
Originariamente Scritto da
Xenia888
Ancora una volta siamo al 27 gennaio, giorno della memoria dell'Olocausto. Quel 27 gennaio 1945 si aprirono i cancelli del campo di “lavoro” di Auschwitz, davati agli occhi increduli ed inorriditi dele forze americane... e poi davanti al mondO intero.
C'è gente che continua ad oltraggiare la memoria delle vittime di questo orrore disquisendo sul numero dei morti, come se l'importante fosse il “quanti “ furono coloro che furono eliminati e non il come e il perché... La loro malafede li condanna davanti al mondo, ma la banalità del male purtroppo non è facilmente estirpabile. Insieme agli ebrei furono deportati zingari, omosessuali, oppositori politici di varia nazionalità, tutti ugualmente senza alcun motivo, né alcuna colpa, se non quella di essere facile bersaglio di un odio pazzesco, feroce e vigliacco che il mondo non deve solo aborrire. Vorrei ricordare che anche una principessa di casa Savoia, rea di non appoggiare le istanze amichevoli di Mussolini verso il nazismo condivise progionia e morte con altre vittime.
Il mio pensiero corre a quanti, io non conobbi mai, strappati dalle loro case cui non fecero mai più ritorno, gente comune, famiglie intere come tante, che non avevano fatto del male a nessuno, ma la cui esistenza sulla faccia della terra doveva essere cancellata per le teorie di un pazzo criminale che aveva soggiogato, con la persuasione rrima e con la paura delle rappresaglie poi, un'intera nazione.
Il giorno della memoria non ha altro scopo che quello di evitare, tramite la conoscenza di quanto accadde, il ripetersi di fatti simili, con il risorgere dell'antisemitismo e dell'odio razziale e per tutti i diversi, che alimentato dalla menzogna e dalla mistificazione storica, corre per la rete, cercando consensi per infiammare giovani deboli menti, fuorviate ed allontanate da inoppugnabili verità.
Il numero dei sopravvisssuti al campi di sterminio è ogni anno più esiguo, per ovvie ragioni cronologiche, ma non per questo non si devono ricordare coloro che non hanno avuto la stessa ventura del ritorno, che sono purtroppo la più parte. I giovani devono sapere cose è avvenuto nel segreto di quelle baracche in Germania e in Polonia e altrove, nel secolo scorso, senza che nessuno avesse modo di sapere e di impedirlo. Quel silenzio di allora va riscattato con le porole di oggi: MAI PIU... le sole parole che voglio personalmente dedicare a queste vittime innocenti dell'odio di razza, il più vile dei sentimenti che un essere possa concepire, e che definire umano è solo un eufemismo.
Pace ai morti ed ai vivi, ma a questi ultimi solo se capiranno l'accaduto e lo ricorderanno. SHALOM.