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    Lightbulb 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    25 Aprile 2016: festività di S. Marco!



    San Marco, evangelista, 25 aprile
    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista

    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm

    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    “25 APRILE 2016: SAN MARCO, EVANGELISTA.”
    Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.
    L'evangelista.
    Come i quattro profeti maggiori - Isaia, Geramia, Ezechiele e Daniele - riassumono in sé il ministero profetico in Israele, così Dio voleva che la nuova alleanza riposasse su quattro testi degni di venerazione, destinati a rivelare al mondo la vita e la dottrina del suo Figliolo incarnato. Marco è discepolo di Pietro. Il suo Vangelo è stato scritto a Roma, sotto l'ispirazione del Principe degli Apostoli. Quello di Matteo era già in uso nella Chiesa; ma i fedeli di Roma desideravano che vi fosse aggiunta la narrazione personale dell'Apostolo. Pietro non intese scriverlo di proprio pugno, ma ordinò al suo discepolo di prendere la penna; e lo Spirito Santo condusse la mano del nuovo Evangelista. Marco si attiene alla narrazione di Matteo; l'abbrevia e, nello stesso tempo, la completa. Una parola, un cenno che ne sviluppi i fatti, attestano, ad ogni pagina, che Pietro, testimone e uditore di tutto, ispirò il lavoro del discepolo. Ma il nuovo Evangelista passerà sotto silenzio, o cercherà di attenuare la colpa del suo Maestro? Ben lungi da ciò, il Vangelo di Marco sarà più duro di quelle di Matteo nel raccontare il rinnegamento dì Pietro. Vi si sente che le amare lacrime, provocate dallo sguardo di Gesù nella casa di Caifa, non avevano cessato di sgorgare. Quando il lavoro di Marco fu compiuto, Pietro lo riconobbe giusto e l'approvò, le Chiese accolsero con gioia questa seconda narrazione dei misteri svoltisi per la salvezza del mondo ed il nome di Marco divenne celebre per tutta la terra [1].
    Matteo, che comincia il suo Vangelo con la genealogia umana del Figlio di Dio, aveva realizzato il tipo celestiale dell'Uomo; Marco compie quello del Leone, poiché inizia con la predicazione di Giovanni Battista, ricordando che la missione del Precursore del Messia era stata annunciata da Isaia, quando aveva parlato della voce di colui che grida nel deserto; voce del leone che scuote le solitudini col suo ruggito.
    Il Missionario.
    La missione apostolica cominciò per Marco dopo la stesura del suo Vangelo. Il momento era giunto in cui l'Egitto, fonte di tutti gli errori, doveva ricevere la verità; la superba Alessandria avrebbe visto sorgere, tra le sue mura, la seconda Chiesa della cristianità, la seconda cattedra di Pietro. Marco era stato destinato, dal suo maestro a compiere questa grande opera. Per mezzo della sua predicazione, la dottrina salvifica germogliò, fiorì, producendo il buon seme in questa terra infedele; e da allora l'autorità di Pietro si delineò, anche se in gradi diversi, nelle tre grandi città dell'Impero: Roma, Alessandria e Antiochia.
    Il Martire.
    Ma la gloria di Marco sarebbe restata incompleta se l'aureola del martirio non fosse venuta a incoronarla [2]. I successi della predicazione del santo Evangelista sollevarono contro di lui i furori dell'antica superstizione egiziana. Durante una festa a Serapide, Marco venne maltrattato dagli idolatri e gettato in una prigione. Fu lì che il risorto Signore, di cui aveva raccontato la vita e le opere, gli apparve una notte, e gli disse quelle celebri parole, che sono poi state il motto della città di Venezia "La pace sia con te, Marco, Evangelista mio"! Al che il discepolo, preso dall'emozione, non poté rispondere che: "Signore!" non trovando altre parole per esprimere la gioia e l'amore; come fece la Maddalena nel mattino di Pasqua, quando restò in silenzio, dopo avere esclamato: "Maestro"! L'indomani Marco fu immolato dai Pagani; aveva compiuta la sua missione, il ciclo si apriva a colui che avrebbe occupato ai piedi del trono dell'Antico dei giorni il posto d'onore ove il profeta di Patmos lo contemplò nella sua sublime visione (Ap 4,6-11). Nel IX secolo, la Chiesa Occidentale si arricchì delle spoglie mortali di Marco. I suoi sacri resti, fino ad allora venerati in Alessandria, furono trasportati a Venezia, che, sotto i suoi auspici, cominciò quel glorioso destino che durò mille anni. La fede in un così grande patrono, operò meraviglie in quegli isolotti ed in quelle lagune, che videro innalzarsi presto una città, altrettanto potente che magnifica. L'arte bizantina costruì l'imponente e sontuosa Chiesa che fu il palladio della regina dei mari; e la nuova repubblica incise sulle sue monete l'effige del Leone di san Marco; sarebbe stata fortunata se, più filiale verso Roma e più severa nei suoi costumi, non avesse degenerato nella dignità della condotta e nella fede dei suoi secoli di gloria!
    Preghiera.
    Tu sei, o Marco, il Leone misterioso attaccato, insieme con l'Uomo, col Bue e con l'Aquila, al carro sul quale il Re dei re avanza alla conquista del mondo. Fin dall'antica Alleanza, Ezechiele ti vide nel cielo, e Giovanni, il profeta della nuova Legge, ti riconobbe presso il trono di Dio. Quale gloria è la tua! Storico del Verbo fatto carne, narrasti a tutte le generazioni ciò che gli da diritto all'amore e all'adorazione degli uomini; la Chiesa s'inchina di fronte ai tuoi scritti e li dichiara ispirati dallo Spirito Santo.
    Nello stesso giorno di Pasqua ti abbiamo ascoltato nel racconto che ci fai della Risurrezione del nostro Salvatore; ottienici, o Santo Evangelista, che questo mistero produca in noi tutti i suoi frutti; che il nostro cuore, come il tuo, si stringa a Gesù risorto, affinché lo seguiamo ovunque in questa nuova vita che ci ha aperto, risuscitando per primo.
    Domandagli che si degni di concederci la sua pace, come la dette ai suoi Apostoli, quando apparve nel Cenacolo; come la dette anche a te, nella prigione.
    Tu fosti il discepolo di Pietro; Roma si onora di averti ospitato tra le sue mura; prega adesso per il successore del tuo Maestro, per la Chiesa Romana, sbattuta dalla tempesta. Leone evangelico, implora il Leone della tribù di Giuda in favore del suo popolo; risveglialo dal suo sonno; pregalo di levarsi con la sua forza: mediante il suo solo aspetto, dissiperà tutti i nemici.
    O Apostolo dell'Egitto! cosa è divenuta la tua Chiesa di Alessandria, seconda cattedra di Pietro, arrossata dal tuo sangue? Le stesse rovine sono perite. Il vento infuocato dell'eresia portò la desolazione in Egitto, e Dio, nella sua collera, tredici secoli fa, scatenò su di esso il torrente dell'islamismo. Quelle contrade, dovranno dunque rinunziare per sempre a veder brillare di nuovo la fiamma della fede, fino alla venuta del Giudice dei vivi e dei morti? L'ignoriamo; ma, in mezzo agli avvenimenti che si succedono, osiamo pregarti, o Marco, d'intercedere per quelle regioni che evangelizzasti, e dove le anime sono altrettanto devastate quanto il suolo.
    Ricordati anche di Venezia, o Marco! il suo scettro è caduto, forse per sempre; ma essa è ancora abitata da quel popolo, i cui antenati si consacrarono a te. Conserva in esso la fede; accordagli la prosperità, fa' che si risollevi dalle prove avute e renda gloria a Dio.
    LA PROCESSIONE DI SAN MARCO
    Storia.
    La giornata odierna ha un particolare interesse nei fasti della Liturgia per la celebre processione, detta di san Marco. L'appellativo, di per sé, non è esatto, perché la processione era già fissata al 25 Aprile prima dell'istituzione della festa del santo Evangelista, che, nel VI secolo, non ne aveva ancora una memoria fissa nella Chiesa romana. Il vero nome di questa Processione è di Litania Maggiore.
    La parola Litania significa supplica, e si riferisce ad una processione religiosa durante la quale si eseguono alcuni canti che hanno per scopo di placare il cielo. Indica pure il grido che vi si ripete: "Signore, abbiate pietà!" che ha il medesimo significato delle due parole greche Kyrie, eleison. Più tardi fu applicato il nome di Litanie a tutto l'insieme d'invocazioni aggiunte al seguito delle due parole greche, in maniera da formare un corpo di preghiera liturgica che la Chiesa impiega in alcune circostanze importanti.
    La Litania maggiore è chiamata così per distinguerla dalle Litanie minori, o processioni delle Rogazioni, istituite nella Gallia nel V secolo. Da uno scritto di san Gregorio Magno, vediamo che l'uso della Chiesa Romana era di celebrare, ogni anno, una Litania maggiore alla quale prendevano parte tutto il clero e tutto il popolo; uso già molto antico. Il santo Pontefice non fece dunque che fissare questa processione al 25 Aprile, e indicare per luogo stazionale la Basilica di S. Pietro.
    Molti liturgisti hanno confuso, con la detta istituzione, le Processioni che ordinò varie volte san Gregorio durante le pubbliche calamità: sono ben distinte da quella di oggi, che era in uso già antecedentemente, ma senza data fissa. È dunque a questo giorno che è in relazione la sua determinazione fissa, e non alla solennità di san Marco, stabilita più tardi.
    Se capita che il 25 Aprile cada nella settimana di Pasqua, la processione ha luogo nel giorno stesso, almeno che non sia proprio il. giorno della Risurrezione: la festa dell'Evangelista è invece rimandata dopo l'Ottava.
    Si potrebbe domandare perché si scelse il 25 Aprile per indicare una Processione ed una Stazione, tutta improntata a compunzione e penitenza, in un tempo dell'anno in cui la Chiesa è immersa nelle gioie della Risurrezione del Signore.
    Presso gli antichi Romani, il 25 Aprile si celebrava la festa dei Robigalia, festa che consisteva soprattutto in una processione molto popolare, che andava dalla via Flaminia al Tempio del dio Robigo. Qui si offrivano preghiere e sacrifici alla divinità affinché preservasse il grano dalla ruggine nell'epoca in cui si era, ossia quella dei geli tardivi della luna d'aprile. La Chiesa, una volta di più, sostituì l'uso pagano con una cerimonia cristiana.
    Non si può fare a meno di costatare il contrasto evidente che esistette fin d'allora tra l'allegrezza dell'attuale periodo e i sentimenti di penitenza che dovevano accompagnare la Processione e la Stazione della Litania maggiore, istituite entrambe con lo scopo d'implorare la misericordia divina. Non ci lamentiamo, dunque, se, pur ricolmati da ogni specie di grazie elargiteci in questo sacro Tempo, inondati dalle gioie Pasquali, la Chiesa senta la necessità d'imporci di rientrare per qualche ora nei sentimenti di compunzione che convengono a peccatori, quali siamo. Si tratta di allontanare i flagelli che le iniquità della terra hanno meritato, di ottenere, umiliandoci e invocando l'aiuto della Madre di Dio e dei Santi, la cessazione delle malattie, la conservazione delle messi; di presentare infine alla divina giustizia un compenso per l'orgoglio, la mollezza e le ribellioni dell'uomo.
    Facciamo nostri questi sentimenti, e riconosciamo umilmente la parte che hanno i nostri peccati nei motivi che causarono il divino sdegno. E le nostre deboli suppliche, unite a quelle della Chiesa otterranno grazia per i colpevoli, e per noi che siamo nel numero di essi.
    Questo giorno, consacrato alla riparazione della gloria divina, non poteva passare senza la salutare espiazione con la quale il cristiano deve accompagnare l'offerta del suo cuore pentito. Fino alla recente riforma del diritto ecclesiastico, che ne ha data dispensa, l'astinenza dalla carne era obbligatoria a Roma in questo giorno; e quando la Liturgia Romana fu adottata in Francia da Pipino e Carlo Magno, vi fu promulgato lo stesso precetto d'astinenza, mentre era già in uso la grande Litania del 25 Aprile. Il concilio di Aix-la-Chapelle nell'836 vi aggiunse l'obbligo della sospensione delle opere servili, disposizione che troviamo pure nei Capitolari di Carlo il Calvo. In quanto al digiuno propriamente detto, che il tempo pasquale non ammetteva, sembra non essere stato osservato, almeno in modo generale. Amalario, nel IX secolo, attesta che al tempo suo non veniva praticato neppure a Roma.
    Durante il corso della Processione si cantano le Litanie dei Santi, seguite dai numerosi versetti ed orazioni che le completano. La Messa della Stazione viene celebrata secondo il rito quaresimale, senza Gloria in excelsis e adoperando il colore viola.
    Ci sia qui permesso di protestare contro una gran quantità di cristiani, anche di persone più o meno dedite alla pietà, che non si vedono mai assistere alla Processione di san Marco, né a quelle delle Rogazioni.
    Il rilassamento su questo punto è giunto al colmo, soprattutto nelle città. Infatti questi cristiani sono rimasti soddisfatti dell'abolizione dell'astinenza che, prima limitata ad alcune diocesi, ai tempi nostri è stata estesa a tutti i fedeli. Sembrerebbe che questa indulgenza dovesse renderli più zelanti a prender parte all'opera di preghiera, visto che quella della penitenza è stata alleviata dalla dispensa. La presenza del popolo fedele alle Litanie forma una parte essenziale di questo rito riconciliatore; Dio non è tenuto a prendere in considerazione preghiere alle quali non si uniscono quelli che sono chiamati ad offrirle. E questo è uno dei molti punti sui quali una pretesa devozione privata ha gettato nell'illusione molte persone. San Carlo Borromeo, arrivando nella città di Milano, trovò che quel popolo lasciava compiere la Processione del 25 Aprile dal solo clero. Egli s'impose l'obbligo di assistervi in persona; vi andava camminando a piedi nudi; e il popolo, allora, non tardò a seguire le orme del suo pastore.
    [1] San Marco riporta nel suo Vangelo i ricordi di san Pietro. Secondo san Papia e sant'Ireneo, l'avrebbe scritto dopo la morte dell'Apostolo. Ai nostri giorni il Padre Lagrange ammette due date possibili per la composizione del Vangelo: o nel 42-43. oppure tra il martirio dei santi Apostoli Pietro e Paolo, nell'anno 70. Dopo avere scritto il Vangelo, Marco si sarebbe recato in Alessandria a predicare la fede.
    [2] Nessuno dei Padri ci dice che san Marco fu martirizzato, ma tale è la tradizione della Chiesa e non si può seriamente dubitare che l'Evangelista abbia subito li martirio, anche se gli Atti, che ce ne riportano i dettagli, non sono assolutamente autentici.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 564-570."





    “25 aprile 2016: Litanie maggiori.”
    “Il 25 aprile 1342 muore Benedetto XII Fournier, Sommo Pontefice.”






    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Eterno Padre, intendo onorare San Marco, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa San Marco possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”










    Luca, Sursum Corda!

    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    San Marco Evangelista, dal sito "Riscossa Cristiana":



    "25 aprile. San Marco Evangelista

    25 aprile. San Marco Evangelista* | Riscossa Cristiana
    Redazione
    Poiché oggi siamo sommersi dalla retorica di una festa pagana che celebra l’odio tra compatrioti e fa il possibile e l’impossibile perché questo odio perduri e imbestialisca sempre più l’uomo, è opportuno ricordare le ricorrenze della Santa Chiesa Cattolica, che ogni giorno, nel ricordo dei Santi, ci arricchisce con esempi edificanti..

    Calendario tradizionale. Lunedì 25 aprile 2016 – San Marco Evangelista
    .

    .
    Martirologio – 25 aprile 2016
    A Roma le Litanie maggiori nella Basilica di san Pietro.
    Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Pietro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone.
    Così pure ad Alessandria sant’Aniàno Vescovo, il quale, discepolo del beato Marco e suo successore nell’Episcopato, illustre per virtù si riposò nel Signore.
    Ad Antiochia santo Stefano, Vescovo e Martire, il quale dagli eretici, che impugnavano il Concilio Calcedonese, dopo aver molto sofferto, fu precipitato nel fiume Oronte, al tempo dell’Imperatore Zenone.
    A Siracusa, in Sicilia, i santi Martiri fratelli Evódio, Ermógene e Callista.
    A Lobbes, in Belgio, il natale di sant’Ermino, Vescovo e Confessore.
    Ad Antiochia i santi Filone e Agatópode Diaconi, dei quali fa degna menzione nelle sue lettere il beato Ignazio, Vescovo e Martire.
    V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
    R. Grazie a Dio.
    .Il Martirologio può essere scaricato in formato pdf cliccando qui."






    http://www.preghiereperlafamiglia.it/san-marco-evangelista.htm
    "25 APRILE SAN MARCO EVANGELISTA
    PREGHIERA A SAN MARCO EVANGELISTA
    O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù."






    Don Floriano Abrahamowicz (sacerdote cattolico ex-FSSPX, fino al 2009, ed ora “sedevacantista simpliciter” fondatore della “Domus Marcel Lefebvre”) mentre celebra la Santa Messa a Verona il 25 Aprile 2014 e 2015 in onore di San Marco Evangelista:


    “Santa Messa per San Marco a Verona”
    Santa Messa per San Marco a Verona « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/pre...460877155.jpeg
    http://www.agerecontra.it/public/pre...740246981.jpeg
    http://www.agerecontra.it/public/pre...692404018.jpeg
    http://www.agerecontra.it/public/pre...PRILE-2015.jpg




    “Verona: 25 Aprile, S. Messa in onore di San Marco
    Verona: 25 Aprile, S. Messa in onore di San Marco « www.agerecontra.it
    Nell’ambito delle numerose e consuete iniziative commemorative dei caduti delle insorgenze anti-giacobine, il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi (Alloggio - Home page) ha organizzato una Santa Messa tradizionale presso la chiesa privata di Sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo di Pescantina (VR) per onorare la Festa di S. Marco Evangelista. Militi in divisa d’epoca, della Guardia Nobile veneziana e degli Schiavoni Dalmati hanno fieramente portato i gonfaloni della Serenissima e della città di Verona. Al termine della Santa Messa, spari a salve con fucili dell’epoca hanno salutato la splendida giornata al grido di VIVA SAN MARCO!



    Don Floriano con Piergiorgio Seveso oggi 25 aprile 2016 alla “2a giornata di cultura radiospadista”, dal sito
    http://www.radiospada.org/:








    Don Floriano: il sito internet, il canale youtube, le sue omelie e Sante Messe domenicali:


    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    Omelie IT - domusmarcellefebvre110815
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz



    Alloggio - Home page
    http://www.traditio.it/PASQUE%20VERO.../Volantino.pdf
    "Lunedì 25 aprile 2016, ore 17, a Settimo di Pescantina (Vr): Chiesa di Sant’Antonio, in Via A. Bertoldi 17 (Villa Bertoldi). Santa Messa cantata in lingua latina e in rito romano antico in onore di San Marco
    , principale Protettore dei Veneti Domini, nel giorno della capitolazione di Verona alle truppe francesi e della conclusione dell’insurrezione cittadina. Con l’intervento di militi veneziani nelle divise storiche, armi d’epoca e spari a salve."










    25 Aprile: San Marco Evangelista!


    Luca, Sursum Corda!



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  3. #3
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    Altri articoli su San Marco:




    Buona festa di San Marco a tutti!
    Associazione legittimista Trono e Altare: Buona festa di San Marco a tutti!


    IL LEONE DI SAN MARCO (ieri e oggi) - Venetèka



    Il leone di San Marco - VeneziaSi
    "Il Leone di San Marco




    Il Leone alato, rappresentazione simbolica dell’evangelista Marco, è il simbolo della città di Venezia e della sua antica Repubblica. Al giorno d’oggi lo si ritrova nei simboli del Comune e della Provincia di Venezia, nonché della Regione Veneto. Lo si può trovare anche nella bandiera navale della Repubblica Italiana e come simbolo del premio della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica: il Leone d’Oro.
    Il leone alato è solitamente accompagnato da un’aureola, una spada e un libro sotto la zampa anteriore destra sulla quale è presente il motto: “Pax tibi Marce, evangelista meus” (Pace a te, Marco, mio evangelista). La frase completa comprenderebbe anche le parole «Hic requiescet corpus tuum» ovvero "qui riposerà il tuo corpo" che, secondo un'antichissima tradizione, un angelo in forma di leone alato avrebbe rivolto al Santo, naufrago nelle lagune, per preannunciargli che un giorno in quelle terre il suo corpo avrebbe trovato riposo e venerazione. Infatti la salma di San Marco fu portata a Venezia da due mercanti veneziani, Buono da Malamocco e Rustico da Torcello, dopo averla trafugata ad Alessandria d’Egitto.
    La rappresentazione di San Marco in forma di leone alato ha un suo significato nell’iconografia cristiana: illeone simboleggia la forza della parola dell'Evangelista, le ali l'elevazione spirituale, mentre l'aureola è il simbolo cristiano della santità.(...)"



    http://www.europaveneta.org/areaculturale/santi/25%20Aprile%20San%20Marco.html
    "Santi e tradizioni venete
    EL 25 DE APRÌL FESTA DE SAN MARCO PARÒN




    San Marco è particolarmente caro alla Venetia, in quanto, mentre era in vita, ha iniziato l'opera di evangelizzazione delle genti venete. Egli è, assieme alla Vergine Maria, il protettore della fede e della sovranità veneta. A rappresentare l’Evangelista c’è un leone, secondo S. Girolamo (348-420 d. C.) perché il Vangelo inizia con la narrazione della "voce di colui che grida nel deserto" e cioè di Giovanni il Battista. Secondo altri sarebbe valida anche la spiegazione del paragone tra il ruggito del leone, che domina il verso degli altri animali, e la voce forte di Marco che proclama a tutti gli uomini che Gesù è figlio di Dio. Da allora il leone alato (simbologia presa dall’Apocalisse di Giovanni), con la spada, per separare il bene dal male ed arma di difesa, e munito di libro (a rappresentare la legge umana riferita a quella divina) è diventato l’emblema della Veneta Repubblica. Sul libro aperto è scritta la celebre frase: Pax Tibi Marce Evangelista Meus (Pace a Te Marco, Mio Evangelista), ossia la pace che Gesù è venuto a portare, tramite Marco, agli uomini è assurta a sostanza della civiltà della Serenissima.
    Delle quattro feste in suo onore oggi è rimasta solo quella del 25 aprile, data del martirio del Santo. Ai tempi della Repubblica San Marco si festeggiava anche l'otto ottobre, giorno della dedicazione della basilica nel 1094, il 31 gennaio giorno del trasporto del corpo (dies translationis corporis) da Alessandria d'Egitto a Venezia nel 828 m.v. ed il 25 giugno, dal1094 in cui avvenne il ritrovamento delle reliquie del Santo nella Basilica di S.Marco.
    Vari studiosi individuerebbero alcune testimonianze autobiografiche nel Vangelo di Marco. Il sunto del messaggio dell’Evangelista, proclamato dal centurione sotto la croce: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio”, non sarebbe stato inserito a caso, ma farebbe riferimento alla testimonianza di quello stesso soldato una volta rientrato nella propria centuria ad Aquileia. Proprio in conseguenza di ciò si sarebbe formato ad Aquileia un piccolo nucleo cristiano per il quale San Pietro avrebbe inviato Marco a predicare alle genti venete. Nella vicenda del giovane avvolto in un lenzuolo che seguiva Gesù, mentre era arrestato, Marco è individuato nel “giovanetto… rivestito soltanto di un lenzuolo e lo fermarono, ma egli, lasciato il lenzuolo fuggì via nudo”. In un altro episodio Marco è identificato nel giovane ricco, il quale va incontro a Gesù pieno di buoni propositi e ligio ai comandamenti, “allora Gesù, fissatolo, lo amò, e gli disse: Una cosa sola ti manca: va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”.

    La festa di San Marco Paron
    La solennità del 25 aprile inizia tre giorni prima con lo scampanio, ad orari prefissati, del campanile di S.Marco. Alla vigilia si appendono grandi corone d’alloro e di fiori alle porte e sono issate le bandiere sui pennoni della basilica. Durante la Repubblica, la festa iniziava due giorni prima della vigilia con l’esposizione dei tesori e delle reliquie sull’altare maggiore, mentre le statue degli apostoli nell’iconostasi erano rivestite con paramenti sacerdotali in tessuti preziosi. Nel pomeriggio della vigilia il Doge e la Signoria si recavano in chiesa al vespero, allietato da canti polifonici, mentre la mattina seguente egli scendeva nella basilica addobbata con i vessilli del Santo dove era eseguita la celebrazione, accompagnata dal coro polifonico marciano. A fine messa tutti i Guardiani delle Scuole Grandi sfilavano davanti



    al Doge per consegnarli due candele dorate, una delle quali era per la Dogaressa. Il Doge, quindi, rientrava a Palazzo ducale, mentre in Piazza sfilava la solenne processione. In questo giorno era d’uso che il Doge pranzasse con le primizie primaverili, tra le quali i famosi rixi e bixi, denominati anche magnar da doxe.
    Di questi riti, scomparsa la processione dopo le ultime riforme liturgiche, sono rimasti in parte, lo splendore dei paramenti e degli addobbi e la messa pontificale del patriarca concelebrata assieme al clero. Oltre che nella basilica il Santo era festeggiato anche nelle seguenti chiese veneziane: ai SS.Giovanni e Paolo, in quanto limitrofa alla Scuola grande di S. Marco, a S.Stefano nell’altare della Scuola dei Calafati a lui dedicata, ai Frari nella cappella di San Marco, nell’Oratorio degli Incurabili e a San Francesco della Vigna nella cappella, edificata nel luogo dove si suppone che Marco abbia trovato rifugio durante il viaggio da Aquileia a Roma.

    Viva San Marco
    Vari episodi storici rievocano l’attaccamento a San Marco identificato con la fede cristiana ed il bene comune da tutte le genti dello Stato della Serenissima. Conosciutissimo è il celebre discorso di commiato di Perasto alla bandiera, poi deposta sotto l’altare della Chiesa di S. Marco a Perasto (link). Di quest’evento è rimasto il motto:
    Ti (S.Marco) co nu
    Nu co Ti
    Ad Albona (in Istria) negli anni seguenti la vittoria di Lepanto dopo la processione nella festa di San Marco, i giovani gridavano questa filastrocca:
    Ki par mar ki par tera
    Tuti łi Turki soto tera.
    Pim, pum ! Viva San Marco

    Non è un caso, infatti, che dato il fortissimo attaccamento del popolo a questo grandissimo simbolo è tentato dopo la Serenissima di eliminarlo. Iniziò Napoleone nel 1797 a proibire per legge che:
    Chiunque griderà Viva San Marco… chiunque affiggerà o diffonderà stemmi di San Marco … sarà punito di morte.
    Con l’Austria questa proibizione rimase in vigore, sia pure senza pena di morte. In tutto il territorio Istro Dalmato durante l’ex Jugoslavia nei primi decenni del’900 furono messi in atto vari episodi di sistematica distruzione dei numerosissimi leoni in pietra.


    San Marco del bocoło
    In occasione della festa del Patrono, il 25 aprile, è d'uso donare un bocoło (bocciolo di rosa). Sulle origini di quest’usanza popolare, oltre ad essere probabilmente



    retaggio di remotissimi riti legati alla primavera (il bocciolo di rosa rossa è quasi sicuramente uno tra i simboli più antichi dei veneti, basta vedere la sua diffusione quale fregio nei palazzi, nei manufatti e nella forma del pane più diffuso), vi sono alcuni racconti legati alle rose. I mercanti veneti avevano raccolto voci popolari ad Alessandria, secondo le quali dal sangue sparso dal Santo durante il martirio erano fiorite delle rose rosse.
    Durante il recupero del corpo da Alessandria, mentre questo era trasportato da Bon e Rustego verso l'imbarcazione, l'aria della città fu invasa da un intensissimo profumo di rose rilasciato dalle spoglie del Santo.
    Un altro fatto, legato a questo fiore, si riferisce al ritrovamento del corpo di San Marco, scomparso durante la ricostruzione della basilica. All’atto del ritrovamento della reliquia si diffuse un delizioso profumo di rose.
    Questo legame tra San Marco e le rose è sfociato proprio nel giorno della più importante festa dei veneti nella tradizione di donare un bocciolo rosso alla propria moglie, alla propria morosa, alla propria mamma, in ricordo del dono di sé che il Santo ha fatto ai veneti ed al mondo.
    S. Marco è il Santo Patrono, oltrechè di Venezia, anche delle città dell’antico territorio della Veneta Serenissima Repubblica e di quelle limitrofe ad esso: Buscoldo (MN), Caerano San Marco (TV), Cellino San Marco (BR), Crespano del Grappa (TV), Fagarè della Battaglia (TV), Pordenone, Transacqua (TN). Egli è altresì patrono dell’Egitto e di molte altre città della penisola italiana e del mondo. La sua ricorrenza è inoltre festeggiata ancora oggi in tantissime chiese del Veneto a lui dedicate e nelle Tere da Mar che ancora mostrano il leone marchesco portato dai “pantaleoni” veneti. Questo simbolo ed il nome di San Marco, secondo una recente indagine, risulta essere il più diffuso al mondo.
    Fabio Bortoli

    Testi consultati:
    ANTONIO NIERO, San Marco e la sua Basilica, Società S. Paolo, 1999, Roma
    ANTONIO NIERO, Tradizioni popolari veneziane e venete, 1990, Ediz. Studium Cattolico Veneziano, Venezia
    ALBAN BUTLER, I Santi secondo il calendario, vol. XVI, 2006, Edizioni Piemme, Casale Monferrato
    PIETRO VANETTI S.J., Marco Vangelo di Gesù il Messia, 1999, Edizioni Piemme, Casale Monferrato
    GIULIO ZENNARO, San Marco e Venezia, DiSegno Associazione Culturale, Padova, aprile 2003
    MICHELA KNEZERICH, Il Leone e il Palazzo, 1996, Canal & Stamperia Editrice, Venezia
    ANTONIO BORRELLI, San Marco, Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi"




    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco - Co News

    “Scritto il 26/04/2016 alle 8:02 da Ilaria Maria Preti
    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco

    Venezia – Per la prima volta dopo 219 anni si è tornati a festeggiare, il 25 aprile, San Marco, a Venezia. L’ultima volta fu prima dell’invasione di Napoleone. Fino a ieri era in vigore il divieto di gridare viva San Marco e di mostrare il Leone. (…)
    Il 25 aprile 2016 è stata la prima volta, dopo 219 anni, che si è potuto festeggiare San Marco a Venezia, con i permessi comunali e regionali, prefettura e questura comprese, completamente in ordine. Gli altri anni si era sempre a rischio di arresto. Una folla immensa con tripudi di bandiere rosse e oro raffiguranti il Leone di San Marco ha invaso la piazza, e invaso i cuori, seguendo di poco le celebrazioni delle Pasque veronesi 2016 che hanno avuto altrettanto successo.
    Come a Verona la scorsa settimana, in piazza San Marco si è sentito riecheggiare il motto di Venezia: ” par terra, par mar, par San Marco!”.
    Il motto ricorda che i domini e la gloria di Venezia sono per la gloria di San Marco, sia quelli di terra sia quelli di mare. Un motto orgoglioso e romantico, come orgogliose e romantiche sono Venezia e la sua repubblica. La rievocazione storica è stata organizzata dall’associazione culturale Raixe Venete, e vi hanno partecipato tutti i movimenti culturali legati alla storia e al futuro della Serenissima.
    A Verona, per San Marco, alle 17, 30 si è tenuta la Messa cantata in rito romano antico, nella chiesa di sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo Pescantina (Vr) all’interno delle iniziative del comitato per le Pasque Veronesi. Questa Messa interpreta l’animo profondamente religioso dei Veneti ed è un momento particolarmente commovente del saluto a San Marco, patrono principale di tutti i Domini Veneti, ed è stata celebrata da don Floriano Abrahamowicz in ricordo e onore dei caduti delle Pasque veronesi, l’insurrezione anti -napoleonica che iniziò il 17 aprile 1797 e si concluse, con la caduta della città, nel giorno di San Marco, il 25 aprile 1797. Assistere a quella Messa, ci sono andata l’anno scorso, è qualcosa che prende il cuore e non lo lascia più. Questo misto di spiritualità, di storia, di politica, di tradizione e progettazione del futuro è forse la caratteristica più forte del Veneto di oggi, oltre che di quello di ieri. Una repubblica che ha per simbolo la bandiera di un evangelista non può essere che così: profondamente spirituale, profondamente cristiana e profondamente pratica.
    Il 25 aprile è San Marco, patrono della città di Venezia e della Serenissima repubblica Veneta. Il leone è il simbolo dell’evangelista, ed è per questo che le insegne di Venezia lo riportano, in tutte le sue varianti, con i colori della città, rosso e oro. La bandiera del Veneto si chiama insegna marciana per questo motivo. (…)”





    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  4. #4
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    Lightbulb Re: 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    25 APRILE 2017: SAN MARCO, EVANGELISTA…
    Viva San Marco!
    Riporto su questa mia discussione ad un anno di distanza e copio anche qui su "Tradizionalismo" ciò che ho già scritto oggi su "Fondoscala", "Tradizione Cattolica (Sede Vacante)" e "Cattolici" in precedenza...
    Eh bravo Ucci Do, il 25 aprile del 1214 infatti nacque Luigi IX di Francia soprannominato il Santo e canonizzato da Papa Bonifacio VIII, ma soprattutto è la Festa di San Marco Evangelista!
    Buon onomastico a tutti coloro che si chiamano Marco come l’evangelista, e come il vecchio forumista IL VANDEANO che nel 2009 ha aperto una analoga discussione su "Cattolici", e a tutti i cattolici!

    Ormai quella che prima del 1945 in Italia era puramente e semplicemente una festa cattolica, è stata purtroppo trasformata, a causa degli eventi storici e della bizzarra coincidenza di date, in una nuova pagliaccesca festa demo-statal-costituzionale post-cattolica, laicista e politicizzata, per cui si festeggia tutto tranne che San Marco come era in origine…
    Onestamente però, e sia detto con rispetto, trovo un po’ patetiche e ridicole anche certe strumentalizzazioni folkloristiche da parte di alcuni gruppi di indipendentisti veneti, i quali in maniera anti-storica cercano indirettamente quasi di far passare San Marco per una sorta di loro precursore, un indipendentista veneto ante-litteram nemico dello stato centralista italiano (che manco esisteva, neppure ai tempi delle insorgenze anti-giacobine delle “pasque veronesi” del 1797, quando infatti i nemici erano gli invasori francesi e napoleonici…) solo perché era il Santo Patrono della gloriosa Serenissima Repubblica di Venezia…Tra l’altro la Serenissima era di fatto un Impero con colonie d’oltremare e non certo uno stato nazionale veneto, anche se era comandato dall’élite dei patrizi veneziani…Il Leone di San Marco era il simbolo della Serenissima veneziana, ma non si trattava certo di un santo locale veneziano e veneto, tantomeno venetista eh, in quanto era ed è un santo universale di tutti i cattolici, oggi come ieri!
    Su questo ci vorrebbe più preparazione storica ed anche serietà.
    Alla Santa Messa di Pasqua celebrata da Don Floriano a Paese (prov. di TV) domenica 16 aprile 2017 ho pure avuto modo di parlare un po’ con un distinto ed elegante signore di Verona del quale non ricordo il nome, presente là con moglie e figlie al seguito che già esteticamente costituivano una gran bella famiglia, dichiaratamente favorevole all’indipendenza politica del Veneto (è impegnato in un movimento politico locale, ma non ho capito esattamente quale, dato che sono diversi per programma e finalità, d’accordo tra loro solo sul netto rifiuto dello stato italiano e dall’uscita immediata da esso che sembra l’unico obiettivo comune, sul resto persino tra gli indipendentisti veneti c’è una frammentazione estrema) e risulta insieme a Maurizio Ruggiero tra i principali organizzatori del Comitato delle “Pasque veronesi”, mi ha regalato gentilmente anche un bel manifesto degli eventi di commemorazione con tanto di parate in costume militare dell’epoca e mi aveva anche invitato ad andarci, l’avrei fatto volentieri se non fosse stato per la distanza; questa mattina c’è pure stata, come negli anni precedenti, anche la Santa Messa celebrata da Don Floriano Abrahamowicz in suffragio degli eroici insorgenti cattolici antigiacobini…
    Auguri quindi di buon 25 Aprile, quello vero cioè la festività di S. Marco, a tutti i cattolici!





    "San Marco, evangelista, 25 aprile"
    "Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista"
    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm


    Basilica San Marco
    http://www.basilicasanmarco.it/




    Discussioni forumistiche su San Marco:



    "25 Aprile: San Marco Evangelista!"
    25 Aprile: San Marco Evangelista!

    "25 aprile: con San Marco, per San Marco Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica"
    https://forum.termometropolitico.it/...san-marco.html
    "25 aprile - S. Marco evangelista Di Augustinus nel forum Tradizionalismo"
    25 aprile - S. Marco evangelista
    "31 gennaio - Traslazione di S. Marco, evangelista Di Augustinus nel forum Tradizionalismo"
    https://forum.termometropolitico.it/...angelista.html
    25 aprile




    Preghiere, articoli e comunicati vari sulla Festa di San Marco Evangelista:



    “Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 51/09 del 25 aprile 2009, San Marco evangelista
    25 aprile: con San Marco, per San Marco.”
    Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale

    http://www.centrostudifederici.org

    San Marco - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-marco/
    “25 aprile, san Marco Evangelista.

    “Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Pie?tro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone”.
    O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù. Così sia.”




    Oggi c'è stato a Reggio Emilia anche il 25 aprile radiospadista con Piergiorgio Seveso, Gabriele Colosimo, Andrea Giacobazzi, Don Curzio Nitoglia, Maurizio Blondet e Massimo Viglione tra gli altri; speriamo che presto su "Radio Spada" mettano i video completi degli interventi della giornata:


    https://www.radiospada.org/2017/02/i...ima-in-guerra/
    "***Programma***
    1917-2017
    CENTO ANNI DA FATIMA
    QUALE CAMMINO PER IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO?

    Ore 10: arrivo degli ospiti e apertura dei banchetti librari: diversi Autori della nostra Casa editrice saranno presenti per l’intera giornata. Tante novità librarie, immagini, santinistica, gadget.
    Ore 10,30: presentazione dei lavori e saluto degli amici dell’Associazione Pietro e Marianna Azzolini
    Ore 11:
    “E’ Papa o non è Papa?” Posizioni a confronto sulla crisi nella Chiesa
    “Sì, è Papa” – Don Curzio Nitoglia
    “No, non è Papa” – Piergiorgio Seveso
    modera Cristiano Lugli
    Ore 12,30: Ricreazione e pranzo (25 €: fondamentale p r e n o t a r s i)
    Ore 15:
    Orizzonti geopolitici e situazione internazionale
    parla Maurizio Blondet introdotto da Gabriele Colosimo
    Ore 16:
    Finis Italiae. Dalla grandezza dell’Italia cristiana all’odierna dissoluzione
    parla Massimo Viglione introdotto da Luca Fumagalli
    Ore 17: chiusura dei lavori e canto di Noi Vogliam Dio."

    http://www.radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “25 APRILE 2017: SAN MARCO, EVANGELISTA.
    Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.”
    “Il 25 aprile 1342 muore Benedetto XII Fournier, Sommo Pontefice.”



    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf

    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Piétro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Neróne. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Evangelista, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il beato Marco possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    #sdgcdpr”



    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].
    “25 Avril : Saint Marc, Évangéliste, Évêque d'Alexandrie.”



    “Il culto di san Marco, per l'importanza religiosa rivestita dalla condizione di evangelista, è estremamente diffuso e capillare tra le chiese cristiane. Centrale per le chiese orientali d' Egitto, derivate dall'antico patriarcato di Alessandria, per i patriarcati italiani - oggi soppressi - di Aquileia e di Grado e per il patriarcato di Venezia, nella cui chiesa cattedrale, la basilica di San Marco, è tuttora conservato il corpo del Santo. La memoria religiosa è il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio. Nell'antica Repubblica di Venezia, tuttavia erano dedicati a san Marco anche il 31 gennaio, ricordo della traslazione a Venezia delle reliquie, e il 25 giugno, data del rinvenimento, nel 1094, del luogo in cui esse erano state occultate (secondo la leggenda, dentro un pilastro).”
    San Marco
    “San Marco Evangelista 25 aprile
    Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l'apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell'828 nella città della Venezia. (Avvenire)
    Patronato: Segretarie
    Etimologia: Marco = nato in marzo, sacro a Marte, dal latino.
    Emblema: Leone Martirologio Romano: Festa di san Marco, Evangelista, che a Gerusalemme dapprima accompagnò san Paolo nel suo apostolato, poi seguì i passi di san Pietro, che lo chiamò figlio; si tramanda che a Roma abbia raccolto nel Vangelo da lui scritto le catechesi dell’Apostolo e che abbia fondato la Chiesa di Alessandria.”
    “Sabato 25 Aprile 2015 San Marco, Evangelista Dal Martirologio
    Festa di san Marco, Evangelista, che a Gerusalemme dapprima accompagnò san Paolo nel suo apostolato, poi seguì i passi di san Pietro, che lo chiamò figlio; si tramanda che a Roma abbia raccolto nel Vangelo da lui scritto le catechesi dell’Apostolo e che abbia fondato la Chiesa di Alessandria.”





    Sante Messe domenicali di Don Floriano Abrahamowicz:


    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php



    Da "Agerecontra" ("Christus Rex"), da "Traditio" e da altri siti veneti sulle "PASQUE VERONESI" e su San Marco:



    Verona: 25 Aprile, S. Messa in onore di San Marco « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=15821
    "Nell’ambito delle numerose e consuete iniziative commemorative dei caduti delle insorgenze anti-giacobine, il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi (Alloggio - Home page) ha organizzato una Santa Messa tradizionale presso la chiesa privata di Sant’Antonio di Villa bertoldi a Settimo di Pescantina (VR) per onorare la Festa di S. Marco Evangelista. Militi in divisa d’epoca, della Guardia Nobile veneziana e degli Schiavoni Dalmati hanno fieramente portato i gonfaloni della Serenissima e della città di Verona. Al termine della Santa Messa, spari a salve con fucili dell’epoca hanno salutato la splendida giornata al grido di VIVA SAN MARCO!"
    25 Aprile, San Marco Evangelista e presentazione del film ?Il Leone di Vetro? « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7234
    Santa Messa per San Marco a Verona « www.agerecontra.it

    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7270

    Alloggio - Home page
    http://www.traditio.it/
    http://www.traditio.it/PASQUE%20VERO...ovit%C3%A0.htm
    LE PASQUE VERONESI
    “LE PASQUE VERONESI (17-25 aprile 1797).

    Col nome di Pasque Veronesi, per analogia con i Vespri Siciliani, fu chiamata l'insurrezione generale della città di Verona e del suo contado, scoppiata il 17 aprile 1797, lunedì dell'Angelo. Tra le innumerevoli insorgenze che dal 1796 al 1814 costellarono l'Italia e l'Europa occupate da Bonaparte e che esprimevano il rigetto da parte delle popolazioni dei falsi princìpi della rivoluzione francese, imposti con le baionette, la sollevazione di Verona è certamente la più importante in Italia, dopo la Crociata della Santa Fede del 1799, con la quale il Cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria e i contadini del Mezzogiorno riconquistarono un intero Regno ai Borboni di Napoli.
    1 - Verona e la Serenissima (…)
    Francesco Mario Agnoli, Le Pasque Veronesi, Il Cerchio Iniziative Editoriali, Rimini 1998.
    Francesco Mario Agnoli, I processi delle Pasque Veronesi. Gl'insorti veronesi davanti al tribunale militare rivoluzionario francese (maggio 1797-gennaio 1798), Il Cerchio Iniziative Editoriali, Rimini 2002.”

    Pasque Veronesi 220° anniversario in piazza Erbe - L'Arena
    “Tra piazza Erbe e via Mazzanti si è rinnovato il rito delle Pasque Veronesi, 220° anniversario della rivolta cittadina contro l'invasore francese, il 21 aprile 1797. Con la rievocazione degli scontri tra i soldati Schiavoni veneziani (le truppe dalmatine) e i rivoluzionari francesi, che precedettero l'insurrezione delle Pasque Veronesi. Le celebrazioni proseguiranno domenica 23 aprile, sempre in piazza Erbe.”
    Turisti impazziti per la rievocazione delle Pasque Veronesi - Corriere del Veneto


    "IL LEONE DI SAN MARCO (ieri e oggi) - Venetèka
    Il leone di San Marco - VeneziaSi"
    25 Aprile San Marco
    "Santi e tradizioni venete
    EL 25 DE APRÌL FESTA DE SAN MARCO PARÒN
    San Marco è particolarmente caro alla Venetia, in quanto, mentre era in vita, ha iniziato l'opera di evangelizzazione delle genti venete. Egli è, assieme alla Vergine Maria, il protettore della fede e della sovranità veneta. A rappresentare l’Evangelista c’è un leone, secondo S. Girolamo (348-420 d. C.) perché il Vangelo inizia con la narrazione della "voce di colui che grida nel deserto" e cioè di Giovanni il Battista. Secondo altri sarebbe valida anche la spiegazione del paragone tra il ruggito del leone, che domina il verso degli altri animali, e la voce forte di Marco che proclama a tutti gli uomini che Gesù è figlio di Dio. Da allora il leone alato (simbologia presa dall’Apocalisse di Giovanni), con la spada, per separare il bene dal male ed arma di difesa, e munito di libro (a rappresentare la legge umana riferita a quella divina) è diventato l’emblema della Veneta Repubblica. Sul libro aperto è scritta la celebre frase: Pax Tibi Marce Evangelista Meus (Pace a Te Marco, Mio Evangelista), ossia la pace che Gesù è venuto a portare, tramite Marco, agli uomini è assurta a sostanza della civiltà della Serenissima.
    Delle quattro feste in suo onore oggi è rimasta solo quella del 25 aprile, data del martirio del Santo. Ai tempi della Repubblica San Marco si festeggiava anche l'otto ottobre, giorno della dedicazione della basilica nel 1094, il 31 gennaio giorno del trasporto del corpo (dies translationis corporis) da Alessandria d'Egitto a Venezia nel 828 m.v. ed il 25 giugno, dal1094 in cui avvenne il ritrovamento delle reliquie del Santo nella Basilica di S.Marco.
    Vari studiosi individuerebbero alcune testimonianze autobiografiche nel Vangelo di Marco. Il sunto del messaggio dell’Evangelista, proclamato dal centurione sotto la croce: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio”, non sarebbe stato inserito a caso, ma farebbe riferimento alla testimonianza di quello stesso soldato una volta rientrato nella propria centuria ad Aquileia. Proprio in conseguenza di ciò si sarebbe formato ad Aquileia un piccolo nucleo cristiano per il quale San Pietro avrebbe inviato Marco a predicare alle genti venete. Nella vicenda del giovane avvolto in un lenzuolo che seguiva Gesù, mentre era arrestato, Marco è individuato nel “giovanetto… rivestito soltanto di un lenzuolo e lo fermarono, ma egli, lasciato il lenzuolo fuggì via nudo”. In un altro episodio Marco è identificato nel giovane ricco, il quale va incontro a Gesù pieno di buoni propositi e ligio ai comandamenti, “allora Gesù, fissatolo, lo amò, e gli disse: Una cosa sola ti manca: va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”.”


    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco - Co News
    “Scritto il 26/04/2016 alle 8:02 da Ilaria Maria Preti
    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco
    Venezia – Per la prima volta dopo 219 anni si è tornati a festeggiare, il 25 aprile, San Marco, a Venezia. L’ultima volta fu prima dell’invasione di Napoleone. Fino a ieri era in vigore il divieto di gridare viva San Marco e di mostrare il Leone. (…)
    Il 25 aprile 2016 è stata la prima volta, dopo 219 anni, che si è potuto festeggiare San Marco a Venezia, con i permessi comunali e regionali, prefettura e questura comprese, completamente in ordine. Gli altri anni si era sempre a rischio di arresto. Una folla immensa con tripudi di bandiere rosse e oro raffiguranti il Leone di San Marco ha invaso la piazza, e invaso i cuori, seguendo di poco le celebrazioni delle Pasque veronesi 2016 che hanno avuto altrettanto successo.
    Come a Verona la scorsa settimana, in piazza San Marco si è sentito riecheggiare il motto di Venezia: ” par terra, par mar, par San Marco!”.
    Il motto ricorda che i domini e la gloria di Venezia sono per la gloria di San Marco, sia quelli di terra sia quelli di mare. Un motto orgoglioso e romantico, come orgogliose e romantiche sono Venezia e la sua repubblica. La rievocazione storica è stata organizzata dall’associazione culturale Raixe Venete, e vi hanno partecipato tutti i movimenti culturali legati alla storia e al futuro della Serenissima.
    A Verona, per San Marco, alle 17, 30 si è tenuta la Messa cantata in rito romano antico, nella chiesa di sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo Pescantina (Vr) all’interno delle iniziative del comitato per le Pasque Veronesi. Questa Messa interpreta l’animo profondamente religioso dei Veneti ed è un momento particolarmente commovente del saluto a San Marco, patrono principale di tutti i Domini Veneti, ed è stata celebrata da don Floriano Abrahamowicz in ricordo e onore dei caduti delle Pasque veronesi, l’insurrezione anti-napoleonica che iniziò il 17 aprile 1797 e si concluse, con la caduta della città, nel giorno di San Marco, il 25 aprile 1797. Assistere a quella Messa, ci sono andata l’anno scorso, è qualcosa che prende il cuore e non lo lascia più. Questo misto di spiritualità, di storia, di politica, di tradizione e progettazione del futuro è forse la caratteristica più forte del Veneto di oggi, oltre che di quello di ieri. Una repubblica che ha per simbolo la bandiera di un evangelista non può essere che così: profondamente spirituale, profondamente cristiana e profondamente pratica.
    Il 25 aprile è San Marco, patrono della città di Venezia e della Serenissima repubblica Veneta. Il leone è il simbolo dell’evangelista, ed è per questo che le insegne di Venezia lo riportano, in tutte le sue varianti, con i colori della città, rosso e oro. La bandiera del Veneto si chiama insegna marciana per questo motivo. (…)”




    "Buona festa di San Marco a tutti!"
    Associazione legittimista Trono e Altare: Buona festa di San Marco a tutti!
    http://associazione-legittimista-ita...rco-tutti.html




    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm





    Luca, Sursum Corda!
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    Lightbulb Re: 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    25 APRILE 2018: FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA…



    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm
    «25 APRILE SAN MARCO, EVANGELISTA.»




    Nono ed ultimo giorno della novena alla Madre del Buon Consiglio (dal 17 al 25 APRILE, il 26 APRILE è la FESTA), si possono recitare le “Piccole Litanie della Madonna del Buon Consiglio” (v. sul blog “Oratorio Sant'Ambrogio – Milano”) oppure la preghiera sotto riportata di Papa LEONE XIII, il quale fu colui che aggiunse alle litanie lauretane proprio l’invocazione Mater Boni Consilii…



    https://oratoriosantambrogiomilano.w...l-17-al-25-04/
    “Novena alla Madonna del Buon Consiglio- dal 17 al 25/04.
    Dal 17 al 25 aprile come novena alla Madonna M.B.C. si possono dire le seguenti litanie:
    Piccole Litanie della Madonna del Buon Consiglio.”



    "Santi e Modestia: PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII"
    Santi e Modestia: PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII
    http://santiemodestia.blogspot.it/20...-del-buon.html
    “PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII.”


    “Pascendi Dominici Gregis
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg
    ✞ Dal 17 al 25 Aprile: Novena alla Mater Boni Consilii - pdf. con istruzione e novena qui:
    https://drive.google.com/file/d/1o4T...dpaoMulUB/view




    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) alle ore 10.30 il 25 APRILE 2018, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA:



    «San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php »




    SANTE MESSE dei Sacerdoti dell’IMBC:



    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    «Per supplire alla mancanza di messe “non una cum” nella zona di Verona e di Vicenza, il nostro Istituto celebrerà la Santa Messa in provincia di VR, per ora in maniera occasionale. (…) presso:
    La sala polivalente di Villanova
    Piazza S. Benedetto, 1,
    37047 S. Bonifacio VR
    (Vicino all’abbazia di Villanova)
    Il luogo si trova vicino al casello dell’Autostrada A4 (Soave san Bonifacio).»




    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie (? 75) :: Ligue Saint Amédée
    “25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie († 75).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._saintmarc.jpg









    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    “25 aprile. Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.
    La missione apostolica cominciò per Marco dopo la stesura del suo Vangelo. Il momento era giunto in cui l'Egitto, fonte di tutti gli errori, doveva ricevere la verità; la superba Alessandria avrebbe visto sorgere, tra le sue mura, la seconda Chiesa della cristianità, la seconda cattedra di Pietro. Marco era stato destinato, dal suo maestro, a compiere questa grande opera. Per mezzo della sua predicazione, la dottrina salvifica germogliò, fiorì, producendo il buon seme in questa terra infedele; e da allora l'autorità di Pietro si delineò, anche se in gradi diversi, nelle tre grandi città dell'Impero: Roma, Alessandria e Antiochia. Tu sei, o Marco, il Leone misterioso attaccato, insieme con l'Uomo, col Bue e con l'Aquila, al carro sul quale il Re dei re avanza alla conquista del mondo. Fin dall'antica Alleanza, Ezechiele ti vide nel cielo, e Giovanni, il profeta della nuova Legge, ti riconobbe presso il trono di Dio. Quale gloria è la tua! Storico del Verbo fatto carne, narrasti a tutte le generazioni ciò che gli dà diritto all'amore e all'adorazione degli uomini; la Chiesa s'inchina di fronte ai tuoi scritti e li dichiara ispirati dallo Spirito Santo.
    (di Dom Prosper Guéranger)”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8c&oe=5B597F91





    “25 aprile 1918. Poiché a nulla valgono le decisioni umane, se non sono assecondate dalla grazia di Dio Onnipotente, invochiamo da Lui, con vive preghiere, che con celesti doni di sapienza illumini e diriga le nostre menti.
    Da Benedetto XV, In maximis.”






    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “25 APRILE 2018: SAN MARCO, EVANGELISTA (Patrono delle Venezie).”

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4e&oe=5B645D59





    “Mattia Corvino re d’Ungheria
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...-re-dungheria/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di san Marco Evangelista e Ottava di San Giuseppe, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo ilitare e ai grandi condottieri cattolici.”

    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=831&ssl=1





    “25 aprile 2018: Ottava di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3b&oe=5B5088A3








    Mater Boni Consilii, ora pro nobis!!!
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  6. #6
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    Lightbulb Re: 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    25 APRILE 2019: FESTA DI SAN MARCO EVANGELISTA…



    «25 APRILE SAN MARCO, EVANGELISTA.»
    “San Marco, evangelista, 25 aprile”
    “Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista”
    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm





    San Marco - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-marco/
    «25 aprile, san Marco Evangelista.

    “Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Pietro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone”.
    O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-2-198x300.jpg






    SANTE MESSE CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL’ I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII"):


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”





    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) il 25 APRILE 2018, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    domusmarcellefebvre110815
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».






    «CATECHISMO MAGGIORE – Della processione che si fa nel giorno di S. Marco e nei tre giorni delle Rogazioni minori.
    https://www.agerecontra.it/2019/04/c...azioni-minori/

    79. Che cosa si fa dalla Chiesa nel giorno di S. Marco e ne’ tre giorni delle Rogazioni minori?
    Nei giorni di S. Marco e ne’ tre giorni delle Rogazioni minori si fanno dalla Chiesa processioni e preghiere solenni per placare Iddio, e renderlo a noi propizio affinché ci perdoni i peccati, tenga da noi lontani i suoi castighi, benedica i frutti della terra che cominciano a mostrarsi, e provveda ai nostri bisogni sia spirituali che temporali.
    80. Le processioni di S. Marco e delle Rogazioni sono esse antiche?
    Le processioni di S. Marco e delle Rogazioni sono antichissime, e il popolo soleva concorrervi a piedi scalzi con vero spirito di penitenza ed in grandissimo numero, lasciando ogni altra occupazione per intervenirvi.
    81.Che facciamo noi colle litanie dei Santi che si cantano nelle Rogazioni, o in altre simili processioni?
    Colle litanie dei Santi
    1.imploriamo misericordia dalla santissima Trinità; e per essere esauditi ci rivolgiamo in particolare a Gesù Cristo con quelle parole: Christe audi nos, Christe exaudi nos, cioè: Cristo ascoltateci, Cristo esauditeci.
    2.invochiamo il patrocinio di Maria Vergine, degli Angeli e dei Santi del cielo, dicendo loro; orate pro nobis: pregate per noi.
    3.ci rivolgiamo nuovamente a Gesù Cristo e lo preghiamo, per tutto ciò che Egli ha fatto per la nostra salute, a liberarci da tutti i mali, e principalmente dal peccato, dicendogli: libera nos, Domine: liberateci, o Signore.
    4.gli domandiamo il dono di una vera penitenza, e la grazia di perseverare nel suo santo servizio, e preghiamo per tutti gli ordini della Chiesa, e per l’unione e felicità di tutto il popolo di Dio dicendo: te rogamus, audi nos: ascoltateci, o Signore, ve ne preghiamo.
    5.terminiamo questa preghiera colle parole con cui si comincia, cioè coll’implorare la misericordia di Dio, dicendogli di nuovo: Kyrie eleison etc.: Signore, abbiate pietà di noi etc.
    82.Come dobbiamo noi intervenire alle processioni?
    Noi dobbiamo intervenire alle processioni
    1.con buon ordine e con vero spirito di penitenza e di orazione, cantando adagio e con pietà ciò che canta la Chiesa; o, non sapendo, unendoci col cuore e pregando in particolare;
    2.con modestia e raccoglimento, non guardando qua e là, né parlando ad alcuno senza necessità;
    3.con viva fiducia, che Dio sia per esaudire i nostri gemiti, e le comuni orazioni, e accordarci ciò che è necessario tanto per l’anima, quanto per il corpo.
    83.Perché nelle processioni si fa precedere la Croce?
    Nelle processioni si fa precedere la croce per insegnarci, che dobbiamo aver sempre innanzi agli occhi Gesù Cristo crocifisso per regolare la nostra vita e le nostre azioni secondo i suoi esempi, e per imitarlo nella sua passione, soffrendo pazientemente le pene che ci affliggono.
    FONTE: Catechismo Maggiore di San Pio X.»
    https://www.agerecontra.it/tag/catechismo-di-s-pio-x/






    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-157.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...ina-caeli.html
    «Dizionario di teologia dommatica. La Risurrezione di Cristo.»
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...di-cristo.html
    «L’importanza della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.»
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...su-cristo.html
    «La storicità della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.»
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...su-cristo.html
    «"Instaurare omnia in Christo", restaurare la società al cattolicesimo integrale e contro ogni forma di ecumenismo e laicità. Questa è la risposta di San Pio X agli uomini politici che si dicono cristiani e che intendono governare secondo l'ordine di Dio.
    Non esistono altre soluzioni, non esistono compromessi.»
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...esa-stato.html
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...cumenismo.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5a&oe=5D37C7B9






    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.com/


    Tradidi quod et accepi: LE ROGAZIONI
    “LE ROGAZIONI.

    Le Rogazioni - dette anche Litanie - sono giorni di preghiera pubblica per ottenere la fecondità della campagna, la tranquillità delle case, e la santità delle persone, insomma la benedizione di Dio in tutte quante le cose. Ricorrono due volte l’anno: il 25 aprile con nome di Litanie Maggiori e nei tre giorni precedenti l’Ascensione del Signore col nome di Litanie Minori. Durante la processione si cantano le Litanie dei Santi in cui si manifesta la carità della Comunione dei Santi che unisce la Chiesa trionfante, la Chiesa militante e la Chiesa purgante.
    Le Litanie Maggiori sono originarie della Chiesa di Roma e sono più antiche: Papa Liberio (352-366) volle istituirle per soppiantare la festività pagana, fortemente radicata nel popolo, dei Robigalia e degli Ambarvalia. Il sapiente Pontefice volle mantenere la processione e il suo antico itinerario, ma al sacrificio idolatra, sostituì una solenne stazione in san Pietro «insegnando che non è il favore di Robigo, ma la vita devota, l’umile preghiera, e l’intercessione dei Santi, sovrattuto del Pastor ovium san Pietro, quelle che disarmano la giustizia di Dio irritata dai nostri peccati» (Schuster, Liber Sacramentorum, vol. IV, p. 113).
    Furono incrementate e diffuse da Papa san Gregorio Magno (590-604).
    Le Litanie Minori sono attribuite a san Mamerto († 475), vescovo di Vienne, che le istituì a seguito di disastrose calamità naturali che afflissero il Delfinato. Questo uso gallico fu introdotto a Roma da Papa san Leone III (795-816) e quindi diffuso in tutta la Cristianità.”


    “ISTRUZIONE SULLE LITANIE MAGGIORI.
    Litania, che vuol dire Preghiera, è parola greca derivata dal verbo lìtanevo, che significa: “prego”. Le Litanie Maggiori cadono nel giorno 25 Aprile, e si dicono maggiori, o perché ebbero origine dalla maggiore delle Chiese, quale si è Roma, o perché comandate in tutta la Cristianità da S. Gregorio, detto il Magno, il quale, se non ne fu l’istitutore, dacché egli stesso ne parla come di cosa già in uso, fu però quel Papa che le universalizzò dopo di averle celebrate con una solennità tutta particolare, allorquando nel 598, per impetrare la cessazione della peste che desolava tutta Roma, chiamò tutto il Clero e, tutto il Popolo ad una Processione di penitenza che fece capo alla chiesa di Santa Maria Maggiore e durante la quale si serenò il cielo, cessò la mortalità, e si vide sulla mole Adriana un Angelo che rimetteva nel fodero la propria spada, per significare che il flagello era cessato. Fu in quella circostanza che all’antica mole Adriana si mutò il nome in quello di Castel sant’Angelo, e vi fu eretta la grande statua di S. Michele. [...]
    Le processioni che si fanno in questi giorni sono dirette ad ottenere la fecondità della campagna, la tranquillità delle case, e la santità delle persone, insomma la benedizione di Dio in tutte quante le cose. Chi appena può disporre di sé, deve farsi un dovere di intervenire a queste solennissime processioni. Chi non può assistervi, non lasci almeno di recitare particolari preghiere, e specialmente quella che qui si soggiunge.
    PER I GIORNI DELLE LITANIE
    Dio della bontà e della misericordia, Padre amoroso ed Arbitro sovrano di tutta quanta la natura, che regolando ogni cosa secondo i consigli della vostra sapientissima Provvidenza, avete a noi assoggettate tutte le creature dell’universo perchè ci fornissero, giusta il bisogno, il cibo, il vestito, l′alloggio, la difesa, e fino conveniente ricreazione; Voi da cui solo dipende l’opportunità delle stagioni, la fecondità della campagna, la prosperità del commercio, la tranquillità degli Stati, la salute dei nostri corpi e la santificazione delle nostre anime, degnatevi di volger propizio il vostro sguardo sopra di noi, e fate che tutto ci serva ad alleviare le miserie del tempo per assicurarci beata la eternità.
    Come liberaste Noè dalle acque del Diluvio, Lot dalle fiamme di Sodoma, Davide dagli orsi, Daniele dai leoni, e poi Naamano dalla lebbra, Tobia dalla cecità, la casa di Raab dall’eccidio, e la Samaria dalla fame, liberate ancor tutti noi da ogni inondazione, da ogni incendio, da ogni carestia, da ogni contagio, da ogni persecuzione e da ogni guerra. Purgate l’aria da ogni influsso cattivo, la terra da ogni insetto dannoso, e mandate a suo tempo il vento e la rugiada, la serenità e la pioggia, onde ogni seme fruttifichi in abbondanza. Togliete ai nostri nemici, così pubblici come privati, così visibili come invisibili, la volontà e la forza di nuocere, onde tra noi regni costantemente la sicurezza e la pace. Allontanate insomma da noi tutti quanti i vostri flagelli, onde alle nostre preghiere uniamo sempre più fervorosi i nostri sinceri ringraziamenti.
    Che se mai pei nostri peccati voleste visitarci con qualche traversia, dateci nel tempo stesso lo spirito della cristiana pazienza, onde, ricevendo dalle vostre mani, e sopportando in espiazione dei nostri falli i vostri paterni castighi, ci assicuriamo quel premio che voi tenete preparato nel cielo a chi porterà con rassegnazione la propria croce sopra la terra.
    Pater, Ave, Gloria.
    Vantaggi delle traversie.
    Presto langue, presto perde
    Vaga Rosa il suo color
    Il Cipresso è sempre verde
    Perché emblema di dolor.
    (Mons.Giuseppe Riva, Manuale di Filotea, Milano 1901)”


    “LITANIE MAGGIORI

    Stazione a San Pietro. Semplice. Paramenti viola. A Roma, vi era un tempo, il 25 aprile, la solennità pagana dei Robigalia. Essa consisteva principalmente in una processione che usciva dalla città per la porta Flaminia, si dirigeva verso il Ponte Milvio e terminava in un santuario suburbano situato sulla via Claudia, dove s'immolava una pecora in onore di un dio o di una dea Robigo (divinità della ruggine). La Litania Maggiore fu la sostituzione d'una cerimonia cristiana alla cerimonia pagana. Il percorso ci è reso noto da una convocazione di San Gregorio il Grande. È quasi identico a quello della processione pagana. Tutti i fedeli di Roma si recavano alla chiesa di San Lorenzo in Lucina, la più vicina alla porta Flaminia. La processione usciva da questa porta, faceva stazione a San Valentino, traversava il Ponte Milvio, poi girava a sinistra verso il Vaticano. Dopo essersi fermata a una croce, si recava nella Basilica di San Pietro per la celebrazione dei Santi Misteri. Questa litania si recita in tutta la Chiesa per allontanare i flagelli, e attirare la benedizione di Dio sulle messi. «Degnati dare e conservare i frutti della terra, te ne preghiamo, ascoltaci», canta la Chiesa, traversando processionalmente le campagne. L'intera Messa mostra quel che può ottenere la preghiera assidua, quando in mezzo alle nostre avversità (Orazione, Offertorio) ricorriamo con fiducia al nostro Padre celeste (Epistola, Vangelo, Communio).”


    https://sardiniatridentina.blogspot.com/
    https://sardiniatridentina.blogspot....asqua.html?m=0
    “GIOVEDÌ DI PASQUA

    Stazione ai XII Apostoli.
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    Il prodigio della destra dell’Altissimo, vaticinato dai profeti dell’Antico Testamento, la Risurrezione del Cristo, ha avuto come prime testimoni ed annunziatrici delle donne, e fra questa in particolare una: santa Maria Maddalena. A questa donna che Cristo trasse dal peccato e dalla possessione demoniaca fu affidato l’alto compito di essere Apostola degli Apostoli. L’amore intrepido di questa Discepola sia il nostro modello per amare il Signore: nostra vitale necessità è lo stare uniti a Cristo che ci ha redenti e che, per il battesimo, ci ha fatti entrare nella sua Chiesa, suo nuovo e vero popolo eletto.”

    “Giovedì di Pasqua.
    «Dopo le apparizioni di Gesù agli Apostoli [...] oggi viene quella fatta a Maria di Magdala [...] Potenza del cuore d’una donna! Gli Apostoli si ritirano, ma Maria è costante e se ne rimane intrepida a piangere presso il sepolcro di Gesù. Essa non paventa nemici, non viene meno innanzi alle difficoltà; se l’ortolano ha trafugato la salma, ne confidi pure il segreto alla Maddalena, ed essa da sola se la toglierà via. Davvero che questa povera peccatrice ha amato molto e perciò ha meritato la grazia che molto le sia stato perdonato. Anzi essa, a preferenza degli Apostoli e di Pietro stesso, merita per prima la grazia di vedere il risorto Redentore. “Va' ai miei fratelli - le dice Gesù – ed annunzia loro che io sto per salire al Padre”. Maria eseguì l’ordine e così la povera Penitente di Magdala conseguì il privilegio di annunziare questo dogma principale delle teologia cristiana al collegio apostolico, a coloro cioè che il Signore costituiva predicatori infallibili del santo Vangelo. E per questa ragione che la Chiesa il giorno della festa di santa Maria di Magdala fa recitare il Credo nella Messa, come nelle feste degli Apostoli»
    (Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum IV, Torino, Marietti, 1930, p. 90)”







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »


    “25 aprile 2019: GIOVEDÌ DI PASQUA.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f0&oe=5D71F635






    “25 APRILE 2019: SAN MARCO, EVANGELISTA (Patrono delle Venezie).
    La festa liturgica è traslata a lunedì, perché occorre l'Ottava di Pasqua che ha preminenza.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...27&oe=5D311646






    “Elenco dei preti uccisi dai partigiani:”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...da&oe=5D34E1BE






    “Il 25 aprile 1991 passava alla eternità Monsignor Antonio de Castro Mayer.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5D2AAFFE








    In ricordo di Mons. Antônio de Castro Mayer (Campinas, 29 novembre 1904 – Campos, 25 aprile 1991), eroe della resistenza cattolica…



    https://www.radiospada.org/2018/05/a...ia-intervista/
    «(...) Quest’intervista ad Araì Daniele fu pubblicata nel 2009 sull’ottimo sito Christus Rex con un’introduzione di Don Abrahamowicz
    che si inquadra perfettamente nelle grandi polemiche che caratterizzarono quell’anno. Ne consigliamo vivamente la lettura che può essere stimolante sia per i sedevacantisti (tesisti e no) che per i non-sedevacantisti perchè rende la grande complessità delle posizioni del “fronte lefebvriano” rispetto alle “autorità” conciliari e al contempo perchè approfondisce la posizione intransigente rispetto alla “rivoluzione conciliare”. (Piergiorgio Seveso)

    Auguro a tutti coloro che si sentono legati alla Tradizione di leggere attentamente l’intervista rilasciata da Arai Daniele al circolo culturale Christus Rex. Riappare la tempra dei due grandi vescovi Mgr de Castro Mayer e Mgr Lefebvre. Viene riproposto il mistero della Chiesa cattolica occupata nel suo centro geografico, Roma, dalla contro-chiesa conciliare. La possibilità che gli ultimi capi dello stato del Vaticano non siano papi riemerge. Il mistero è trattato con la dovuta cautela del teologo. “Non metto la mia mano nel fuoco che questo (Giovanni Paolo II) sia papa” ci disse Mgr. Lefebvre, lui che non riteneva opportuno dichiarare la sede vacante. Riflettiamo: Mgr. Lefebvre ha posto il problema della sede vacante e scientemente non ha voluto risolverlo. Chiediamoci: Mgr. Lefebvre dopo le consacrazioni episcopali ripeteva che la chiesa ufficiale non rappresenta la Chiesa cattolica; di conseguenza vietava di discutere in sede ufficiale con le autorità della chiesa conciliare e qualificava come illusione puerile il tentativo di entrare nel sistema della chiesa ufficiale per convertirla. La dichiarazione che la chiesa ufficiale non rappresenti la Chiesa cattolica pone un problema forse anche superiore a quello di un papa eretico. Il papa eretico è un corpo estraneo nella Chiesa. Una chiesa ufficiale che non rappresenta la Chiesa cattolica è una contro-chiesa. Che a capo di essa vi sia un non-cattolico è una conseguenza. A questo punto, il mistero dell’apostasia conciliare attinge il massimo della sua espressione e supera forse il fatto di un papa eretico. Se si trattasse solo del papa eretico, bastava riunire i cardinali e i vescovi per dichiararlo tale. Ma non c’erano cardinali e di vescovi ce n’erano solo due! Uno optava per la dichiarazione della sede vacante, l’altro ritenne inopportuno farlo. Se invece di essere stati in due fossero stati un centinaio di vescovi come Mgr Lefebvre e Mgr de Castro Mayer molto probabilmente avrebbero dichiarato la sede vacante. I due vescovi hanno voluto invece occuparsi primariamente del gregge, dando loro dei pastori. Hanno consacrato quattro vescovi. Chi ha a cuore la salvezza delle anime e contempla il mistero di iniquità nella Chiesa, segua le ultime volontà di Mgr Lefebvre, rifletta sui consigli di Mgr de Castro Mayer e non abbia paura di essere demonizzato da chi usa come una ingiuria il termine di sedevacantista e non teme l’illusione puerile di riconciliarsi con la roma modernista. Preghiamo per la conversione dei vescovi e dei loro greggi. Se Dio vuole, Roma sarà liberata dalla sètta modernista.
    Don Floriano Abrahamowicz.


    Intervista esclusiva al Prof. Arai Daniele:
    L’eredità spirituale di Mons. De Castro Mayer


    Nato a San Paolo del Brasile il 13 maggio 1934 da padre italiano, lo scrittore Nino Daniele Vasta, studiò nel tradizionale Collegio gesuita San Luigi. Trasferitosi in Europa, prima a Zurigo e poi a Roma verso la metà degli anni sessanta, nel contatto con le più varie realtà internazionali, si rese conto della crisi nella Chiesa. Il suo punto di riferimento cattolico in Brasile fu l’illustre Vescovo Antonio de Castro-Mayer, con il quale collaborò strettamente. Antonio de Castro Mayer (Campinas, 29 novembre 1904 – Campos, 25 aprile 1991) è stato un vescovo cattolico brasiliano, fu “scomunicato” da Giovanni Paolo II, in seguito alla scelta di aderire alle posizioni tradizionaliste sostenute dall’Arcivescovo Marcel Lefebvre.

    Giovinezza e sacerdozio
    Figlio di Joao Mayer, un tagliapietre di origini bavaresi, e di Francisca de Castro una contadina brasiliana, alla morte del padre nel 1910 contribuì con il proprio lavoro ad aiutare la madre al sostentatamento dei suoi undici fratelli. A dodici anni entrò nel seminario minore di San Paolo del Brasile e nel 1922 proseguì gli studi nel seminario maggiore della stessa città, dal quale fu successivamente inviato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana dove conseguì nel la laurea in Teologia. Il 30 ottobre fu ordinato sacerdote dal Cardinale e tornato in Brasile, gli fu assegnata la cattedra di Filosofia, Storia della filosofia e Teologia Dogmatica presso il seminario di San Paolo.

    Vescovo di Campos
    Nel 1940 fu nominato assistente generale dell’Azione Cattolica di San Paolo, nel 1941 Canonico e Tesoriere della Cattedrale di San Paolo e, nel 1945, Vicario Generale dell’ Arcidiocesi di San Paolo. Il 6 marzo 1948 Mons. Castro Mayer fu nominato dal papa Pio XII Vescovo di Campos e il 23 maggio 1948 consacrato dal Nunzio Carlo Chiaro per istruzione diretta del Papa (all’insaputa del suo arcivescovo modernista) divenne Vescovo Titolare di Priene. Il 3 gennaio del 1949 succedette ad Ottaviano de Albuquerque in qualità di vescovo di Campos.

    L’opposizione al Concilio
    Monsignor De Castro Mayer mantenne sempre posizioni scettiche riguardo il Concilio Vaticano II rifiutandosi di applicare, nella sua diocesi, quanto da esso scaturito. Non è stato mai dimissionario della sua qualità di vescovo di Campos nel 1981, ma sostituito dal conciliare Mons. Navarro, continuò nella sua carica di Ordinario Diocesano, per assicurare l’orientamento tradizionale dei suoi 400.000 fedeli. Il 30 giugno 1988 partecipò alla consacrazione effettuata da monsignor , di quattro vescovi, per il grave stato di necessità in cui versava la Chiesa cattolica. Morì di insufficienza respiratoria a Campos, rifiutandosi di firmare una “formula di riconciliazione” con la chiesa conciliare.

    (...) nel 1986, dopo l’abominio d’Assisi, i due Vescovi pubblicarono la dichiarazione (2/12/86) in cui, menzionando la “rottura di Paolo VI e di Giovanni Paolo II con i loro predecessori”, concludevano: “consideriamo nullo tutto quanto fu ispirato da questo spirito di negazione: tutte le riforme postconciliari e tutti gli atti di Roma realizzati dentro questa empietà”. (Benedetto XVI dimostra, in tema di Concilio Vaticano II, nelle dichiarazioni e nei fatti, una perfetta continuità coi predecessori, n.d.r.)

    Mons. de Castro-Mayer già allora domanda apertamente, pochi giorni prima delle consacrazioni episcopali di Ecône, che sia chiarita la posizione inerente l’assenza dell’autorità cattolica in Vaticano (e di questo si possiede registrazione). Purtroppo tutto era stato preparato nel senso del non chiarimento. E la richiesta di Mons. De Castro Mayer ebbe grande opposizione da parte dell’allora don Rifan (e di gran parte dei sacerdoti che, a causa di questo atto provvidenziale, se ne andarono dalla FSSPX). Sono poi stato a Campos, dove ho ripetuto quanto sopra di fronte a Mgr Mayer e ai Padri Licinio e Possidente, che sono rimasti turbati che io conoscessi quei fatti. Confermarono che Mgr Mayer abbia posto quella domanda all’arrivo ad Ecône e il Vescovo mi ha dato ragione. Loro, però, sono diventati miei nemici…Comunque non possiamo che continuare a testimoniare la verità, non riguardo alle persone, ma alla Fede, come il Circolo Christus Rex ha ben detto alla stampa italiana, riferendosi a don Floriano.

    (...) L’importante è ricordare è che Mgr Castro Mayer vedeva definita da tempo la questione che considerava la più importante per la Chiesa oggi, quella dell’autorità legittima. Altrimenti, come spiegare che i suoi amici più stretti erano giustamente il tomista Pacheco Salles, l’editore Roberto Gorostiaga, il filosofo Homero Johas, io, e altri che domandavano un Suo chiarimento a proposito? Il fatto innegabile è che Mgr Castro Mayer appoggiava iniziative di libri, riviste e testimonianze nel senso indicato. Uno di questi, Lettre à quelques évêques, è uno studio sulle eresie conciliari i cui autori erano apertamente “sedevacantisti”, eppure Mgr Castro Mayer fu il presentatore del lavoro, perché voleva che si ponesse il problema della crisi nell’Autorità e si discutesse apertamente e chiaramente di esso.»



    NON POSSUMUS: S.E. Mons. Castro Mayer :?La Chiesa che aderisce formalmente e totalmente al Vaticano II con le sue eresie non è, né potrebbe essere, la Chiesa di Gesù Cristo".

    https://promariana.wordpress.com/201...do-dr-arnaldo/

    Studio di Mons. De Castro Mayer sulla libertà religiosa della Dignitatis humanae

    Dichiarazione di Mons. Marcel Lefebvre e di Mons. de Castro Mayer, del 2 dicembre 1986, contro il Concilio, il postconcilio e i papi che l'anno attuato, con riferimento all'incontro di Assisi del 27 ottobre 1986

    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/C...stro-Mayer.jpg





    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/F...l_Lefevbre.jpg


    «Dom Antônio de Castro Mayer era sedevacantista
    https://www.youtube.com/watch?v=4tyay9OsbHk
    Dom Antônio de Castro Mayer (20 de junho de 1904 - 25 de abril de 1991)
    , o Leão de Campos, foi um dos maiores tradicionalistas que defenderam a ortodoxia católica contra o Concílio Vaticano II. Dom Mayer foi co-consagrador nas Consagrações de Écône ocorridas em 1988, e apesar da opinião da maioria dos tradicionalistas que reconhecem e resistem ao “Papa ”, Dom Mayer, após a consagração, disse ao povo reunido que “nós não temos Papa”. Neste vídeo, o Padre Anthony Cekada, sacerdote sedevacantista ordenado por Dom Lefebvre, e o Sr. Arai Daniele, amigo íntimo de Dom Mayer, dão seus testemunhos sobre os pronunciamentos do Leão de Campos contra o falso papado. Uma de suas denúncias apareceu no Jornal da Tarde de 1984, em que Dom Mayer disse que “A Igreja que adere formal e totalmente ao Vaticano II com suas heresias não é nem pode ser a Igreja de Jesus Cristo”.»





    Associazione legittimista Trono e Altare: Buona festa di San Marco a tutti!
    http://associazione-legittimista-ita...rco-tutti.html


    "25 Aprile - San Marco, Evangelista."
    25 Aprile: San Marco Evangelista!
    https://forum.termometropolitico.it/...angelista.html
    25 aprile: buon san marco evangelista!!



    https://www.adnkronos.com/fatti/poli...5vrwvSCoI.html
    https://www.ilmessaggero.it/politica...9-4447256.html
    Al Bano: "La festa del 25 aprile? Mi domando da chi ci dobbiamo liberare" - IlGiornale.it
    «Per me il 25 aprile è anzitutto la festa di San Marco Evangelista, il patrono del mio paese, Cellino San Marco. Ovviamente so che è la festa della Liberazione e mi domando: ora da chi ci dobbiamo liberare?». - Albano Carrisi (Cellino San Marco, 20 maggio 1943).








    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    C"entro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio, tratta di messaggi subliminali, rock satanico, occultismo, massoneria"
    http://www.centrosangiorgio.com/






    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/




    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com/





    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    "Le CatholicaPedia Blog | CatholicaPedia, une mémoire de la Tradition? en toute liberté"
    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/





    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie (? 75) :: Ligue Saint Amédée
    “25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie († 75).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._saintmarc.jpg






    SAN MARCO EVANGELISTA PREGA PER NOI!!!
    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  7. #7
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    Lightbulb Re: 25 Aprile: San Marco Evangelista!

    PER TUTTI I VERI CATTOLICI, NON SOLO QUELLI VENETI, ESISTE E VA RICORDATO ESCLUSIVAMENTE UN 25 APRILE: SAN MARCO, EVANGELISTA, PREGA PER NOI!!!
    AUGURI A TUTTI COLORO CHE SI CHIAMANO MARCO COME IL SANTO EVANGELISTA
    25 APRILE 2020: FESTA DI SAN MARCO, EVANGELISTA…





    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm
    «25 APRILE SAN MARCO, EVANGELISTA»
    “San Marco, evangelista, 25 aprile”
    “Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista”
    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista






    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla “Domus Marcel Lefebvre” di Paese (TV) stamattina 25 APRILE 2020, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    Festa di San Marco (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=aghqCx6ET28
    Festa di San Marco (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=G9zEZGIpvEY
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».



    L’Omelia odierna di Don Floriano è stata eccezionale: su San Marco Evangelista e sulle "Pasque Veronesi", sul c.d. coronavirus e sugli inganni mass-mediatici mondialisti nonché contro l'infame setta vaticano-secondista che ha adulterato la vera fede e dottrina cattolica, la vera Santa Messa, i veri Sacramenti e tutto ciò che vi è di più prezioso della Santa Romana Chiesa.





    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiere a San Marco Evangelista»
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/s...angelista.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...ista-25-4.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/opuscoli.html
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html





    https://www.venezia-help.com/wp-cont...1024x569-1.jpg











    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis»









    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...zioni.html?m=1


    https://sardiniatridentina.blogspot....lista.html?m=0
    «San Marco Evangelista.

    San Marco fu vicino a Cristo e agli Apostoli fin da giovanissimo: sua madre era la proprietaria del Cenacolo ed egli è probabilmente il ragazzo che scappò nudo nel Getsemani. Dopo la Pentecoste collaborò prima con san Paolo e con san Barnaba, poi con san Pietro. Seguì il Principe degli Apostoli a Roma, dove, raccogliendo la predicazione del maestro, compose, tra il 50 e il 60, il suo Vangelo. Dopo il martirio di san Pietro andò ad amministrare la Chiesa di Alessandria, città dove morirà martire nel 68. Le sue reliquie si venerano a Venezia fin dall’828».








    San Marco - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-marco/
    «25 aprile, san Marco Evangelista.

    “Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Pietro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone”.
    O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù. Così sia».
    http://www.sodalitium.biz/wp-content.../marco-2-1.jpg








    https://www.facebook.com/donugo.casasanpiox/
    “Nel giorno della festa dell’evangelista san Marco preghiamo gli Apostoli e gli Evangelisti per crescere nell'amore per i Vangeli e per leggerli e meditarli con profitto spirituale
    (consiglio i testi biblici commentati da autori come l’abate Giuseppe Ricciotti, mons. Francesco Spadafora, mons. Salvatore Garofalo, autori moderni ma non modernisti).

    La raccolta degli scritti del N.T. si apre con quattro libretti sostanzialmente identici nel titolo e nel contenuto. Tutti e quattro, difatti, sono chiamati «Vangelo» e riferiscono detti e fatti della vita di Gesù (Atti, I, 1). (…) Il «buon annunzio» per eccellenza - la «buona novella», come usiamo dire in italiano - era, per il mondo ebraico, l'annunzio messianico, cioè l'annunzio delle molteplici meraviglie che Dio avrebbe operato per condurre a salvamento, per mezzo del Messia annunziato e preparato dal V. T., Israele e il mondo. (…)
    Poiché Gesù ha non soltanto predicato la salvezza ma l'ha adempiuta ed è lui stesso la salvezza (cfr. Gv. 14, 6), l'«evangelo» ha dimensioni storiche; non è, in altri termini, esposizione di un sistema filosofico-teologico ma vicenda di una persona che, sola, può dare la misura e l'intelligenza di quanto fu detto e fu fatto. Nei tempi in cui furono scritti i quattro libretti — la prima generazione cristiana — molti erano in Palestina coloro che potevano conoscere per diretta esperienza singoli episodi e parole del Cristo (Atti 2, 22; 26, 26), ma chi poteva veramente dare la chiave della intelligenza profonda di quanto era stato visto e ascoltato erano coloro i quali avevano, al seguito del Cristo, in un'assidua consuetudine di vita e per mezzo di una istruzione e formazione particolarmente ad essi dedicata, conosciuto i « misteri del regno di Dio » (Mt. 13, 11) ed erano stati investiti dal Maestro della missione di «testimoni» di lui (Lc. 24, 28; Atti 8. 22). L'«evangelo» è la «testimonianza» dei dodici (Atti 13, 30-32).
    Nella comunità cristiana primitiva vige la regola che non esiste «evangelo» al dì fuori di quello che è predicato dagli apostoli, nel cui insegnamento è necessario «perseverare» (Atti 23 42; Gal. I, 6-9; 2 Gv. io); l'«evangelo» perciò viene dall'alto - dai testimoni - non nasce dal basso, come frutto di una elaborazione anonima dei detti e dei fatti di Gesù nella quale siano riflesse esigenze psicologiche, religiose o di culto che abbiano potuto sostanzialmente modificare I'«evangelo» del Cristo. (...)
    (Mons. Salvatore Garofalo, Nuovo Testamento, Introduzione ai Vangeli, Marietti 1960)”.


    “Dal 23 al 25 aprile: triduo alla Madonna del Buon Consiglio (festa il 26/4)
    Piccole litanie della Madonna del Buon Consiglio


    KYRIE ELEISON
    CHRISTE ELEISON
    KYRIE ELEISON
    CHRISTE AUDI NOS
    CHRISTE EXAUDI NOS
    PATER DE CAELIS DEUS Miserere Nobis
    FILII REDEMPTOR MUNDI DEUS Miserere Nobis
    SPIRITUS SANCTE DEUS Miserere Nobis
    SANCTA TRINITAS UNUS DEUS Miserere Nobis

    Santa Vergine Maria nostra madre, Consigliaci e proteggici
    Figlia dilettissima dell'Eterno Padre, Consigliaci e proteggici
    Madre augusta del Figlio di Dio, Consigliaci e proteggici
    Divina Sposa dello Spirito Santo, Consigliaci e proteggici
    Tempio della SS. Trinità, Consigliaci e proteggici
    Regina del Cielo e della terra, Consigliaci e proteggici
    Sede della Divina Sapienza, Consigliaci e proteggici
    Depositaria dei segreti dell'Altissimo, Consigliaci e proteggici
    Vergine prudentissima, Consigliaci e proteggici
    Nelle nostre perplessità e nei nostri dubbi, Consigliaci e proteggici
    Nelle nostre angosce e nelle nostre tribolazioni, Consigliaci e proteggici
    Nei nostri affari e nelle nostre imprese, Consigliaci e proteggici
    Nei pericoli e nelle tentazioni, Consigliaci e proteggici
    Nei combattimenti contro il demonio, il mondo e la carne, Consigliaci e proteggici
    Nei nostri scoraggiamenti, Consigliaci e proteggici
    In tutti i nostri bisogni, Consigliaci e proteggici
    Nell'ora della nostra morte, Consigliaci e proteggici
    Per la tua Immacolata Concezione, Consigliaci e proteggici
    Per la tua Felice Natività, Consigliaci e proteggici
    Per la tua ammirabile Presentazione, Consigliaci e proteggici
    Per la tua gloriosa Annunciazione, Consigliaci e proteggici
    Per la tua benedetta Visitazione, Consigliaci e proteggici
    Per la tua Divina Maternità, Consigliaci e proteggici
    Per la tua Santa Purificazione, Consigliaci e proteggici
    Per i dolori del tuo materno cuore, Consigliaci e proteggici
    Per la tua preziosa dormizione, Consigliaci e proteggici
    Per la tua trionfale Assunzione, Consigliaci e proteggici

    AGNUS DEI QUI TOLLIS PECCATA MUNDI Parce nobis, Domine
    AGNUS DEI QUI TOLLIS PECCATA MUNDI Exaudi nos, Domine
    AGNUS DEI QUI TOLLIS PECCATA MUNDI Miserere Nobis

    V. Prega per noi Santa Madre di Dio.
    R. Ed ottienici il dono del buon consiglio.

    OREMUS - Deus qui genitricem dilecti Filii tui matrem nobis dedisti, ejusque speciosam imaginem mira apparitione clarificare dignatus es: concede quæsumus, ut ejusdem monitis jugiter inhærentes, secundum cor tuum vivere, et ad cælestem patriam feliciter pervenire valeamus. Per eumdem Christum Dominum nostrum. Amen”.







    https://associazione-legittimista-it...rco-tutti.html
    “Buona festa di San Marco a tutti!”





    “Inno Veneto - Juditha Triumphans - Vivaldi (Venetian Anthem)
    https://www.youtube.com/watch?time_c...&v=fB6U2He_-yE
    SALVE INVICTA JUDITHA FORMOSA PATRIE SPLENDOR SPES NOSTRAE SALUTIS (Salutis!)[x2]
    SUMMAE NORMA TU VERE VIRTUTIS ERIS SEMPER IN MUNDO GLORIOSA [x2]
    DEBELLATO SIC BARBARO TRACE TRIUMPHATRIX SIT MARIS REGINA (Regina!) [x2]
    ET PLACATA SIC IRA DIVINA ADRIAT VIVAT ET REGNET IN PACE [x2]
    [Vivat (x3) in pace!] [x2]”




    «Al Bano: "La festa del 25 aprile? Mi domando da chi ci dobbiamo liberare" - IlGiornale.it
    https://www.ilgiornale.it/news/crona...e-1683698.html
    Per me il 25 aprile è anzitutto la festa di San Marco Evangelista, il patrono del mio paese, Cellino San Marco. Ovviamente so che è la festa della Liberazione e mi domando: ora da chi ci dobbiamo liberare? - Albano Carrisi (Cellino San Marco, 20 maggio 1943)».








    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »

    “25 APRILE 2020: SAN MARCO, EVANGELISTA (Patrono delle Venezie)”.

    “Una voce cattolica sul 25 aprile”
    https://www.radiospada.org/2020/04/u...sul-25-aprile/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...24%2C680&ssl=1
    https://www.radiospada.org/tag/vangelo-di-san-marco/
    https://www.radiospada.org/tag/25-aprile/







    “Il 25 aprile 1991 passava alla eternità Monsignor Antonio de Castro Mayer”

    https://www.radiospada.org/tag/de-castro-mayer/
    https://www.radiospada.org/tag/arai-daniele/
    https://www.radiospada.org/tag/don-f...-abrahamowicz/
    https://www.radiospada.org/2018/05/a...ia-intervista/
    « [AD FONTES] Araì Daniele e Monsignor De Castro Mayer: una vecchia intervista»
    https://www.radiospada.org/wp-conten...ni-interne.pdf

    «Note sulle collaborazioni interne al “movimento di resistenza” al neomodernismo Autore: Andrea Giacobazzi Fonte: radiospada.org Data: 19 maggio 2015.
    (...) Lo stesso Mons. de Castro Mayer che, come accennato, anche nell’iconografia, è principalmente ricordato nelle foto che lo raffigurano a fianco di Mons. Lefebvre alle consacrazioni del 1988, era di orientamento sedevacantista: forse “prudente” ma mai al punto di emarginare i “sedevacantisti”. A Ecône, poco prima delle consacrazioni, riferì all’abbé Schoonbroodt:
    "Monsieur le Curé, nous n’avons pas de Pape, car il est impossible que celui qui a organisé la rencontre inter-religieuse à Assise soit vicaire de N. S. Jésus-Christ".
    Anni addietro, nel gennaio 1983, appoggiò l’iniziativa dei tesisti consistente nella Lettre à quelques évêques sur la situation de la Sainte Église.
    Pare che queste iniziative non fossero affatto gradite da Mons. Lefebvre.
    Arai Daniele (sedevacantista totalista), uno dei massimi collaboratori del vescovo brasiliano in una intervista ribadì:
    “L’importante è ricordare è che Mons. de Castro Mayer vedeva definita da tempo la questione che considerava la più importante per la Chiesa oggi, quella dell’autorità legittima. Altrimenti, come spiegare che i suoi amici più stretti erano giustamente il tomista Pacheco Salles, l’editore Roberto Gorostiaga, il filosofo Homero Johas, io, e altri che domandavano un Suo chiarimento a proposito? Il fatto innegabile è che Mons. de Castro Mayer appoggiava iniziative di libri, riviste e testimonianze nel senso indicato. Lettre à quelques évêques, è uno studio sulle eresie conciliari i cui autori erano apertamente “sedevacantisti”, eppure Mons. de Castro Mayer fu il presentatore del lavoro, perché voleva che si ponesse il problema della crisi nell’Autorità e si discutesse apertamente e chiaramente di esso”.
    Intervista esclusiva al Prof. Arai Daniele: L’eredità spirituale di Mons. De Castro Mayer, Agere Contra, sine data (...)»









    In ricordo di Mons. Antônio de Castro Mayer (Campinas, 29 novembre 1904 – Campos, 25 aprile 1991...R.I.P.), eroico Vescovo brasiliano che si oppose al “Concilio Vaticano II” ed alle sue “riforme” e morì rifiutando di “riconciliarsi” con la “Roma” modernista e la fasulla “autorità papale” dell’epoca: eroe della resistenza anzi Resilienza Cattolica integrale…




    https://nullapossiamocontrolaverita....hiesa-che.html
    S.E. Mons. Castro Mayer :“La Chiesa che aderisce formalmente e totalmente al Vaticano II con le sue eresie non è, né potrebbe essere, la Chiesa di Gesù Cristo".


    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/55.pdf

    «(...) Nello scorso numero di Sodalitium scrivemmo che Mons. de Castro Mayer non era sedevacantista. Dobbiamo correggere questa affermazione in base a quanto dichiarato a Ecône dal Vescovo brasiliano poco prima delle consacrazioni episcopali del 30 giugno 1988. Accolto a Ecône il 25 giugno, il prelato brasiliano dichiarò tra l’altro: “Il mondo può dire: questa consacrazione è fatta senza il Capo visibile della Chiesa. Ma dov’è il Capo visibile della Chiesa? Possiamo accettare come Capo visibile della Chiesa un Vescovo che mette sullo stesso piano le divinità pagane e la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo? [Mons. De Castro Mayer allude all’incontro interreligioso di Assisi] Non è possibile”. (trascrizione della registrazione di un’Omelia di Mons. de Castro Mayer, pronunciata in portoghese e tradotta, in presenza del Vescovo, dal suo segretario Padre Fernando Arias Rifan, attualmente Vescovo consacrato con mandato di Giovanni Paolo II). Almeno il 25 giugno 1988, pertanto, Mons. Antonio de Castro Mayer NON riconobbe l’autorità di Giovanni Paolo II»

    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/56.pdf
    « (...) Mons. de Castro Mayer non emarginò mai i “sedevacantisti” (al contrario di Mons. Lefebvre), aderì all’iniziativa dei “guérardiani” della Lettera a qualche vescovo (del gennaio 1983), e sostenne addirittura la vacanza della Sede 16 (senza curarsi dalla “pacifica accettazione della Chiesa”) a Ecône, prima delle consacrazioni episcopali. Se non diede maggiore pubblicità e seguito alla sua convinta posizione sedevacantista, ciò fu dovuto al desiderio di non compromettere le sue relazioni con Mons. Lefebvre, come quest’ultimo ebbe occasione di dichiarare: “Se non fosse per me, Mons. de Castro Mayer sarebbe sedevacantista. Si astiene dal sedevacantismo, per non disunirci”(Mons. Williamson, “lettera pastorale”: Campos - Cos’è andato male? Giugno 2002). La conseguenza di tutto ciò, è stato l’accordo coi modernisti stipulato dai Mons. Rangel e Rifan…(...)»


    https://www.agerecontra.it/2017/06/d...zia-di-fatima/
    «DUE TESTIMONI EPISCOPALI DELLA PROFEZIA DI FATIMA
    L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele
    (...) Giova sempre rammentare i testi redatti da Mgr de Castro Mayer e da Mgr Lefebvre.

    Alla lettura di questi documenti si deve costatare che non solo i sacerdoti di Mgr Castro Mayer ma anche i sacerdoti e i vescovi di Mgr Lefebvre non hanno preso in considerazione e affrontato quando oramai non era più possibile temporeggiare, la questione dell’autorità nella Chiesa.
    Negli anni settanta e ottanta la domanda fu posta dai due grandi vescovi: possono essere questi papi legittimi successori di San Pietro? Può la chiesa conciliare essere la chiesa cattolica?
    Gli avvenimenti purtroppo confermavano la risposta negativa. Questi ‘papi conciliari’ non possono essere considerati cattolici come non lo può essere il Vaticano 2. L’invito ripetuto e pressante di Mgr Lefebvre di spiegare questa drammatica realtà non solo non è stato ascoltato ma si è fatto il contrario, vietando di considerare che tale chiesa conciliare e i loro papi non siano cattolici e perciò illegittimi.
    Senza affrontare il problema dell’autorità nella Chiesa “anche i nostri tradizionalisti perderanno la fede”, disse Mgr Lefebvre nel 1987. E senza riprendere il filo della questione che il preclaro Fondatore, Mgr Marcel Lefebvre, lasciò sugli «anticristi a Roma», o degli «antipapi» secondo Monsignor Antonio de Castro Mayer, dove possono arrivare sennò alla complicità con questi falsi cristi?
    Comunque, come possono fare a meno della grande opportunità di testimoniare la loro fede almeno seguendo la pubblica testimonianza, allora iniziata, nei documento dei due vescovi?
    (...) Il Vescovo Antonio de Castro Mayer già allora diceva apertamente, come l’ha fatto pubblicamente durante le consacrazioni episcopali di Ecône, testimoniato da molti e dallo stesso cupo P. Schmidberger, che siamo senza papa e in Vaticano c’è un antipapa.
    Parole scritte da Mgr Lefebvre ai futuri vescovi in altra forma: in Vaticano ci sono degli anticristi.
    Sono parole che venivano come inevitabili conclusioni dei documenti sopra.

    Il fatto è che questi testi rimarranno per sempre nella storia della Chiesa dei nostri tempi tenebrosi, più che le tante prediche, omelie e scritti ormai nascosti o dimenticati.
    Testimonianze legate alla Profezia di Fatima?
    Parole di Maria Santissima a Lucia: “nel tempo, una sola Fede, un solo Battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica …” nell’occasione in cui autorizzò Lucia a scrivere la visione del Segreto da pubblicare nel 1960, che allora sarebbe più chiaro. Ecco la confessione cattolica anti ecumenista che i sue Vescovi confessarono pubblicamente a lungo di fronte alla Roma occupata da anticristi.
    Dove era ed è il Vicario di Cristo? Eliminato insieme a tutto il suo seguito fedele, come visto nel Terzo Segreto. Allora, quello che si presentò per sostituirlo, portando un Vangelo massonico, poteva essere solo uno di quei «falsi cristi» profetizzati da Gesù. Era, quindi reale quanto i due vescovi testimoniarono poi: siamo senza papa e in Vaticano c’è un antipapa. O scritte da Mgr Lefebvre in altra forma: in Vaticano ci sono degli anticristi.
    I due vescovi lo sapevano anche senza conoscere il Segreto
    , pubblicato solo nel 2000 quando erano già deceduti.
    Parole inevitabili in conclusione dei documenti sopra, anche se potevano essere più esplicite. Ma in seguito la situazione della Fede é continuata a peggiorare; spettava alla fedeltà dei cattolici riconoscerlo e testimoniarlo.
    Eppure, c’è stata una triste casta di opportunisti che credete sciaguratamente di poterlo tacere! Domandano perfino perché la Madonna non lo ha spiegato con parole nel Segreto! Diventano, così, se non formalmente, materialmente complici degli anticristi in Vaticano.
    Che Dio ci scampi e liberi dal male di omettere per proprio vantaggio, per viltà o perfidia le testimonianze episcopali che allora delineavano la testimonianza per la difesa della Santa Fede
    , rimasta scandalosamente indifesa in un mondo apostata».


    https://www.agerecontra.it/2016/08/t...-papa-eretico/

    https://promariana.wordpress.com/201...do-dr-arnaldo/

    https://moimunanblog.com/2016/08/16/...de-jesucristo/
    Monseñor Castro Mayer: “La Iglesia, que formal y completamente se adhiere al Vaticano II no es, ni puede ser, la Iglesia de Jesucristo”


    «Dom Antônio de Castro Mayer era sedevacantista

    https://www.youtube.com/watch?v=4tyay9OsbHk
    Dom Antônio de Castro Mayer (20 de junho de 1904 - 25 de abril de 1991), o Leão de Campos, foi um dos maiores tradicionalistas que defenderam a ortodoxia católica contra o Concílio Vaticano II. Dom Mayer foi co-consagrador nas Consagrações de Écône ocorridas em 1988, e apesar da opinião da maioria dos tradicionalistas que reconhecem e resistem ao “Papa ”, Dom Mayer, após a consagração, disse ao povo reunido que “nós não temos Papa”. Neste vídeo, o Padre Anthony Cekada, sacerdote sedevacantista ordenado por Dom Lefebvre, e o Sr. Arai Daniele, amigo íntimo de Dom Mayer, dão seus testemunhos sobre os pronunciamentos do Leão de Campos contra o falso papado. Uma de suas denúncias apareceu no Jornal da Tarde de 1984, em que Dom Mayer disse que “A Igreja que adere formal e totalmente ao Vaticano II com suas heresias não é nem pode ser a Igreja de Jesus Cristo”.»

    https://www.facebook.com/radtradmeme...9986145026222/
    «DOM ANTÔNIO DE CASTRO MAYER ERA SEDEVACANTISTA (...)
    Fontes:
    Marcel Lefebvre: Sedevacantist: https://www.youtube.com/watch?v=DqgcCujfQF0
    Marcel Lefebvre e Sedevacantismo (Português): https://www.youtube.com/watch?v=eRhk6kyPmZ4
    Entrevista com Senhor Arai Daniele: https://www.youtube.com/watch?v=QTX_6PI_aYY
    DOM ANTÔNIO DE CASTRO MAYER E A PROFECIA DE FÁTIMA, por Arai Daniele»
    https://promariana.wordpress.com/201...cia-de-fatima/




    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/C...stro-Mayer.jpg
    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/F...l_Lefevbre.jpg











    ...è ancora valida la data del 25 aprile, certo e lo sarà sempre, è da tanti secoli la Festa di San Marco Evangelista!!!





    “25 aprile: con San Marco, per San Marco”
    https://forum.termometropolitico.it/...san-marco.html
    https://forum.termometropolitico.it/...n-marco-2.html






    Ligue Saint Amédée
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    Messes :: Ligue Saint Amédée
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum]»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur”

    “25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie († 75)"
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._saintmarc.jpg








    SAN MARCO, EVANGELISTA, PREGA PER NOI!!!
    RESURREXIT, SICUT DIXIT, ALLELUJA!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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