









Una tesi di medicina scritta in Tedesco non costituisce una evidenza storica. E' una tesi, appunto, a carattere biografico. Dovrebbe essere discussa in commissione, e le informazioni contenute non sono conclusive (inoltre, proporre un documento in lingua straniera senza tradurlo è scorretto). Il secondo testo, in inglese, è antecedente alla tesi (la tesi è del 2014 , l'estratto della conferenza del 2010), non è dunque una sintesi della stessa nonostante il medesimo autore, e l'unica informazione che avvolerebbe la tua credenza è "... He probably never met his sons again...[in seguito al divorzio]", dove il "problably" è il contrario di "evidenza storica".
Ogni biografia di Nanna riporta il divorzio del 1902 e gli spostamenti della madre in seguito allo stesso, con vaghi riferimenti alla sorte dei figli, ma tutte le biografie specifiche su Leonardo Conti presenti in rete sostengono che si trasferì in Germania nel 1912, con la madre, precisamente a Berlino, e tre anni dopo ottenne la cittadinanza tedesca, pur mantenendo anche la svizzera.
http://epaper2.tessinerzeitung.ch/ee...002/article/45 (pure in tedesco: Mit 15 Jahren wurde er in Deutschland eingebürgert, einige Jahre davor gingen er und seine Brüder mit der von Vater Silvio Conti geschiedenen Mutter Anna oder Nanna, geb. Pauli, Tochter des Sprach- und Altertumswissenschaftlers Carl Pauli, nach Deutschland).
Conti, Leonardo (Dizionario storico Svizzero)
Dato che hai la tessera della biblioteca, procurati anche il libro di F. Maggi da cui è tratta l'informazione sull'infanzia di Conti e dimostra l'errore del signor Maggi o di chi ha riportato l'informazione; in futuro, le tue ricerche potrebbero risultare utili a qualcuno. Se anche non avesse trascorso l'infanzia in Ticino, resterebbe un uomo che ha ottenuto la divisa nera da Generale non combattente delle SS pur essendo Italiano quanto tedesco, almeno di "sangue". Il fatto che la madre Nanna fosse madrelingua italiana oltre che tedesca (grazie alla professione del padre), e che probabilmente Leonardo ha trascorso l'infanzia ad un paio di chilometri da Luino (Castello, frazione di Monteggio, dove abitava la famiglia Conti), sono ulteriori dimostrazioni dell'inconsistenza della tua tesi iniziale, ma non sono indispensabili.Quindi tutti i discorsi che hai fatto sulle frequentazioni di Conti nei primi 12 anni della sua vita allo scopo di farci credere che vivendo in una comunità italiana lo avrebbero di fatto reso "italiano" vanno a farsi friggere. Quando Leonardo Conti si trasferì in Germania non aveva nemmeno 2 anni!! Quindi a maggior ragione si può affermare che fosse tedesco a tutti gli effetti.
Ti ho già risposto: "Canevari fece rimuovere Bellotti (che tuttavia si rifiutò di dimettersi) dal reparto Propaganda con l'accusa di aver disubbidito agli ordini, e in risposta Belotti accusò e fece arrestare Canevari (che per intercessione proprio di un tedesco non scontò un giorno di prigione)".Provocare?? Stai dicendo che Bellotti avrebbe costruito delle prove contro Canevari? Oppure che Bellotti lo denunciò ed un tribunale militare tedesco lo giudicò colpevole?
Perché non rileggi la pagina 48 del libro di Ricciotti Lazzero che hai copiato dal pdf trovato in rete, fingendo di possedere il libro?
http://www.giuliocesaro.it/pdf/stori...s_italiane.pdf
"I Tedeschi si rivolgono a lui come ad un'Eccellenza [...] ma su denuncia del giornalista Felice Bellotti..."
Ripeto l'invito: Ti dispiace scannerizzare/fotografare la pagine in cui hai letto le parole di Canevari?No non l'hai fatto. Sei doppiamente falso.
Oppure l'hai trovato in un altro pdf/hai dovuto riportare il libro in biblioteca?
Terminati gli argomenti, iniziano gli attacchi personali. Prevedibile.Non lo faccio per guadagnare qualcosa, ma per mostrare agli altri quanto sei cazzaro.
Invece si, e ho già spiegato di quali libertà disponessero i centri di arruolamento.Come non c'entra nulla. Mannelli non poteva certo inventarsi messaggi di propaganda senza che Tschimpke approvasse.
A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


La tua giustificazione non regge: io ho indicato una pagina precisa del testo, e non avevi ragione di asserire l'assenza di tale tabella nelle prima quaranta, cento o quattrosessanta pagine. Hai indicato le prime cento perché dichiarare di averlo letto interamente ti pareva troppo pericoloso, e in seguito te ne sei dimenticato: sappiamo entrambi che non hai letto una sola pagina, né di quello, né degli altri che hai trovato in pdf/biblioteca/libreria, e gli errori elementari che hai commesso avallano la mia ipotesi.
Tutti i membri delle SS, prima del 1939, erano "Allgemeine". In ogni risposta dimostri di aver letto una moltitudine di libri, ma avresti dovuto accendere la luce prima di inziare ad "erudirti".Ahahahahahahahahahahahahaah... certo che sei davvero forte. Allora tu dici di conoscere bene il contesto storico e non sai che esistevano le Allgemeine-SS ??
A forza di pigrizia e denaro, i cittadini consentono ai soldati di asservire la patria e ai rappresentanti di venderla. In uno Stato libero i cittadini fanno tutto colle loro braccia e nulla col denaro. Date denaro e presto avrete catene.


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Non è una tesi di medicina. Ma una tesi di "storia della medicina". La cosa è un po' differente. Ci sono in essa tutti i riferimenti. Documenti, come lettere scritte dai figli, dalla stessa Nanna, e l'archivio federale svizzero da cui viene estratto il decreto di divorzio e in cui si evince che durante il processo Silvio Conti viveva già con la sua futura moglie Nerina Conti, (nata Capelli). La sua relazione extraconiugale con questa cantante d'avanspettacolo e la sua partenza per Londra durante la procedura ebbe un impatto negativo a svantaggio dello stesso Silvio Conti. Tant'è che lui è stato definitivamente dichiarato colpevole per il divorzio in contumacia e Nanna Conti ha ricevuto l'affidamento esclusivo dei figli. Silvio Conti è stato anche condannato a pagare il mantenimento a ciascuno dei tre bambini fino all'età di 16 anni.
E' evidente che sono biografie scritte prima che venisse fatta un'accurata ricerca, come lo è stata quella di Anja Katharina Peters.
Ma proprio no. Era di madre tedesca, ha vissuto in germania sin dalla prima infanzia, ha studiato ed è cresciuto in un ambiente tedesco da quando aveva 2 anni. Se prima sostenevi che per essere definito "italiano" era sufficiente che avesse vissuto l'infanzia in un ambiente in cui si parlava in italiano, adesso a maggior ragione, che sappiamo (grazie allo studio di Anja Peters) che Leonardo ha vissuto con la madre e la nonna materna in germania da quando aveva meno di 2 anni, dobbiamo concludere che egli era considerato più tedesco che italiano. Di italiano aveva soltanto il nome e il cognome.
La mia domanda è stata un'altra. Tu hai detto che Bellotti ha provocato al condanna di Canevari. Ma Bellotti ha denunciato Canevari e un tribunale lo ha giudicato colpevole! Bellotti dunque non si è inventato nessuna prova, non ha provocato nulla, ha solo denunciato un fatto che evidentemente era vero... e per questo Canevari è stato giudicato colpevole.
Vedi sopra....
Lo farò quando tu mi scannerizzerai la pagina in di "La storia delle SS" di Duprat in cui vengono richiamate le tabelle farlocche che hai falsamente artefatto.
Terminati gli argomenti, iniziano gli attacchi personali. Prevedibile.
No... è l'evidenza dei fatti.
La libertà di fregarsene dell'autorità di Tschimpke? Ma fammi il piacere! Le tue sono asserzioni senza fondamento.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Giustificazione? No guarda che io non devo giustificare nulla. Tu hai indicato due pagine palesemente artefatte. Basti vedere come il riquadro nel quale sono presenti i disegni delle divise non sia centrato.
Ma quante cazzate scrivi?? Non è vero che prima del '39 tutte le SS erano "Allgemeine" (ossia generiche). c'erano infatti le Allgemeine, (cioè tutti i reparti non combattenti), Verfügungstruppe (che in seguito divennero le Waffen-SS e che rappresentavano i reparti combattenti delle SS, e poi le Totenkopfverbände, quelle unità adibite al servizio di sorveglianza presso i campi di concentramento. Si vede benissimo che tu non hai mai letto nessun libro che tratta l'argomento SS.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”