



Io abito in Brianza, una regione confinante con la svizzera italiana e considerata culturalmente affine da sempre. Sai dove è la Brianza? Effettua una ricerca in rete, prego.Ma anche no! Prova a dire ad un ticinese se si sente italiano o svizzero, e poi ne riparliamo!. E' evidente che non sai mai stato nel ticino. La mentalità del ticinese è diversa da quella dell'italiano. Più ordinato, più puntuale, più serio, meno caciarone... etc. etc. Tutte qualità che un furher tedesco apprezza.
E' divertente osservare che per te un uomo nato a Lugano non è nato in un cantone italiano, ma svizzero, mentre uno nato a Basel è in uno tedesco e non svizzero... Corrodi era svizzero nato da svizzeri, trasferitosi in Germania nel 1940 (appositamente per la guerra), e la tua tesi, seconda la quale Hitler si fidava solo di tedeschi per il principio del un britannico potrà essere solo pro inghilterra con ciò che ne consegue, cade.Non hai dimostrato una fava. Corrodi primo non era italiano, ma nato a Basel (nel cantone omonimo tedesco),
Falso. Corrodi Von Elfenau assunse il controllo temporaneo della Milizia Armata sostituendo Lombard, spedito al fronte, e Hansen (malato), quindi gli fu affidato il controllo di tutti i volontari italiani ritornati dalla Germania per un certo periodo. E comunque, vale di più lo Stato Maggiore di una Legione o un battaglione della stessa?Non è mai stato lasciato a comandare da solo un battaglione, questo a dimostrazione che Hitler non si fidava di lasciare la divisione in mano ad un solo svizzero (anche se svizzero-tedesco). Infatti accanto (o meglio, sopra) a lui ci fu sempre un tedesco: Gustav Lombard (ottobre / novembre 1944), Constantin Heldmann (novembre 1944 / febbraio 1945), Erwin Tzschoppe (febbraio 1945 / aprile 1945).
Il salvataggio non mi pare sia stato giustificato in alcun modo. Se è umiliante il carcere, non vedo perché non dovrebbe esserlo il confino, e per quale ragione avrebbe dovuto omettere l'uno e non l'altro.Si ma il salvataggio come avrebbe potuto giustificarlo? Nella sua biografia sarebbe stato un po' difficile omettere che fu per merito di Harster che venne fatto rinchiudere a Verona. Perchè dici che il carcere non sarebbe umiliante per un ex-generale??
Illazione.Sicuramente quello che ha omesso la parte della carcerazione.
Non possiamo sapere se la notizia era di competenza dei giornali, o più probabilmente, era segreta.Nel periodo della Repubblica Sociale Italiana (RSI), dal 2 ottobre 1943 all'aprile 1945, Amicucci fu direttore del “Corriere della Sera” (venne designato dal Consiglio dei Ministri della Repubblica Sociale Italiana, il 27 settembre 1943).
In qualità di direttore di un giornale così importante, pensi forse che non fosse al corrente dei fatti che accadevano quei giorni??
Torri del Benaco è in provincia di verona: si chiama "approssimazione"...L'omissione è il "confino a Torri del Benaco" e non a "Verona", a Verona scontò 6 mesi di carcere. Infatti la versione di Galligani non è molto attendibile. Ritengo che la più attendibile sia quella di Amicucci, sia per le conoscenze e le informazioni a cui poteva accedere lo stesso Amicucci, e sia perchè è il solo che contiene la maggiorparte delle informazioni. Molto probabilmente Canevari non venne deportato a Monaco, ma venne subito trasferito al carcere di Verona (degli Scalzi suppongo), dove rimase per 6 mesi prima di essere definitivamente confinato a Torri del Benaco
Quindi l'informazione sulla deportazione sarebbe falsa perché la tua fonte preferita non la riporta?
Se hai controllato la bellezza di quattro libro per trovare un dettaglio del genere, di certo lo meriteresti.Per me sta bene. Ma vedrai che è come dico io.Come pure sul colore delle uniformi degli ingegneri.
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Se il militare è "controllato" e le sue disposizione passano per i superiori o hanno bisogno di controfirma, se ne possono prevenire le azioni, in caso contrario è una eventualità remota.Perchè?
Errore mio. Mannelli, non Canevari.Canevari??? Ma se è stato comandante per circa due mesi, prima di essere arrestato!!
A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


So dov'è la Brianza visto che ci vado spesso per lavoro. E so anche che molti brianzoli non vedono l'ora di trasferirsi in Svizzera. La mentalità del ticinese è differente da quella del brianzolo.
Non ho detto che un uomo nato a Lugano non è nato nel cantone italiano. Ho detto che non è italiano, ma svizzero-italiano. Non dico neppure che Corrodi sia tedesco, ma ho parlato di "svizzero-tedesco". Continui a mettermi in bocca cose che non dico. Quella di Hitler che considerava Britannici, americani o Italiani come popoli che non saranno mai "pro-Germana" non è un'idea mia, ma è lo stesso Hitler che lo dice nel suo Mein Kampf.
Corrodi però in un rapporto del 7 dicembre 1943 sottolineò che non fosse compito della Milizia Armata presidiare obbiettivo strategici, né prendere parte a operazioni di ordine pubblico senza uno specifico ordine di Wolff. La Milizia Armata era un reparto combattente alle dirette dipendenze dell' Hdchster-SS-und Polizeifiihrer in Italien, e nessun comando italiano o tedesco aveva competenza su di essa. Pertanto Corrodi non poteva dire "Ba" senza che Wolff approvasse.
Infatti il salvataggio non è stato giustificato in nessun modo se non da una clemenza avuta dallo stesso Comandante della Polizia di Sicurezza in Italia Harster che deve avergli evitato la deportazione, ma non ha potuto evitare che fosse carcerato per un certo periodo. Era pur sempre una sentenza di un tribunale militare passata in giudicato!
No. Logica.
Resta il fatto che non si spiega per quale motivo il giornalista fascista avrebbe dovuto inventarsi che Canevari aveva scontato 6 mesi di carcere a Verona. Non può essere più plausibile che Harster abbia intercesso al fine di evitare la deportazione a Monaco, per fare in modo che venisse come minimo rinchiuso in Italia? Del resto come avrebbe potuto Harster ribaltare totalmente la sentenza?? Non ne aveva il potere.
Sarebbe approssimazione se avessi detto "provincia veronese" e non Verona. Ma vabbè ti lascio passare anche questa.
No, sarebbe più logica, visto che Harster proprio in quel periodo si trovava in Italia in qualità di Comandante della Polizia di Sicurezza e non a Monaco, dove non aveva nessuna giurisdizione.
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Bravo.
Remota non significa "impossibile"... o sbaglio?
Ok.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


La <<mentalità>>... L'etnia, invece? Conosci la sperada? Il finferlo? Le differenze dialettali tra Como (o Erba) e Chiasso? L'aplogruppo maggioritario a Luino e a Lugano? Quanti Ticinesi conosci?
I fatti dimostrano che personaggi appartenenti ad altri stati hanno ricevuto compiti di grande importanza, come Corrodi, dunque la tua tesi è errata.Non ho detto che un uomo nato a Lugano non è nato nel cantone italiano. Ho detto che non è italiano, ma svizzero-italiano. Non dico neppure che Corrodi sia tedesco, ma ho parlato di "svizzero-tedesco". Continui a mettermi in bocca cose che non dico. Quella di Hitler che considerava Britannici, americani o Italiani come popoli che non saranno mai "pro-Germana" non è un'idea mia, ma è lo stesso Hitler che lo dice nel suo Mein Kampf.
Pagina 39 del libro che ti ho indicato; quando riporti una citazione testuale da un libro, dovresti racchiuderla nelle virgolette.Corrodi però in un rapporto del 7 dicembre 1943 sottolineò che non fosse compito della Milizia Armata presidiare obbiettivo strategici, né prendere parte a operazioni di ordine pubblico senza uno specifico ordine di Wolff. La Milizia Armata era un reparto combattente alle dirette dipendenze dell' Hdchster-SS-und Polizeifiihrer in Italien, e nessun comando italiano o tedesco aveva competenza su di essa. Pertanto Corrodi non poteva dire "Ba" senza che Wolff approvasse.
Che Karl Wolff, comandante supremo delle SS e della Polizia in Italia fosse a capo delle SS e della Polizia in Italia, oltre ad essere ovvio, non dimostra che Elfenau non fosse capo di stato maggiore e temporaneamente al comando della milizia, né che Canevari non fosse ispettore dei centri di arruolamente. Elfenau aveva dei superiori come li aveva Wolff, che rispondeva a Himmler e a Hitler; se la tua tesi è "non hanno alcun potere perché il capo supremo era Hitler/Himmler/Wolff/Gesù Cristo", ti ricordo che ognuno di loro aveva una certa libertà/fiducia/autorità data dal grado e dal compito specifico sullo scacchiere.
Tu scrivi "clemenza" ma nei libri è scritto "amicizia".Infatti il salvataggio non è stato giustificato in nessun modo se non da una clemenza avuta dallo stesso Comandante della Polizia di Sicurezza in Italia Harster che deve avergli evitato la deportazione, ma non ha potuto evitare che fosse carcerato per un certo periodo. Era pur sempre una sentenza di un tribunale militare passata in giudicato!
Da "alcuni anni" a sei mesi vi è una bella differenza. Non nego la possibilità sia stato carcerato, ma voglio una documentazione convincente, dato che in un libro specifico sulla Legione SS Italiana è scritto il contrario.Resta il fatto che non si spiega per quale motivo il giornalista fascista avrebbe dovuto inventarsi che Canevari aveva scontato 6 mesi di carcere a Verona. Non può essere più plausibile che Harster abbia intercesso al fine di evitare la deportazione a Monaco, per fare in modo che venisse come minimo rinchiuso in Italia? Del resto come avrebbe potuto Harster ribaltare totalmente la sentenza?? Non ne aveva il potere.
La logica non è storia.No, sarebbe più logica, visto che Harster proprio in quel periodo si trovava in Italia in qualità di Comandante della Polizia di Sicurezza e non a Monaco, dove non aveva nessuna giurisdizione.
Quindi?Remota non significa "impossibile"... o sbaglio?
A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


Chi sta prevalendo?
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


grazie a entrambi per le informazioni.... è un argomento che avevo approfondito poco e male... comunque davvero interessante.


Hai parlato di cultura affine e adesso mi parli di aplogruppi?? Ma perchè devi annaspare aggrappandoti a tutto ciò che ti capita sotto mano pur di avere per forza ragione? Guarda che appartenere allo stesso aplogruppo non significa avere per forza la stessa cultura. Poi mi dici :"che la Brianza è culturalmente affine al Canton Ticino"... ok, ma questo non vuol dire nulla. Si parlava di Leonardo Conti e del fatto che in germania fosse considerato "tedesco" a tutti gli effetti visto che era di madre tedesca, ed ha vissuto con lei ed è MATURATO in germania fin da quando aveva 12 anni.
Sempre coadiuvati da personaggi tedeschi almeno per quanto concerne gli italiani. I fatti dimostrano anche che Hitler probabilmente non era del tutto convinto di quanto aveva scritto nel suo "Mein Kampf"
Così tanta fiducia che non si è mai visto ai vertici delle ss qualche italiano che fosse comandato da qualche altro italiano, ma sempre da tedeschi. Poi è ovvio che come ispettore dei centri di arruolamento dovevano mettere un italiano visto che era plausibile per una questione di lingua. infatti è pacifico che il responsabile di una campagna di arruolamento in italia debba essere italiano.
Quali libri?
Comunque ho trovato il testo di Canevari (tratto da "Graziani mi ha detto") in cui scrive:
"Il 22 aprile 1944 venni arrestato dalle S.S. Polizei per denuncia del giornalista Felice Bellotti capo dell'Ufficio propaganda delle S.S. ed agente di Wolff. Mi si fece un processo militare sulla base di detta denuncia che mi accusava di "atteggiamento antitedesco e antifascista" e seppi allora che il ministro della difesa aveva nel gennaio sottoscritto un accordo con i tedeschi...". "...Venni condannato ad essere deportato nel penitenziario "Sanatorium" di Monaco. Mi salvò l'intervento dell'intelligente generale della polizia von Harster con scorno di Wolff, l'O.K.W. telegrafò che dovevo restare in Italia. Dopo sei mesi di detenzione a Verona fui confinato come civile nel paesetto di Torri del Benaco ove venni arrestato, a scopo di rapina, da soldati americani il 22 aprile 1947" . Pagine 261 e 262 di "Graziani mi ha detto".
Ergo non c'è più bisogno di indagare. Anche lo stesso Canevari ammise di essere stato arrestato, e la fonte da cui hai tratto le tue conclusioni diceva il falso.
Lo sono i fatti. E per ora i fatti sono questi. Canevari ammise di essere stato arrestato. Quindi ancora una volta avevo ragione io.
"Quindi?" lo dico io. Non c'è bisogno per forza della controfirma per controllare i propri sottoposti.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Non capisco per quale motivo Mos abbia dovuto mentire sulla fonte delle famose tabelle relative al colore delle uniformi e mostrine. Forse si vergognava di far sapere che le ha scovate su un sito americano chiaramente anti-nazista? La sfiga volle (per lui) che il libro da cui ha asserito provenivano quelle tabelle, era un libro che ho, e che ho letto.
In quel libro non esistono tabelle, e non si parla affatto di colore di uniformi. Per altro è impensabile pensare che esistano edizioni in cui sono presenti quelle stesse tabelle, primo perchè non avrebbe senso riportare i disegni delle uniformi e delle mostrine se in nessun paragrafo o capitolo vengono trattati questi argomenti da Duprat, secondo, perchè un revisionista come Duprat non penso proprio che si affiderebbe alle informazioni e a disegni fatti dagli americani, e soprattutto non lascerebbe le scritte in inglese.
Per quanto riguarda poi la storia di Canevari, beh sembra proprio che abbia ragione io e non il testo a cui fa affidamento Mos.
Comunque la discussione mi appassiona... mi ritornano in mente alcune letture del mio passato.![]()
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