



Una volta un amico seminarista m'ha detto che una traduzione fedele del Cantico conterrebbe una gran quantità di espressioni ad altissimo tasso di "erotismo", per così dire.
In effetti una volta in una biblioteca ne ho trovato una edizione/traduzione; non ricordo il nome del curatore, ma mi pareva un lavoro di un certo rigore filologico, e si trattava di un testo decisamente "ardito", molto più di quel che si legge nella Bibbia Cei.
Il che nulla toglie a quanto detto da Codino, credo.




ma guarda, ecco un male attuale: l'archeologismo, sotto i suoi vari aspetti, ivi compreso quello filologico.hefico:
Anche se in origine non può escludersi a priori che il libro sia effettivamente un poema erotico, tuttavia esso è stato sempre interpretato in chiave allegorico-metaforica tanto dal giudaismo quanto dalla Chiesa. Questo "ritorno alle origini" del testo del Cantico è pratica tipica dell'ambito luterano ed è stata condannata espressamente dalla Chiesa fin dal VI sec. d.C.hefico:




è evidente che tu, la Bibbia, non l'hai nemmeno sfiorata, troppo difficile...come dicevo...


Le metafore "erotiche" sono abbastanza esplicite, ma tutto ciò risale al rapporto tra Dio e il suo popolo, proprio per evidenziare la solidità di questo legame.
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!




Peccato che l'abbia letta interamente e meditata più di una volta e non sull'edizione CEI ma sulla copia di famiglia, una edizione del Martini annotata del 1827 ti basta? dimenticavo tu sei quello che senza conoscere minimamente una persona trincia giudizi sulla personalità e po si offende se gli rendono la pariglia...E' quello che ho sempre pensato io. Su di te.


PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
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