Papessa e Testa: come interpretate i segni della crocifissione di Cristo sui corpi di santi e meno santi? segno della loro rinunzia al mondo?


Papessa e Testa: come interpretate i segni della crocifissione di Cristo sui corpi di santi e meno santi? segno della loro rinunzia al mondo?
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


La continua attenzione, concentrazione, meditazione sui punti delle piaghe creano una perturbazione precisa e settoriale sul corpo eterico, la quale si tradurrà in lesione fisica.
Non si tratta di segni di santità, ma di insistita e continua concentrazione su punti determinati. E' un fenomeno cosiddetto paranormale ma non ha alcun carattere divino..
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




Quando ci identifichiamo con un'idea..(intesa come percezione della possibilità di identificarci in certi panorami interiori...) allora quest'idea può modificare anche il nostro corpo..in quanto la incarniamo..e il piano corporale è specchio di quello sottile..ovviamente specchio grossolano..
Si dice che certi saggi indù acquistino caratteristiche femminili ..come i seni..quando si identificano in Shiva metà uomo e metà donna..e se vuoi essere un duro..acquisterai un aspetto temibile..il corpo segue sempre lo spirito..il grossolano il sottile..
Più che di rinuncia al mondo bisognerebbe parlare di identificazione col dolore..e la cornice in cui lo facciamo..può determinare la santità o la pazzia..agli occhi del mondo..
La rinuncia al mondo è altra cosa..è rinuncia pure al dolore..tanto che nel buddismo diventa la meta dominante..mentre nel cristianesimo il dolore viene cercato per imitazione di Cristo..oppure perché si crede che la rinuncia ai piaceri deve comportare un dolore..e allora lo creiamo deliberatamente..cosa rozza e sbagliata per le le religioni superiori..che considerano il dolore come frutto di uno squilibrio da correggere..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


I due piani vengono superati dal terzo piano..che poi è quello Principiale..da dove si originano i due piani contrapposti..
Significa che possiamo scendere o salire la scala della virtù..dell'attaccamento..ma alla fine dovremo abbandonare la scala..e rinunciare a fare o desiderare..che poi sono i guna..
La scala è posta sui guna.. tamas è la pesantezza del vizio meccanico e sordo..raja e satva sono l'evoluzione sottile del grossolano verso il delicato e armonioso..ma solo nell'accettazione del nostro Centro..oltre il vizio e la virtù..è posta la Liberazione..
La salvezza..è non essere trascinati troppo in basso o troppo in altro..che poi sarebbe la funzione delle religioni exoteriche..la stabilizzazione..o la crescita ordinata..
Ovviamente prima di saltare via dalla scala bisogna percorrerla..conoscerla..non è obbligatorio ma fortemente auspicabile..e naturalmente più fattibile..
Per cui prima di liberarsi dal desiderio bisogna conoscerlo e vedere come opera..e ciò richiede un lungo tempo..incontrando così la nostra mente che teme la rinuncia improvvisa..(hahahhah)
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Per gli asceti cristiani la meditazione sulle piaghe del Cristo, e in generale sul Cristo sofferente, è sempre stata prassi ordinaria. Ovviamente è l'intensità di questa meditazione che produce effetti e anche, sicuramente, una certa predisposizione ad una determinata fenomenica magari acquisita in vite anteriori dedicate alle pratiche ascetiche.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


che mazzate dalla papessa
ti dedico una canzone
Invece il Maestro Testa è più magnanimo e comprensivo.
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


@Ucci Do ucci so
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“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”


se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...