secondo me mica c' hai tutti i torti..
forse a metterci troppi italiani a fare lavori poco qualificati e poco remunerativi(in rapporto alla fatica e al disagio, anche in termini di status sociale, che questi comportano) si riaccenderebero le invidie sociali degli anni settanta e tornerebbero le brigate rosse, o qualcosa così..
gli immigrati sono indubbiamente una risorsa, specie nelle zone produttive.. semmai quello che è lecito chiedersi è se una situazione anomala e di queste dimensioni possa essere sopportata a lungo senza contraccolpi sociali anche pesanti.. anche in termini di welfare qualcosa andrebbe probabilmente rivisto..





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