



Mi spiace che tu debba continuare a fare figuracce una dopo l'altra, ma il vederti arrampicarti sugli specchi ed assistere al tuo spassoso scivolare giù verso il baratro è davvero spassoso...
Una tesi di dottorato a tema biografico ha la sua valenza, soprattutto se accompagnata da documenti di riferimento ufficiali. Non serve uno storico per capire che i riferimenti documentali presentati dall'allora dottoranda non sono falsi, o campati in aria. Se sulla tesi leggo che pinco pallino ha divorziato nell 1920 da tizia sempronia e presento la sentenza di divorzio emessa dal tribunale, è chiaro che non vado certo a pensare che la laureanda si sia inventato tutto, no???
Che fosse "geneticamente" italiano non frega a nessuno. Hai fatto l'ennesima figura di emme, e adesso vuoi cercare di nascondere la faccia?
Sei tu che avevi detto che fino a prova contraria Conti aveva frequentato una scuola italiana e vissuto in un ambiente italiano fino ai 12 anni, e fu riconosciuto tedesco a 15. Tutto questo in modo che potessi giungere alla conclusione che Leonardo Conti era "italiano" a tutti gli effetti.
Ma adesso che si scopre che non ha mai frequentato scuole italiane, e che è andato a vivere in germana già all'età di 2 anni, cosa fai? Minimizzi?? Ma come!!! Prima l'ipotesi di un'infanzia vissuta in italia era fondamentale per dimostrare l'italianità di Conti, ma adesso che si scopre che l'infanzia è stata vissuta praticamente tutta i germania... allora bisogna fare finta di nulla??
Allora sei proprio in malafede! Ma come non contiene informazioni utili su Leonardo Conti!! Ma se si evince chiaramente che Conti era praticamente tedesco dall'età di 2 anni!! Aveva vissuto l'infanzia in germania, studiato in germania, vissuto adolescenza in germania, sposato ideologie tedesche, è chiaro che di italiano non aveva più nulla se non il cognome.
Si sa benissimo che nelle vene di conti scorreva sangue ariano, visto che la madre era tedesca.
Gli spostamenti sono menzionati nelle le lettere scritte proprio da Nanna Conti a sua madre Anna Pauli di cui Maggi non conosceva neppure l'esistenza, Le lettere sono conservate nella biblioteca dell'Università di Uppsala.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


No. Io ho detto che il nero era il colore indossato dalle Ss allgemeine. Gli unici che indossavano la giubba nera delle waffen-ss erano i carristi della panzer-division ma erano diverse da quelle indossate dalle allgemeine-ss. Sei tu che sei arrivato alla frutta.
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Comunque caro Mos, ti chiedo per l'ennesima volta se hai le palle di scannerizzare la pagina di "La storia delle SS" di Duprat in cui vengono richiamate le tabelle farlocche che hai falsamente artefatto.![]()
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


secondo voi è originale?
AMAZING HACKEL & CO WWII GERMAN LEATHER MOTORCYCLE JACKET SZ 42 | eBay
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...




a me puzza quel "& Co" della targhetta
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”



