Il sistema che regola la ricerca è il solito da diversi decenni, ovviamente finchè c'erano finanziamenti a pioggia il livello della ricerca era buono in quanto c'era modo di far andare avanti coloro che lo meritavano e coloro che avrebbero dovuto fare altro. Se ci si limita a tagliare i fondi senza regolamentare il sistema (quello che sta avvenendo) non si scardina il sistema non meritocartico che c'è.
Comunque il termine casta è entrato in voga dopo l'uscita dell'omonimo libro di Rizzo e Stella, dove era usato per descrivere la calsse politica piena zeppa di privilegi, ai quali non mi sembra che stia rinunciando nella misura richiesta alle altre categorie.
Il termine "casta" rende talmente tanto bene l'idea che oggi viene appioppata a qualsiasi categoria che critica la casta delle caste. Da quel momento tali categorie diventano caste sulle quali scagliare la rabbia dell'opinione pubblica solo perchè si evidenziano eventuali privilegi contro i quali, fino ad oggi (ovvero finchè non hanno alzato la voce contro il governo), nessuno aveva da ridire.
Cosa intendi quando dici che queste categorie gravano sulla fiscalità generale? Come dovrebbero essere pagate visto che sono pubbliche?
Senza contare che si parla sempre di privilegi senza mai entrare nel merito.
Ad esempio, quali sono i privilegi dei giornalisti o dei medici o dei professori universitari che rappresentano uno sperpero di denaro pubblico?
PS: visti i fatti di ieri, a quando la casta dei terremotati?





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