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  1. #91
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Mi permetto umilmeno di dire, Maestro, che non è del tutto vero che sia inutile...

    …io…giovincello ribelle e sedotto dal nichilismo, fui attratto tanto tempo fa da una discussione sulla dimensione spirituale e fui invogliato ad intraprendere una ricerca...

    …quindi potresti dire che è inutile tutto ciò che ne deriva ma non l'idea in sé…o il parlarne ed il confrontarsi...






    Sei disposto ad assumere o stesso criterio di accettazione (o non accettazione) se al posto di "reincarnazione" ti dico "resurrezione"?
    Perché la discussione non sia un complicato esercizio mentale..ma porti frutti lodevoli alla nostra esistenza..è necessario che la fonte di questa discussione scaturisca da ciò che chiamiamo centro esoterico dell'umanità..che è il luogo da cui provengono le idee utili alla Verità..che non siano cioè una semplice razionalizzazione di interessi di varia natura ma mai spirituali..come poi sono le teorie filosofiche o le religioni spicciole..quelle utili a tirare avanti sognando paradisi fantasiosi..

    Allora la discussione può essere utile..anzi..è utilissima..cosa che non avviene quando non sappiamo neppure di cosa stiamo parlando..che è il caso spessissimo di tutte le zuffe laico - mistico- filosofiche che ci accompagnano nella nostra comunità virtuale..

    Se qualche discussione ti ha aiutato a metterti in viaggio..è cosa positiva..ma poi bisogna anche considerare verso quale direzione ci si è incamminati..

    Io da giovane venni stimolato alla filosofia dai libri di scuola..e poi mi ritrovai col cervello fritto..

    Ma ognuno va verso il suo distino..e sicuramente troverà la religione adatta per lui..intimamente poi disprezzata da chi ne pratica un'altra..ma è cosa naturale..chi percorre una strada pensa che la sua sia la migliore..se poi anche le direzioni divergono..ovviamente è migliore la direzione che percorriamo..

    Se poi oggettivamente esiste una strada o una direzione migliore..possiamo dire che l'importante è percorrere la strada adatta alle proprie gambe..con la meta adatta per noi..e non preoccuparsi degli altri..

    Sulla resurrezione..chi cerca la verità senza pregiudizi può dire solo una cosa..Io non c'ero.. quindi qualsiasi cosa dicessi sarebbe un pregiudizio..e sui pregiudizi non si fonda la conoscenza..che è conoscenza di noi stessi..e quindi dell'Universo..che siamo la stesa cosa in diversa proporzione...

    Se poi la resurrezione aiuta nella fede..e la fede aiuta nella vita..a farci sentire meglio..si può anche credere che la resurrezione sia vera..basta non lo volerla imporre come dato di fatto incontrovertibile..così come non si può imporre una verità interiore..che a differenza della resurrezione è verificata da noi stessi..

    Ma anche la fede è un modo di comprendere il mondo..modo personale..che varia secondo i tempi e i luoghi..in genere cemento delle società..perché facilmente accettabile dalle masse che non vogliono indagare più di tanto..

    Comunque la fede crea poi altri problemi con le Chiese complicando tutto..non è un semplice abbandono a Dio..ma anche abbandono al Papa..o alle indefinite sette cristiane..per cui bisogna elevare la fede al quadrato..e alla fine si va a credere a qualsiasi cosa..se non vogliamo essere considerati eretici..da cui..infiniti dubbi..e chi voleva risolvere poi si trova a complicare..

    Bisogna tornare alla religione originaria..quella di Adamo ed Eva..e questa volta evitare di mangiare la mela...visto come è finita..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #92
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Cioè?
    Il maestro è invisibile e non ha nome...La fonte che chiami Dio ha un nome ( a differenza del maestro che non lo ha...)

    Ma ti rendi o no conto che queste sono solo vuote chiacchiere? Non hai nessun maestro, hai solo le fesserie generiche che la Chiesa ti impartisce per illuderti. Tu non hai NULLA.

    NULLA.

    Prima te ne rendi conto e meglio è.
    azz...e quale sarebbe il non senso di "uccidere il nulla.."
    azz...quel nulla che ben definite e chiamate chiesa..

    azz...a pappa dea papessa: e l'umana interpretazione:
    sereno variabbile.."certo si bisogna essere abbile"

    azz...la via maestra..e i moltissimi incroci..rotatorie e semafori intelligentissimi..

    azz...chissà, solo Unno attimo prima di morire prendi coscienza..
    di cos'era la tua esistenza..."sempre che te ne lascino il tempo"..

    credo che Dio o chi per Esso..non fosse Unno deficiente..
    e aveva ben presente gli esseri che andava a generare..
    ma resta pur sempre Unna nostra parodia.."sai l'essere finito"
    che a sua volta per errata interpretazione rimane altra nostra
    insulsa parodia..chissà: forse solo il silenzio genera verità..

    azz...a sua immagine e somiglianza..poi l'omo a trascendere..
    e travisati termini...che oggi sono l'apoteosi..
    ​petaloso termine difettoso..

    ricordo ancora del mio antichissimo Maestro..
    e la sua trasfigurazione a prof. di fissica..
    azz...la sua subdola domanda..e gli anti euclidei..

    azz...Diego, l'Attila quindicenne: e la sua domanda: del prof..
    "definizione d'infinito..." azz.."che non muore mai"..

    e Diego: in assoluto silenzio..
    azz...ancor oggi non risponderei..reflex
    e esperienze extracorporeee..l'Attila highlander
    e gli ironici del vivere..
    tempo...comunque vada egli passa..tic toc..quanto..e l'altro fissico..
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."
    Dostoevskij.

  3. #93
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Perché la discussione non sia un complicato esercizio mentale..ma porti frutti lodevoli alla nostra esistenza..è necessario che la fonte di questa discussione scaturisca da ciò che chiamiamo centro esoterico dell'umanità..che è il luogo da cui provengono le idee utili alla Verità..che non siano cioè una semplice razionalizzazione di interessi di varia natura ma mai spirituali..come poi sono le teorie filosofiche o le religioni spicciole..quelle utili a tirare avanti sognando paradisi fantasiosi..

    Allora la discussione può essere utile..anzi..è utilissima..cosa che non avviene quando non sappiamo neppure di cosa stiamo parlando..che è il caso spessissimo di tutte le zuffe laico - mistico- filosofiche che ci accompagnano nella nostra comunità virtuale..

    Se qualche discussione ti ha aiutato a metterti in viaggio..è cosa positiva..ma poi bisogna anche considerare verso quale direzione ci si è incamminati..

    Io da giovane venni stimolato alla filosofia dai libri di scuola..e poi mi ritrovai col cervello fritto..

    Ma ognuno va verso il suo distino..e sicuramente troverà la religione adatta per lui..intimamente poi disprezzata da chi ne pratica un'altra..ma è cosa naturale..chi percorre una strada pensa che la sua sia la migliore..se poi anche le direzioni divergono..ovviamente è migliore la direzione che percorriamo..

    Se poi oggettivamente esiste una strada o una direzione migliore..possiamo dire che l'importante è percorrere la strada adatta alle proprie gambe..con la meta adatta per noi..e non preoccuparsi degli altri..

    Sulla resurrezione..chi cerca la verità senza pregiudizi può dire solo una cosa..Io non c'ero.. quindi qualsiasi cosa dicessi sarebbe un pregiudizio..e sui pregiudizi non si fonda la conoscenza..che è conoscenza di noi stessi..e quindi dell'Universo..che siamo la stesa cosa in diversa proporzione...

    Se poi la resurrezione aiuta nella fede..e la fede aiuta nella vita..a farci sentire meglio..si può anche credere che la resurrezione sia vera..basta non lo volerla imporre come dato di fatto incontrovertibile..così come non si può imporre una verità interiore..che a differenza della resurrezione è verificata da noi stessi..

    Ma anche la fede è un modo di comprendere il mondo..modo personale..che varia secondo i tempi e i luoghi..in genere cemento delle società..perché facilmente accettabile dalle masse che non vogliono indagare più di tanto..

    Comunque la fede crea poi altri problemi con le Chiese complicando tutto..non è un semplice abbandono a Dio..ma anche abbandono al Papa..o alle indefinite sette cristiane..per cui bisogna elevare la fede al quadrato..e alla fine si va a credere a qualsiasi cosa..se non vogliamo essere considerati eretici..da cui..infiniti dubbi..e chi voleva risolvere poi si trova a complicare..

    Bisogna tornare alla religione originaria..quella di Adamo ed Eva..e questa volta evitare di mangiare la mela...visto come è finita..
    azz...il punto...e la partenza...
    azz...rimane il punto...e la variabbile partenza..
    azz...l'Attila e quello che sfiori...senza mai toccare..

    certo si....chi più chi meno...c'è chi la chiama sfortuna..
    l'Attila no...ma sooo Barbaro...nel mezzo a co' tanta cittadinanza

    azz...se ti appellano a cittadino,
    significa che sei circondato dalla civiltà...

    azz...cittadino: e l'irrigidimento dell'idiota che in me alberga..
    che poi il destino...non è mai totalmente beffardo...
    azz...che alcuni a chiamano fortuna...
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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  4. #94
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    e le frasi sulla calce...quella viva..che ti consuma..

    Unno per tutti...e tutti per Unno.."poi gli interpreti"..zzzzz...

    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
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  5. #95
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    eco...l'eco del sordo...
    l'Attila non discute mai,
    ma solo immensi monolloghi...

    sai quando parli da solo...e come sfiorare il silenzio...
    esseri...e-strani....

    l'Attila a cui piace guardare...rubare con l'occhio..
    era l'antica usanza Unna...
    ogi solo il disuso...
    storti storpi malfatti brucatori d'erba e radiici..
    di solito prima arrivava l'odore....Unni&altri...
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  6. #96
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    @attila621 cosa farai quando sarai morto…dopo aver sospirato, si intende, un liberatorio "azz…"?

    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  7. #97
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    @Z4rdoz 10:40 circa




    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  8. #98
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    @attila621 cosa farai quando sarai morto…dopo aver sospirato, si intende, un liberatorio "azz…"?

    azz...vi ringrazio...
    finalmente capisco cos'è Unna menzione..e a sagra umana..

    in quanto a domandina: l'Attila ha idee chiare: azz..Highlander..
    e ocio paa testa...azz..forse vi ho deluso...
    ma del resto, come potrei asserire di avere idee chiare
    se così non fosse...

    azz...l'Attila e e sue esperienze e contatti..

    azz...ora e cerco...ma può essere che già sapete..
    l'Attila e sempre il libro aperto...
    azz...l'età è molto importante....sai l'irruenza del giovane Attila...
    e l'odore dea morte...non si dimentica..fluidi corporei..

    ma voglio farvi confidenza...voi mi piacete,
    az..all'Attila piacciono i strani..
    solo perchè spesso nea stranezza dell'essere c'è "verità"..

    rivo..con antica pagginetta..e abbiate pasiensa..
    l'Attila e lo sfioro personale rivo...
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  9. #99
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    vaa...che ho fato presto...azz...sooo maggooo..

    attila621



    Provai per caso a parlare con il DESTINO, ma egli beffardo mi denigrò...


    7 Commenti
    Di attila621
    , 28-12 alle 181 (1602 Visite)
    Ora a raccontarvi un'esperienza personale, che inconsciamente ha segnato il mio vissuto,
    specialmente nel modo di pensare e nel mio rapporto con la morte.

    Dopo di ciò che andrò a raccontarvi, la mia vita subì un'improvvisa accelerazione, nel fare e nel vedere le cose,
    ma attenti, accelerare, è sì un cambio di velocità per eccesso, ma ciò non toglie niente alla riflessione,
    il mio andare più veloce nulla a tolto al pensiero, ne ha semplicemente cambiato l’asse facendo sì di spingermi
    più in profondità sulle cose e le circostanze che le determinano,
    forse il mio continuo accavallarsi di pensieri è proprio dovuto a questi fatti,

    e alla volontà di arrivare a capo delle cose e situazioni in breve tempo, vuoi per la coscienza personale
    ma specialmente per il rapporto acquisito con lo spazio ed il tempo, per questo, ritengo che,
    le proprie esperienze mutano il rapporto con ciò che ci circonda e di conseguenza
    l’approccio che ognuno di noi ha con il proprio destino.

    Gli eventi, le fatalità, l’imponderabile di cui è intessuto il nostro destino a modificare improvvisamente
    le nostre deboli o forti convinzioni, a farci cambiare direzione e visione o ad avvalorare e proseguire
    dritti per una certa strada, possiamo asserire con una certa precisione che, nel destino tutto e il contrario di tutto.

    Era il 10\10\ 1973, avevo quattordici anni, una giornata come tante nel finire del autunno,
    la bicicletta che ogni giorno usavo per muovermi, per incontrarmi con i miei amici del tempo,
    nessuna allusione ne pensiero, vista l’età, mi portava al appuntamento che io avrei avuto in quel giorno con il mio destino,
    forse con il senno del poi, la mia esuberanza del tempo mi ha portato a capire che forse in me c’era una certa predisposizione
    accentuata dal carattere per ciò a cui andavo ad incontrare,
    ma anche no, a volte si afferma che il destino è beffardo, e molto spesso si prende gioco di noi, e noi a volte anche a sfidarlo,
    nella convinzione di determinazione, e guai se così non fosse.

    Ero in prossimità di casa, in compagnia di un’amico anche lui in bicicletta, in una strada statale che per il tempo,
    era molto trafficata, dovevamo attraversarla, cosa che facevamo molte volte al giorno nel nostro girovagare,
    nulla di strano, io seguivo lui, improvvisamente il mio amico, dopo un rapido sguardo attraversò,
    ed io fidandomi dietro, a pochissimi istanti, quegli istanti, quella inezia a esaltare il destino, l’imponderabilità di questo,
    venni investito da un’auto, e in quel momento, il cortocircuito, che, vuoi per meccanismi cerebrali, per la botta io smisi
    di esistere temporaneamente, il mio ricordo arriva al momento del attraversamento poi nulla.

    La mia continuazione di quei concitati momenti si trasferisce a ciò che mi è stato riportato da mio padre il quale fu il primo
    a soccorrermi con sua tremenda sorpresa, si afferma che il destino è beffardo.

    Lo posso confermare, il destino sul destino, mi spiego, ebbi l’incidente, ma ciò non bastò, fui sbalzato e nel urto ed andai
    a finire in un fossato sul ciglio della strada, che solitamente era in secca,ma fatalità in quei giorni abbondava d’acqua,
    ci finii dentro a testa in giù, con il rischio di annegare, forse lui il beffardo aveva deciso, quello doveva essere il mio
    inconsapevole momento,e forse io “inconsapevolmente”, nella mia voglia esuberante di vivere ho sfidato il destino…

    Ed oggi qui a raccontare, fui adagiato sopra ad una coperta, la disperazione raccontata di mio padre e mia madre,
    l’arrivo del mio dottore che abitava nei paraggi, i primi soccorsi nell' attesa della ambulanza..

    avevo una copiosa uscita di sangue dal timpano destro, nulla di buono, a presagire una forte emorragia interna
    conseguente al trauma cranico e un coma profondo, il dottore poi mi confessò che di primo acchito,
    secondo lui pochissime possibilità dato il sangue dal timpano.

    Restai in coma, in terapia intensiva per circa una settimana, nel corso di questa, la mia non convinta
    Incoscienza, io combattevo per ciò che mi voleva essere tolto, ricordo benissimo la mia altalenante fase di risveglio,
    la non comprensione del come mai mi trovassi al ospedale, con un piede gigantesco per le fasciature che si presentò
    alla mia graduale ripresa e apertura degli occhi, ricordo benissimo dopo le spiegazioni datami su quanto avvenuto,

    un mio aneddoto del cui ancora oggi porto perplessità per il fatto che non riesco a distinguere se sia realmente accaduto
    o io l’abbia semplicemente costruito mentalmente, io in quello stato di coma, ricordo un tragitto sublimato forse dalla mente,
    mi trovai improvvisamente in un luogo di pace, direi asettico, luminosissimo, ma non una luce fastidiosa agli occhi,
    ma bensì appagante, rilassante, di li a poco, mi si presentò una figura ben marcata per presenza e prestanza,
    io pensai, dopo, che altri non fosse che San Pietro, il possessore delle chiavi del paradiso che però, io non vidi,
    “le chiavi”, forse parlammo, ma ricordo benissimo, una sua frase, o forse un suo gesto,

    nel quale interpretai la sua domanda:” tu, che ci fai tu qui?” la mia espressione di sorpresa,
    aggiunsi e cercai di formulare una risposta:”io, non so, ma a quattordici anni sarebbe presto,
    molte le cose che mi rimarrebbero da fare….”, non feci in tempo a concludere la frase,
    mi ritrovai improvvisamente al mio posto anche se in realtà forse mai mi ero mosso, poi il resto la vita.

    Altre circostanze strane che pensandoci, mi fanno riflettere, sono date dal periodo, io sono nato il 07\10\1959,
    quindi ad ottobre, tutte le cose "peggiori" della mia vita, mi sono sempre successe in quel mese,
    tanto che ancora oggi mia madre mi mette in guardia con la sua lista di ricordi nefasti, che,
    guarda caso sempre in quel mese…forse io sfidato più volte il destino, e più volte vinto,
    anche se sono certo alla fine lui avrà il sopravvento.
    Stimata\mente….l' Attila, il Barbaro….improvvisamente accelerato….

    la morte si esibisce nelle più disparate e disperate maniere...
    ma il risultato sempre istesss...a livella..

    p punto s punto

    piccolo appunto di viaggio...fateci Unno riflesso...
    alla morte improvvisa di mio padre...
    siii, come chiaro lo sgomento...

    ma il primo sussulto...il non detto...il non fatto...
    solo perchè il tempo come del resto il destino sempre ci beffano..

    e il risultato: "chi ha tempo..non aspetti tempo."
    azz..l'Attila e l'idiota che in lui alberga..grattiss..


    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
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  10. #100
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    Predefinito Re: La morte non è uguale per tutti

    Attila, la tua testimonianza è molto simile, come sicuramente già sai, a moltissime altre raccontate da chi si è vissuto una esperienza analoga (che chiamano di pre-morte).

    ---una sorta di movimento dell'"io"
    ---la luce "appagante" e non fastidiosa
    ---gli incontri


    Posso chiederti se credi in Dio e/o se dopo questo episodio il tuo rapporto con l'aldilà sia cambiato?
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

 

 
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