VIVERE SENZA DIO
Che ne dite di adottare questo come sottotitolo del forum? Semplice e chiaro.![]()


VIVERE SENZA DIO
Che ne dite di adottare questo come sottotitolo del forum? Semplice e chiaro.![]()
Ultima modifica di Pierre Auguste Renoir; 04-07-10 alle 19:19


non è che essere laici significhi essere atei, e nemmeno vivere come se dio non ci fosse ( entrambe queste scelte riguardano un modo di comportarsi nella vita e di considerare la stessa; il laicismo è semmai un modo per stare assieme agli altri, con quel rispetto e quella tolleranza che possono nascere sia dal valore del dubbio , che da una analisi dei danni che le continue guerre di religione hanno portato all'umanità).)
E poi quando sento parlare di " semplicew e chiaro" comincio già a pensare che ci si stà allontanando da quella comprensione della complessità che è propria dei laici.
Ultima modifica di edera rossa; 04-07-10 alle 20:01
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Sarebbe meglio, secondo me, "vivere senza nessun dio"![]()




Invece le guerre laiche (moderne) non hanno sterminato a destra e a manca, notoriamente.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.




certo che lo hanno fatto, magari semza pretendere di essere fatte in nome di Dio. Ma se la laicità per molti ha rappresentato una risposta alle guerre di religione ( penso che neanche tu le auspichi) ciò non significa che la laicità sia imputabile di tutto quelle successive ( del resto combattuute indifferentemente da laici e non laici, cristiani e non cristiani, atei e teisti ).
Credo sarebbe semmai più inretessante se tu spiegassi in eventuale altro modo il sorgere del pensiero laico nella società moderna rispetto a quello da me suggerito.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/




mi accorgo che poco alla volta finisco con l'intervenire non sul tema , ma nel tema cosa sche speravo di evitare. Ma credo che la definizione di "secolarismo" sottintenda anche una scissione tra il tempio ed il profano, una incapacitò di cogliere la sacralità che vi può essere nella quotidianità, non è il vivere fuori delle religioni convenzionali, ma il vivere fuori della consapevolezza del sè nel tutto a creare uno stacco tra un persona e società. In altri termini credo che le religioni, anche quella mussulmana, che tantosi preoccupano del "secolarismo" dimostrino poca fede nella loro fede e creino uno stacco tra religione e società moderna che nasce da una sfiducia nelle capacità dell'uomo di vivere secondo coscienza ovunque si trovi ed in definitiva dimostrino di essere attaccati ad una religione fatta più di paure che di speranza
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Il fatto che non pretendano di essere fatte in nome di Dio, e invece, magari, in nome dell'umanità e della libertà (totem del culto idolatra delle masse contemporanee) rende più felice chi sta sotto i bombardamenti?
La seconda parte non l'ho capita... cosa dovrei spiegare??
Ultima modifica di Malaparte; 06-07-10 alle 14:44
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.