

Tutti hanno un Dio o un Principio..tranne i pazzi o gli illuminati....e non intendo quelli di Baviera..
Il problema al giorno d'oggi è che certe Divinità sono inconsce...nel senso che si parla di tutto fuorché delle legittimazioni incontrovertibili o principiali delle nostre azioni..
Io prima di percepire o credere nell'Atman credevo nell'ego..e prima ancora non credevo in nulla e quindi dormivo anche sotto i ponti..perché chi non crede in nulla non può neppure credere nelle comodità..:mmm:
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


temo di essermi spiegato male; non intendevo dire che il secolarismo fosse scissione,,ecc.; ma che chi parla della modernità come di secolarismo tende a compiere una scissione fra persona e società, come se nella società ( nel mondo, nella realtà mondana) si andasse perdendo il valore della persona stessda. In altri termini le accuse di secolarismo rivolte ad una certa società sono spesso dettate dall'incapacità di comprendere che lo spirito soffia dove vuole anche nella mondanità. Per questo ho poi parlato di religiosità basata più sulla paura che sulla speranza.
Ultima modifica di edera rossa; 07-07-10 alle 00:14
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Ultima modifica di Giordi; 07-07-10 alle 08:15
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


perché chi non crede in nulla non può neppure credere nelle comodità..
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infatti i fakiri dormono sui kiodi.,.. ma non so se credano che siano divinità,,, :sofico:
[B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]


In pratica stavi rispondendo alla definizione denigratoria che di secolarismo viene fatta in ambito cattolico.
Ma non é in quell'ottica che ho tirato in ballo il termine.
E' semmai per ribadire che col termine secolarismo si indica un fenomeno sociale e al tempo stesso individuale, caratterizzante della società moderna.
Affine ma non (per lo meno in italiano) coincidente col termine laicità. Fenomeno denigrato, ma che merita di essere difeso.


Il Dio trascendente e personale dei preti è solo un aspetto delle credenze in qualcosa di superiore a noi che ci guida e che diventa meta e scopo dell'esistenza..
Le comodità fisiche..rispetto a quelle psichiche ..hanno il privilegio di essere collegate a qualcosa di concreto e reale..non evanescente come lo psichismo abitato da Dei o martiri..
Le comodità sono qualcosa di reale..una buona base di appoggio per elevarci verso comodità meno materiali senza essere invenzioni della mente..
Se rinunciamo al pensiero di Dio ..poco concreto..e non cadiamo neppure in altri ideologismi di varia natura sia laica che religiosa...inevitabilmente incontriamo il corpo ..ma è necessario che dentro di noi cominci ad agire anche se in forma minimale un Principio d'ordine..una priorità..un buonsenso o saggezza...
Rinunciamo cioè alle fantasie e cominciamo percepire il reale..che comincia col corporeo nel suo gradino più basso..ma per fare questo è necessaria una certa fiducia nel valore del bene..come via per ristabilire una direzione esistenziale forte..e non una serie di pratiche funzionali accettate senza approfondire il loro significato ultimo..
Credere alle comodità non significa nulla se poi queste comodità non le consideriamo tappe per un'elevazione verso comodità più totali ed appaganti..quelle appunto che la religione ha voluto esporre negando però quel contatto col corpo che è il primo passo per raggiungerle...
Insomma..voglio dire che le comodità..se non relazionate alla fiducia nel valore fisico e poi metafisico del benessere..non portano a nulla..forse alla droga..o all'isteria religiosa come caduta in comodità più fascinatorie..
Vivere le comodità può avere molteplici esiti..anche poco edificanti..mentre credere nel valore mistico delle comodità..collocarle cioè in un percorso interiore è cosa religiosa o saggia..
Ma da soli non ci arriviamo se un Maestro non ce lo spiega..allora di comodità in comodità passiamo dal corporeo allo psichico e poi allo spirituale..rimanendo ben centrati nel reale..
Non so se ho reso l'idea..l'argomento è lungo..il caldo è tanto..e la mente galleggia tra i vapori...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Anche coloro che si professano atei hanno i loro idoli: denaro, sesso, politica...
Ultima modifica di Regina di Coppe; 07-07-10 alle 18:07
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

