





Bhe, Sentenza, non proprio.
La questione non e' riducibile alla "libertà personale", nel senso che sì, circa tutti i libertari la difendono, ma con le dovute differenze di analisi e considerazione. Un libertario nietzscheano non avrà la stessa concezione della libertà che ha un anarcosocialista o comunista.
Esistono una moltitudine di sfaccettatura fra ideali anarchici classici, dogmatici, di destra e di sinistra.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Sì ma alla base del pensiero di tutti questi soggetti c'è la libertà individuale come concetto. I comunisti sono molto diversi, i Tradizionalisti pure. Molly è più vicina a un berlusconiano che a un comunista. Poi, come hai detto tu, cambia quale fra le libertà sia ritenuta più importante: per Molly la droga e l'omosessualità, per un berlusconiano la proprietà privata, ma il concetto di fondo è lo stesso.
Spaghetti e pistole




"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Voglio dire che lo scopo di un comunista è il raggiungimento del socialismo, e per fare ciò mette da parte le libertà individuali, va bene anche la dittatura del proletariato per raggiungere il fine. Lo scopo di un teocratico è Dio, Allah o chi per lui, e non esiste la libertà, esiste solo la Bibbia. Lo scopo di un tradizionalista è il rispetto della tradizione, frega cazzi della libertà. Libertari, liberali, socialisti libertari e compagnia libera mettono la libertà individuale al centro della discussione; poi c'è chi vuole gay e droga, chi le scuole private, chi le armi da fuoco, ma alla base di tutti questi pensieri c'è il concetto di libertà individuale.
Spaghetti e pistole


E' normale. Ma per esempio Stirner era un individualista libertario molto poco interessato a fare della libertà come concetto filosofico un motivo di lotta sociale, a differenza degli anarchici classici come Bakunin o Malatesta. Per cui oggi credo che uno stirneriano se ne freghi dei feticci "sociali" dei libertari collettivisti o socialisti, per dire. Così come un anarchico tout court crede che sia irrealizzabile l'anarchia senza che tutti siano d'accordo e regni l'amicizia e l'armonia.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Infatti non ho mai detto di condividere al 100% ciò che sostiene Molly. Su economia e politica estera andiamo d'amore e d'accordo. Su altri temi, molto probabilmente, ci saranno divergenze inconciliabili. Ma anche lei lo sa: io sono un comunista e, di conseguenza, ritengo di vitale importanza la dittatura del proletariato.


Attenzione: il fine di un comunista è , appunto, il comunismo. Il socialismo è la fase precedente, una fase di transizione che prevede, tra le tante cose, la famosa dittatura del proletariato.
Una cosa è certa: sia i comunisti libertari che i liberali classici hanno in comune l'interesse per la libertà dell'individuo. A parte questo MCD , però, tutto finisce qui. I liberali, infatti, sostengono la sacralità della proprietà privata dei mezzi di produzione, mentre i comunisti libertari l'abolizione della stessa. Comunque ho capito il tuo discorso. Ma lo puoi applicare a gente come raymond/josef o simili. Quelli che considerano più importanti i matrimoni gay che non il lavoro e la casa. Molly, fino ad ora, non ha MAI espresso tesi di questo "tenore".Libertari, liberali, socialisti libertari e compagnia libera mettono la libertà individuale al centro della discussione; poi c'è chi vuole gay e droga, chi le scuole private, chi le armi da fuoco, ma alla base di tutti questi pensieri c'è il concetto di libertà individuale.