
Originariamente Scritto da
tommaso loli
Per la condanna di Galilei chiesero scusa, ma non hanno mai riconosciuto gli errori e le azioni criminali che portarono la Chiesa a condannare Galilei e a bruciare Giordano Bruno.
E’ facile e non costa niente, dopo tanti secoli, limitarsi a chiedere perdono o a chiedere scusa.
Anche la Germania chiese scusa agli ebrei per i massari compiuti da Hitler. Ma gli ebrei pretesero ed ottennero lauti risarcimenti per i danni prodotti dall’olocausto.
I Gesuiti in America centrale e meridionale commisero crimini e genocidi ben peggiori di quelli di Hitler, ma oggi se la cavano con una parolina che non costa nulla “scusate, abbiamo sbagliato, vi chiediamo perdono”. Perdono: è la parola detta da Francesco in “pellegrinaggio” nella terra dei Maya.
E gli indios che, purtroppo, sono di indole buona e si lasciano facilmente sottomettere, sono accorsi ad acclamarlo chiamandolo “padre”. Un “padre” dalla mano pelosa.
E gli amichetti di Francesco a Roma che hanno i cordoni della borsa dello IOR non aprono il portafoglio, non vendono qualche palazzo e indennizzano quelle popolazioni davvero bisognose.
No, il loro gesuita-capo se la cava con una sola parola e con una mano benedicente: non costa nulla e gli indios, purtroppo, si accontentano.
Se rendessero pan per focaccia e se infliggessero ai cristiani la stessa fine decretata dagli spagnoli contro Montezuma, state certi che Francesco si guarderebbe bene dall’ andare in giro per il mondo chiedendo “scusa” e “perdono”.
Messico, Papa Francesco a Chiapas tra gli indios - Corriere.it