





attenzione, però, temo stiate abbastanza semplificando. E' vero che l'individualismo (nettamente contrapposto al comunismo, al socialismo ed al fascismo) presuppone la difesa della persona e dei suoi diritti (fino alla derivazione moderna dei diritti "civili" cui fa riferimento Lupo), ma non e' automatico. Ripeto, questo tipo di individualismo, e' un individualismo 'borghese', sia liberale che di sinistra.
L'individuo di Stirner e meglio ancora di Nietzsche non presuppone nessuna costruzione connessa a diritti 'civili' da sostenere in automatico a meno che non sia esso a sceglierlo (e non perche' vi e' una corrente culturale che subdolamente lo impone). Sul piano dell'arte (tanto per tornare al discorso che facevamo io e Tyler) vi e' il fenomeno del dandismo, che e' fenomeno individualistico, ma certamente distante dall'umanesimo liberale e dalla logica dei diritti. L'esempio è quello di Oscar Wilde (che oltretutto teorizzava un suo socialismo, comunitario e individualista), seppur gay, assai poco interessato a un aspetto borghese dei diritti
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


L'individualismo di Stirner e quello vitalistico di Nietzsche (il disprezzo per le masse) credo che portino verso l'autoreferenzialità e il solipsismo.
NON nego, tuttavia, l'esistenza di una dimensione individuale. Marx, a tal proposito, definiva, il comunismo come il luogo sociale della libera individualità.


Confondete l'aspetto filosofico con quello politico. Caratterialmente posso essere individualista ed elogiare l'individualismo, ma politicamente magari penso che non sia la scelta giusta. La politica deve essere razionale, e deve tenere conto di tutto ciò che esiste, non solo di quello che ci fa esaltare.
Spaghetti e pistole


Non sono un festaiolo, comunque auguri.
FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.
"NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.




Nel caso di Nietzsche piu' che di disprezzo parlerei di differenza. A parte che va chiarita la lettura errata che nel tempo si e' data dell'Ubermensch nietzscheano, che nulla ha a che vedere ne' con i totalitarismi ne' con l'interpretazione da scuola media, secondo cui vorrebbe dire che e' un essere superiore che schiavizza le masse.
Sarebbe sufficiente leggere le opere di Nietzsche su Wagner (anch'egli strumentalizzato dal nazismo) e sulla tragedia greca, per capire che al centro del pensiero nietzscheano v'è l'arte che supera la decadenza e non la politica.
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buone feste da un lettore del forum


Buon 2016 a tutti i comunisti e a tutti gli anticapitalisti!
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