete di conoscere il mondo. La letteratura come soluzione all’impossibilità di sperimentare ogni cosa attraverso la vita.

    (Cristiano de Majo)
    La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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  2. #2
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: 80 anni di Penguin

    Ottimo spunto per raccontare com'è nata questa mitica casa editrice e perché. Correva l'anno 1935...
    All'epoca, chi voleva leggere un libro di qualità non aveva grandi alternative: o doveva essere disposto a spendere, oppure doveva farsi socio di qualche biblioteca ben fornita. I tascabili economici esistevano già, ma avevano una scarsa produzione e distribuzione, oltre ad essere destinati ad un pubblico tutt'altro che esigente.

    Tutto ebbe inizio da un viaggio in treno. Allen Lane, direttore e fondatore della casa editrice Bodley Head, stava tornando a Londra dopo un fine settimana passato a far visita ad Agatha Cristie nel Devon. Mentre aspettava il treno alla stazione di Exeter, si mise a cercare su una bancarella qualcosa da leggere durante il viaggio di ritorno a Londra, ma trovò solo riviste popolari e ristampe di romanzi vittoriani. Deluso dalla scarsità dell'offerta, Lane decise che la qualità dell'offerta di opere di narrativa contemporanea andava migliorata drasticamente... e, soprattutto, avere un prezzo abbordabile e una distribuzione ampia: non solo nelle librerie tradizionali, ma anche nelle stazioni, nelle tabaccherie e nei grandi magazzini.

    Impiegò tutto il tempo del viaggio a meditare su questo progetto e a come realizzarlo. Una volta tornato a Londra, pensò che occorreva trovare un logo in grado di caratterizzare i libri in edizione tascabile, rendendoli subito riconoscibili ovunque. Lane voleva che nel logo ci fosse un animale e la sua segretaria gli suggerì un pinguino, animale dignified, but flippant ("dignitoso, ma disinvolto"). A Lane l'idea piacque e spedì subito un suo impiegato appena assunto, il ventunenne Edward Young, allo zoo di Londra a fare schizzi di pinguini in tutte le pose possibili. Tra i tanti disegni, Lane alla fine scelse questo...



    ... sostituito, pochi anni dopo, da un "pinguino danzante" sempre realizzato da Edward Young, quest'altro:



    Il logo ha subito delle piccole variazioni nel corso degli anni, fino ad arrivare alla forma attuale: il disegno originario di Young, solo più stilizzato, racchiuso in un ovale:



    Oggi, ottant'anni dopo, il logo del pinguino è diventato uno dei marchi più noti del pianeta.

  3. #3
    Blue
    Ospite

    Predefinito Re: 80 anni di Penguin

    I primi tascabili Penguin apparvero nell'estate del 1935 al costo di appena sei pence (lo stesso prezzo di un pacchetto di sigarette) e in un formato abbastanza ridotto da poter stare in tasca. I primi Penguin comprendevano opere di Ernest Hemingway, André Maurois e Agatha Christie. Per facilitare la scelta al pubblico, i libri vennero codificati in base ai colori: arancione per la narrativa, blu per la biografia, verde per i thriller e le crime stories. La rivoluzione tascabile era cominciata e, nel giro di un solo anno, vennero venduti ben 3 milioni di tascabili.

    Penguin diventò una società indipendente nel 1936 e scelse una sede curiosa: la cripta della Chiesa della Santissima Trinità a Marylebone Road, Londra. Per ricevere le consegne dalla strada sovrastante veniva utilizzato uno scivolo per bambini. Ma, con l'incremento delle vendite, la sede di Marylebone Rd divenne angusta; così, l'anno seguente, la Penguin trasferì magazzino ed uffici a Harmondsworth, vicino al futuro aeroporto di Heathrow (allora in costruzione). Nel 1937 venne lanciata la serie di Penguin Shakespeare e la collana Pelican Books, libri di saggistica e di sociologia, con un'impronta più divulgativa e didattica. Intanto, alla stazione di Charing Cross venne installato il primo Penguincubator, un distributore di libri a pagamento...



    Con l'approssimarsi della guerra in Europa, Penguin lanciò edizioni speciali sul tema, come "What Hitler Wants" e "Aircraft Recognition", usato sia da civili che da forze militari per riconoscere gli aerei nemici. Entrambi i titoli raggiunsero vendite record. Inoltre, Penguin inaugurò un Armed Forces Book Club pensato per il divertimento e il conforto dei soldati al fronte.
    Dopo la guerra, nel 1946, venne lanciata la collana dei Penguin Classics, inaugurata con una traduzione in inglese dell'Odissea di Omero, per rendere fruibili da tutti anche i classici della letteratura di ogni epoca. Oggi questa serie raccoglie oltre 1.200 titoli, compresi i Penguin Modern Classics, che spaziano da "L'Epopea di Gilgamesh" fino a "Qualcuno volò sul nido del cuculo".

    Nel 1960 la Penguin si trovò proiettata in prima linea in una sorta di 'rivoluzione' della cultura popolare, dopo l'uscita del romanzo "L'amante di Lady Chatterley" di D.H. Lawrence, in edizione tascabile. Le severissime leggi inglesi sulla censura bloccarono le vendite del libro e la casa editrice fu portata in tribunale con l'accusa di divulgare pubblicazioni oscene. Ma la Penguin riuscì a spuntarla anche stavolta, segnando un punto di svolta nelle leggi inglesi sulla censura. Fu ripresa la pubblicazione del romanzo di Lawrence, con code interminabili del pubblico per riuscire ad accaparrarsi il libro. In sei settimane, ne furono vendute 2 milioni di copie. Ecco l'edizione originale...



    Sir Allen Lane, il fondatore, (nominato, nel frattempo, baronetto) morì nel luglio 1970 e pochi mesi dopo la Penguin fu acquistata da Pearson (il gruppo di media internazionali), conservando però tutte le caratteristiche che ne avevano decretato il successo.
    Ultima modifica di Blue; 03-12-15 alle 14:11

 

 

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