

(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Allah significa Dio in arabo ed è simile alla parola Eloah ovvero Dio in ebraico
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


In effetti l' ebraismo ha molta piu' attinenza con l' islam che con il cristianesimo.
Per l' " ebreo " H. Bloom il Dio Yahwè ( quello "" oscurato "" ed esiliato dal nascente cristianesimo ) è RIENTRATO trionfante nella storia..anche SE con nome arabo.
Per il correligionario del Gesu' della carne nel cristianesimo ci sono tre divinita' INCONCILIABILI fra loro:
- il Dio Yahwè: ineffabile, inconoscible: si sa solo che " esiste " -
Egli E' presente - NON ha tempo/spazio
( appunto: Io sono colui che sono di Es.3.14 ) !
- Il Messia/Cristo celeste ( spirituale, pneumatico ) divinizzato da:
Saulo di Tarso + Giovanni - e che "" soffoca "" sotto quell' imponente struttura dogmatica elaborata nel corso dei secoli. ( consustanzialita', trinita'.. eccc..
- il Gesu' terreno - personaggio " avvolto " nelle nebbie della storia.
Ora il " burbero " Yahwè è un rigido "moralista" / il Messia/Cristo del Tarso vaga in un labirinto dogmatico " senza uscite " / il Gesu' storico.. un personaggio triste e solitario ( e incompreso ).
Il MONO-teismo ebraico ed islamico è rigoroso e NON ammette " eccezioni " - Quindi NON esistono NE' figlio NE' Spirito o simili.
Il Cristo ( della fede ) emerge da un popolo " ebraico ELLENIZZATO " ( secondo l' autore ) e NON ha alcuna attinenza con il Dio di Israele. Infatti il Messia/Cristo ( piu' che il personaggio " storico " Gesu' ) è un "dio" cristiano e ben poco in comune ha con il rigido MONO-teismo.
E' opinione dei devoti ( incorruttibili ) mono-teisti che lo stesso Gesu' della storia avrebbe sicuramente RIGETTATO, come blasfema, la sua elevazione a rango divino; proprio lui che recitava l' atto di fede per eccellenza dell' ebraismo: Lo Shema Israel: Adonai Elehenu, Adonai ECHAD (!).
Ora SE ANCHE le Scritture ( ebraiche ) mostrano il " loro " Dio con " sentimenti " umani ( vedi l' amore " paterno " e/o quella relazione di una coppia "" sposata "") - ben piu' intransigente (!) è il Corano.
Il Fatto che il popolo israelita si consideri " popolo " eletto / figlio PRIMOGENITO, ( Es. 4.22 - Sir. 36.11 - Ger. 31.9 - ) e il cristianesimo presenti il "suo" Dio come " Figlio " del Dio della creazione ( Gal. 4.4 ) è " inconcepibile per l' islam.
Tutto questo il Corano lo esclude, lo ignora, lo rifiuta nel modo piu' assoluto:
- Al Lah NON ha mai generato nessuno ! -
Eloquenti sono i seguenti passi / sure:
- 4.171 - 6.100 - 112.1/4 - 19.35 (!) -
Nei 99 bei nomi ( espressioni prettamente umane per far "comprendere" al devoto quanto sia " sconfinata " l' Entita' divina ) è del tutto assente qualsiasi riferimento a " padre " / paterno / sposo / figlio divino.. ecc.. eccc.. -
Ecco perchè l' islam si erge a custode del " vero " mono-teismo / in quanto sia quello ebraico e cristiano.. sono " corrotti " -
Solo l' islam è " puro / incontaminato " ( ovviamente questa è la loro versione.. ) - non per niente è emerso l' ULTIMO dei profeti ( il sigillo ) proprio per "" coreggere "" le distorsioni operate " dai devoti " delle due confessioni.
- G. Mandel - Corano _ Rusconi
- R. Russo - Islam e la dottrina _ ediz. Demetra
- Il Corano _ Traduzione e commenti di A. Bausani _ Rizzoli
Concludo per affermare che quanto tu hai postato è ANCHE la visione espressa sia dall' autore H. Bloom che quanto scritto dal teologo ( catto-cristiano ) H. Kueng ( nel suo libro " ebraismo " / passato, presente, futuro _ Rizzoli ) -


e al versetto 50:-
-Ricordatevi di quando dividemmo il mare per voi e quindi vi salvammo facendo annegare la gente del Faraone, davanti a voi.
il buon Profeta sta equivocando, forse mal informato da Allah o da Gabriele, che nella Bibbia non c'era alcun mare da attraversare. c'era soltanto "yam suf", mare di canne ovverosia canneto.


il punto è che l'islam dovrebbe dimostrare che la Bibbia (tutta) è stata realmente corrotta dagli uomini nonostante è stata scritta sotto ispirazione da Dio stesso
questa dimostrazione manca
perché un ebreo crede per esempio che la Torah è eterna fino a che non verrà il Messia ed è valida
però anche nel Corano c'è scritto che Torah( meglio Tanak) e Vangelo valgono, ma come conciliare questo con il Corano?
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Il Corano accetta la "" caduta "" ( Iblis / il satan islamico ) tento' Adamo PURTUTTAVIA egli si è pentito e Al Lah lo ha perdonato. In tal modo NON HA TRASMESSO il peccato alla sua discendenza ( come invece vorrebbe fare intendere il vescovo Agostino d' Ippona ).
La Creazione ricalca la Genesi ebraica dei 6 giorni ( anche se non specifica la successione, la sequenza.. come riportato dalle Scritture / sura 10.3 ).
Quato alla creazione dell' Uomo - esso fu creato da Dio/Al Lah:
- da una goccia di sperma ( sura 16.3 - 22.5 - 23.13/16 - 76.2 )
- dall' acqua ( sura 25.54 )
- dall' argilla ( sura 6.2 - 15.20 ) -
- dal grumo du sangue ( sura 96.1/2 ) -
Ora il perchè queste diverse sure ?
Spega F. Peirone ( L' islam, una religione, un popolo / Rizzoli ):
la creazione dell' uomo avvenne " nel corso del tempo " ( a tappe successive ).. secondo lo stato di conoscenze di quel tempo.. ecc..eccc...


un altra esegesi spiega che l'uomo è creato da tutti questi diversi elementi
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


"da una goccia di sperma"
di chi ? voglio il dna !


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)