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Kavalerists
Brescia, la lettera di Inzaghi dopo l’esonero e quell’appello allo Stato per “tutelare gli impegni contrattuali”
Lettera “divisiva”, e subito virale, quella scritta da Pippo Inzaghi dopo l’esonero dal Brescia
24 Marzo 2022
Pippo Inzaghi, alla fine, è stato esonerato. Cellino ci aveva provato diverse volte, negli ultimi mesi, prima dell’ufficialità, arrivata ieri. A 7 giornate dal termine del campionato di Serie B, il Brescia ha scelto Corini, eroe promozione qualche anno fa alla guida delle Rondinelle. La scelta del club lombardo è considerata “divisiva” all’interno dell’ambiente locale e non solo: la squadra biancazzurra, infatti, è tutt’ora in piena lotta promozione ma è chiaro come la decisione nasca da questioni anche esterne all’aspetto sportivo, per via di un rapporto probabilmente mai decollato tra Presidente e allenatore.
Ma a diventare virale, oltre all’ufficialità dell’esonero in sé, è anche la lettera che l’ex attaccante di Juventus e Milan ha deciso di scrivere proprio dopo la comunicazione della separazione. Una lettera in cui il tecnico ha anche fatto – indirettamente – un appello allo stato italiano affinché tuteli gli impegni contrattuali. Impegni che, come si legge nella missiva, riguardavano lo stazionamento nelle prime otto posizioni. Insomma: Inzaghi stava rispettando gli obiettivi e quindi rivendicava il dovere, obbligo, di rimanere, perché tutelato dal contratto. Decisione divisiva, dunque, ma anche contenuto della lettera divisivo. Sui social, infatti, c’è chi appoggia il pensiero di Super Pippo in merito alle tutele che lo stato italiano dovrebbe offrire ad ogni lavoratore e chi invece è contrario, considerando – per doveri contrattuali e condizioni economiche – il mestiere di allenatore di Serie B come un privilegio rispetto a un lavoro comune. Di seguito la lettera integrale.
“Nove mesi fa sono arrivato a Brescia carico di voglia di fare, di ritornare in una piazza calda per costruire qualcosa di bello in due anni di progetto; mi era stato chiesto un consolidamento della squadra in Serie B, con un sogno playoff, dal quale era nato l’impegno della Società a non esonerarmi qualora la squadra fosse rimasta tra le prime otto, ad evidenziare che, se si fosse raggiunto quell’obiettivo, nulla avrebbe potuto togliermi il posto… Chi mi conosce sa che sono ambizioso, pertanto dentro di me il sogno dei playoff è diventato un obiettivo di partenza perché io sono fatto così, se non rendo e non faccio rendere al mille per mille divento pazzo… e cosi è stato! Sono stati mesi di costruzione e di duro lavoro, di conquiste e di inaspettati primi posti. Tra me e la città è stato subito amore… calorosa, discreta e mai caotica mi ha accolto come una famiglia! A Brescia è nato mio figlio e qui staremo per un po’. Assieme all’enorme rammarico per questo esonero, comunicato con una fredda e-mail senza nemmeno una telefonata, lascio un gruppo splendido che mi sono sudato, lascio un treno in corsa che non avrei mai voluto lasciare, ma lascio soprattutto un pezzo di me dentro ad ognuno dei miei giocatori che spero si ricorderanno che il calcio si basa sul rispetto, sulla professionalità, sull’appartenenza e sull’amore verso questo sport. Mi sarebbe piaciuto divertirmi ed arrivare fino in fondo a questo anno incredibile.. Ma si sa! Anche questo è il calcio, fatto di alti, di bassi e di colpi di scena. Dopo 30 anni nel calcio che conta continuo ancora a stupirmi ed io amo questo sport anche per questo! Finisce questa avventura così… Senza alcun rammarico; con grande dignità lascio il testimone a chi verrà dopo di me augurandogli ogni vittoria possibile per questa città che merita davvero tanto! Ci tengo però a concludere con una riflessione che verrà approfondita nelle sedi competenti… Seppur privilegiati, anche noi sportivi siamo dei lavoratori, soggetti ad obblighi, doveri e diritti; sottoscriviamo contratti di lavoro come chiunque nel mondo del lavoro, che prevedono i diritti e, soprattutto, i doveri. Trovo assurdo che uno Stato come l’Italia che per l’appunto è una ‘Repubblica basata sul lavoro’, le alte cariche dello sport non assumano responsabilità per tutelare gli impegni contrattuali, scaricandole da una persona all’altra, ma sono sicuro che la ruota giri sempre per tutti e dopo la tempesta venga sempre la quiete. Grazie di tutto Brescia e grazie a tutti voi bresciani. Ad maiora, Pippo“.
http://www.strettoweb.com/2022/03/br...onero/1320784/
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