
Originariamente Scritto da
Grifo
Ma niente affatto, non è un caso che il governo iraniano abbia iniziato il suo giro di contatti proprio dall'Italia, probabilmente pesa ancora l'opera di Mattei e noi in medio oriente abbiamo ancora qualche prestigio da spendere proprio grazie all'ENI;
Nemmeno mi faccio problemi ideologici, figuriamoci. Il primo paese europeo a riconoscere l'URSS fu l'Italia fascista e nel 1926 una delegazione industriale guidata da Giovanni Ansaldo cominciava la collaborazione economica con quel paese. E con l'Iran abbiamo una posizione anche migliore perchè nemmeno ci siamo stati in guerra.
La polemica può sempre essere fondata su due motivi: strumentale per togliere il sedere del PdC dalla poltrona e metterci il proprio (vedi Banca Etruria, se non c'era di mezzo il padre della Boschi non fregava niente a nessuno), oppure entrare nel merito della questione (bastava portare l'ospite in qualche grande cantiere, o un sito di eccellenza industriale che sicuramente gli interessava di più vista la natura della visita), e io sono per la seconda.
Ma se è vero (come credo sia vero) che l'idea degli scatoloni era ignota a Renzi e Franceschini la addebito a qualche dirigente di seconda schiera che ha agito in base alla "ideologia della sottomissione" che vediamo continuamente col presepe, le mense halal nelle scuole, il tu scendi dalle stelle, il burkini e tutte le pagliacciate dei radical-chic attempati che magari quaranta anni fa avrebbero esposto la statua di Stalin e ora metterebbero il Chador alla Venere Capitolina. E questo mi fa incazzare come un toro.
Come vedi i pagliaccioni non è che me li invento io.
Protagoniste dell’iniziativa due esponenti del Pd della mozione Marino, la senatrice Magda Negri e Sara Paladini. Si sono immerse nelle acque del Sesia, sotto il ponte vecchio di Varallo, accompagnate da altri esponenti del Pd, tra cui l’assessore al Comune di Torino Roberto Tricarico.
Varallo sesia (vercelli) - Bagno in burkini per sfidare i divieti del sindaco leghista | italia | Il Secolo XIX
