No. 50 minuti di Cerquetti no, è esiziale per chiunque.![]()


No. 50 minuti di Cerquetti no, è esiziale per chiunque.![]()
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ki è Cerquetti![]()
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


ieri sera mi son sentito quando raccontava dei suoi viaggi in India via terra (metà degli anni sessanta)
un po' di cose se l'è vissute
piuttosto la cosa interessante che dice in questo video è che si ricorda (ha dei deja vu nitidi) di passaggi della sua vita precedente…
…questi ricordi, a suo dire, sarebbero stati anche confermati da altri (che in questa vita hanno gli stessi flash mnemonici della loro precedente reincarnazione durante la quale lo avevano incontrato).
Sei propensa a credere sia possibile o il buon Cerquetti sta facendo, all'alba dei settant'anni, uno show per qualche allocco in piu'?
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


No di certo. Se racconta il vero sono la prima a credergli, dato che io pure ho avuto esperienze simili, così come moltissima altra gente che è persino andata alla ricerca di luoghi precisi "ricordati" come contesto di eventi precedentemente vissuti.
MIa figlia, molto sensitiva, mi raccontò la sua esperienza di ricordo di una vita in Francia, in cui giovanissima nobile sposata ad un anziano marito, fuggì con un giovane della corte annegando durante la fuga mentre erano inseguiti dai soldati.
MI tracciò una cartina precisa di un luogo visto (le foci del Rodano), un ponte, un castello. Era sicurissima. L'uomo con il quale conviveva da molti anni era per lei quel giovane.
Fecero un viaggio in Camargue e lei lo guidò nel luogo che aveva ricordato, in cui ritrovò con grande commozione tutti gli elementi della sua memoria. I suoi ricordi erano estremamente vividi e precisi. Anche il suo uomo rimase, pur non rammentando nulla, assai coinvolto emotivamente da qualcosa di misterioso e sfuggente il suo controllo.
Di storie simili ne avrei da raccontare....dunque figurati se non credo alla sincerità del racconto!
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(Sutra di diamante)


se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Può darsi che sia un bene, parlando in generale. Anzi sicuramente direi che l'oblio ha una sua ben precisa ragion d'essere; già nella vita comune se non scordassimo le cose si complicherebbero molto, figuriamoci nell'ipotesi che di vite ce ne siano più d'una, con mutamenti di individualità per di più. Ricordare potrebbe essere molto dannoso.
Io ricordo molte cose, fino a 2 anni circa, più o meno quando si forma il senso dell'io comunemente inteso; di solito si forma intorno ai tre anni; ho molti ricordi e molto precisi, anche troppi; il ricordare troppo ha sicuramente influenzato la mia vita adulta, non c'è dubbio; sarebbe stato meglio scordare, in qualche caso; e la netta sensazione di aver volutamente scordato cose ancora precedenti; questa netta sensazione ce l'ho da quando sono bambino, con immagini qua e la fuori contesto rispetto alla mia vita. Meglio così, per ciò che mi riguarda.
Naturalmente, per ciò che mi riguarda, questo non basta di certo a farmi dire che "io" ho vissuto precedentemente, ma la cosa non mi interessa più di tanto; mi interessa come vivo ora.


Il "Genio" della lingua distingue due polarità del ricordare: il rimembrare, che rimanda alla mente ed in particolare all'apparato neuro-sensorio, cervello in primis, ed il ri-cord-are che rimanda appunto al cuore (cor, cordis) in un'accezione non semplicemente sentimentale, ma ritmica per così dire, come tutto ciò che afferisce al sistema ritmico mediano nell'uomo (circolazione e respirazione); anche in inglese: to remember e to learn by heart.


E' chiaro che l'oblio ha la sua ragion d'essere. Ma i ricordi, che poi non sono solo ricordi ma vere e proprie esperienze interiori di presa di ciontatto con quel complesso anumico del quale siamo parte integrante, i ricordi, dicevo, hanno lo scopo di farci percepire la continuità del nostro essere occulto, oltre che quello di farci riflettere sulla legge di causa effetto e le sue conseguenze. E le esperienze vissute, siano esse buone o cattive, noi nel ricordo le riviviamo sulla nostra pelle, non solo nella memoria. Ripercorriamo esattamente lo stesso cammino, di morte, di vita, d'amore, di odio.
Ci sono moltissime persone con ricordi spontanei. Altre con ricordi che il contesto induce in qualche modo. Altri ancora che un ipnoterapeuta induce a ricordare con particolari tecniche, al fine di far superare un trauma, una problematica psichica, rompere una dinamica nefasta che si sia fissata nell'inconscio della persona.
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(Sutra di diamante)


C'era un acharya vaishnava (quindi siamo nell'ambito della commistione di monoteismo personalista e reincarnazione) che sosteneva che la caratteristica di non ricordare le vite precedenti è posta da Dio per non farci impazzire.
Qualche brandello memonico della reincarnazione precedente riesce ad oltrepassare il limite ma non ci può esser dato di vedere un tramonto ricordandone i miliardi già visti nella forma umana o in altre forme.
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...