Non ho figli maschi, ho una figlia. Mi preoccupo molto per lei. Secondo me, le ragazze sono più indifese, più sensibili, più esposte ai pericoli.


Non ho figli maschi, ho una figlia. Mi preoccupo molto per lei. Secondo me, le ragazze sono più indifese, più sensibili, più esposte ai pericoli.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


ho un maschio di 12 e una bimba di 10.
fino a quest'anno pensavo che il maschio mi avrebbe dato problemi, visto il caratteraccio, l'attaccamento esclusivo ai videogames e la poca voglia di studiare. la bimba invece bravissima a scuola e in casa.
adesso vedo il grande che a 12 anni è responsabile, carattere dolce, mi sta raggiungendo in altezza (ma come cavolo fa a mettere su dei centimetri in una settimana?), parla alla pari con gli adulti, si telefona con una ragazzina che sta a 300 km, nell'ultima partita ha fatto tre canestri in un minuto e alla sera legge prima di addormentarsi.
la bimba chiede alla madre di comprarle trucchi, piange per nulla, pensa solo a comprarsi scarpe e magliette, vuole lasciare gli scout che le piacevano moltissimo e non fa le cose semplici che le chiediamo, tipo dar da mangiare ai gatti.
misteri della figliolanza


I figli sono sempre un mistero.
I miei figli hanno superato i 30 anni; quindi (teoricamente) non dovrei avere pensieri.
In realtà la femmina è stata sempre molto libera, complice la madre.
Ora vive con un tizio che merita solidarietà: lo comanda a bacchetta.
Il maschio invece mi dà da pensare: non ha un lavoro fisso. Né gli posso rimproverare nulla: esce ogni mattina alle sei, e torna distrutto alle sette di sera, affamato e sporco.
Chi mi preoccupa?
Tutti e nessuno, che tanto io non c'entro nulla con loro.


Sostanzialmente non cambia nulla, le preoccupazioni ci sono per entrambi e di pari intensità, anche se hanno sfumature diverse.
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


Ho solo una figlia e sono abbastanza preoccupata. Ha un'età in cui è ancora facile tenerla d'occhio, ma temo che quando sarà adolescente tenderò ad essere più severa e a non concederle troppa libertà.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
{;,;}








effettivamente la questione del lavoro è quella che preoccupa di più.
ho sempre ritenuto che se uno se non è padrone della propria sussistenza non potrà mai essere sereno.
ma forse sono io che ho solo avuto il culo di trovare sempre lavoro e di essere indipendente da quando ho finito l'università. ho amici quarantenni che ancora stanno a casa dei genitori e fanno lavori saltuari.
tornando ai figli, spero di riuscire a passargli l'idea che per fare un lavoro che ti piace è necessario impegnarsi prima, studiando o comunque preparandosi il terreno.
ad esempio lavorerò parecchio per riuscire a mandarli tutti e due a fare la quarta superiore in un paese anglofono. un caro amico è stato negli USA per un anno e, nonostante la scarsa voglia di studiare, non ha mai avuto problemi lavorativi e adesso si può dire che sta benissimo.

