







12. Vademecum per il cittadino in vista del referendum costituzionale
I cittadini devono sapere che:
- il rafforzamento dell’esecutivo, la stabilità, la governabilità non richiedono necessariamente la devastazione della nostra forma di governo e dei suoi principi fondativi, anzi, Esecutivi forti necessitano di opposizioni forti;
- l’uscita dal bicameralismo perfetto o paritario non significa mascherarlo con un mocameralismo di fatto, accompagnato da una Camera di zombie.
- con la riforma non si attribuisce la governabilità ad una maggioranza. Infatti, a governare sarà un partito che al secondo turno si trova ad avere il 55% dei seggi, anche rappresentando il 20% degli italiani
- con la riforma non si eleva il grado di efficienza e governabilità. Il procedimento legislativo diventa molto più farraginoso. Sono previste circa 10 procedure legislative!! Si ipotizza un aumento del contenzioso dinanzi alla Corte costituzionale.
- con la riforma non sono soppresse le province. Infatti, viene meno la loro copertura costituzionale, ma il governo deciderà con legge ordinaria se sopprimerle o meno.
- con il nuovo regime delle competenze Stato-regione, non si ridurrebbe l’elevato tasso di contenzioso davanti la Corte costituzionale. Il federalismo competitivo aumenta i conflitti, in particolare con la clausola dell’interesse nazionale od anchesupremacy clause, che da la possibilità al governo di stabilire quando c’è un interesse nazionale ed il potere di legiferare nelle competenze regionali.
- con la riforma si verifica una forte compressione delle opposizioni. Quindi sostanzialmente della rappresentanza, così come della democrazia partecipativa.
- gli organi di garanzia quali il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale saranno risucchiati dalla maggioranza.
Se malauguratamente, dovesse passare questa riforma, sarà molto più semplice per il partito-governo-maggioranza parlamentare (minoranza nel Paese) incidere di fatto, con leggi ordinarie, e perché no, con buona pace di Kelsen, con regolamenti, anche sulla prima parte della Costituzione: sulla scuola, sul lavoro, sulla salute, sull’informazione, sulla previdenza… sullo Stato sociale.
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io voterè no perchè la cosiddetta governabilità è sinonimo di dittatura... e vedo che aboliscono il senato metterci gli schiavetti e i leccaculi della periferia che hanno fatto solo le elementari, dicono sempre di si e dovranno pagarli come e meglio degli attuali senatori.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)









