ultime fatiche di una stagione disgraziata,eppure i rossazzurri batter si deve,chè la Uefa non è sicura.
Auguriamoci che lo scatto d'orgoglio di Cagliari possa trovare seguito....:gratgrat:


ultime fatiche di una stagione disgraziata,eppure i rossazzurri batter si deve,chè la Uefa non è sicura.
Auguriamoci che lo scatto d'orgoglio di Cagliari possa trovare seguito....:gratgrat:


Abbiamo visto, per l'ennesima volta, una Roma con una difesa da dimenticare e con una testa che non connette più come un tempo.
L'inizio è stato sfavillante, Perrotta e Vucinic sembravano quelli dei bei tempi d'oro (segno che, forse, non sono ancora due giocatori da buttar via, specialmente il non più giovine Perrotta), Totti sembrava aver recuperato bene forma e ritmo e il risultato ci dava una posizione di netto vantaggio. Poi, come spesso è capitato in questa stagione, ecco l'altra faccia della Roma, e il risultato passa da 3-1 a 3-3 in mezz'ora scarsa, complice sia l'inguardabile ed incommentabile difesa sia un Artur che, oltre ad essere anche lui incommentabile ed inguardabile, sta confermando sempre di più che, forse, non è un elemento su cui poter riporre fiducia in caso di assenza del titolare (che, peraltro, di toppe ne ha prese parecchie anche lui).
Alla fine dei giochi, quando ci stavamo rassegnando all'ennesima partita da dimenticare, ecco che Panucci ci salva la faccia, dopo aver anche rischiato la sconfitta con una palla goal catanese che, non si sa bene come, Artur è riuscito a fermare.
Signori, non diamo troppo per scontata la nostra futura presenza in Europa League: il Palermo è a due passi, alla prossima ci tocca il Milan a San Siro e, detto per inciso, se andiamo a Milano con la difesa di ieri credo proprio che regaleremo le ennesime quattro pappine all'unica grande del calcio italiano che ancora non ce le ha rifilate.
Comunque sia, ormai la stagione è andata miseramente a vanvera, e la mancata qualificazione in Champions deve ridisegnare gli assetti societari.
Che qualcuno si compri la Roma, il più presto possibile: non ne possiamo più.




la partita è stata la solita parata di follia tipica di questa stagione,per fortuna che il buon Ciccio Formaggio a tempo scaduto ci ha tenuto a galla: ora dobbiamo sperare che Atalanta e Samp riescano bloccare Palermo ed Udinese e che soprattutto il Milan si dimostri quello di Udine.
Non so se il cambio di società sia la panacea di tutti i mali di questa Roma,di certo si deve procedere ad una profonda revisione della rosa: tempo addietro feci una lista di giocatori la cui utilità alla causa consideravo ormai scarsa,dopo Roma-Catania la confermo in pieno


Appunto, quindi si rende necessario un cambio al vertice. L'autofinanziamento, come ho detto centinaia di volte, dovrebbe essere il modello che tutte le squadre dovrebbero adottare per sostenersi economicamente, ma per farlo si deve disporre di un'introito fisso di denaro, e non può essere dato solo dai piazzamenti sportivi perchè, come sta succedendo a noi quest'anno, quando capitano le annate disgraziate vengono a mancare i sostegni economici e si deve procedere ad un radicale ridimensionamento della squadra e degli obiettivi (per la serie, dalle stelle alle stalle). In quest'ottica si inquadra alla perfezione la costruzione di uno Stadio di proprietà che, come noto, farebbe girare tanti soldi freschi nelle casse delle squadre. In casa giallorossa lo stanno progettando, è vero, ma non si è visto ancora niente di concreto, e siccome la famiglia Sensi non è più in grado di fare investimenti concreti allora tanto vale che se ne vadano e che lascino la società nelle mani di persone, anche provenienti dall'estero, pronte a caricarsi sulle spalle sia la rifondazione radicale della rosa sia la costruzione di un vero Stadio all'inglese, ossia dell'unico mezzo utile ad un vero autofinanziamento basato sul merchandising e su tutte le attività che vi ruotano attorno, e non solo sulle belle speranze.