Mi piacerebbe analizzare qui sopra IL CORANO, per cercare di capire cosa dice e anche come viene inteso da chi ne fa un uso strumentale
Cominciamo dalla SURA 1 – Al-Fatiha (Meccana di 7 versetti)
Il primo versetto è sempre uguale, per ogni Sura e dice
-Nel nome di Allah , il Clemente, il Misericordioso
Saltiamo quatto versetti e arriviamo al sesto e al settimo
6-Guidaci sul retto Sentiero
7-il Sentiero di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che sono incorsi nella tua ira, né degli sviato.
Il Corano si apre quindi facendo già una distinzione e anche profferendo una sorta di minaccia verso gli “sviati” che va letto per “infedeli” che sono incorsi, e incorreranno, nell’ira di Allah.
Commento: perché un Dio “clemente e misericordioso” deve provare ira nei confronti degli infedeli? Sono questi forse in stato di peccato? No, forse semplicemente adorano un Dio con un nome diverso.
Sura 2 (medinea di 286 versetti)-Al-Baqara
Versetto 2- Questo è il Libro della Certezza Assoluta, una guida per i timorati dii Allah.
Versetto 4- e che credono in ciò che è stato rivelato su di te e in ciò che è stato rivelato prima di te e che hanno la certezza dell’altra vita.
Versetto 6- In verità ai miscredenti non fa differenza che tu li ammonisca oppure no: essi non crederanno mai
Versetto 7- Allah ha messo un sigillo sui loro cuori e sulle loro orecchie, i loro occhi sono velati: un duro castigo li attende.
E qui ancora davanti alla minaccia del castigo, dell’ira di Allah mi sfugge il motivo: se Allah ha messo un sigillo sui loro cuori e sulle loro orecchie perché poi castigarli? E poi perché ci deve sempre essere “il castigo” per chi non obbedisce ad Allah?




Rispondi Citando
