Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
e infatti era un desrone iper-machivellico e pessimista verso le sorti della società che simpatizzava per il fascismo(e a cui raccomandava di essere liberale) e sfidava la gente a duello quando riteneva offeso il suo onore,
sapeva bene che il pretesto dell'ottimo paretiano magari non convinceva le classi subalterne ad arrendersi
« Di continuo i partiti avversari della "borghesia" pubblicano in libri, opuscoli, giornali, che la vogliono annientare, distruggere. Or bene, non c’è nessun borghese che, neppure in un momento di stizza, nemmeno per scherzo, ardisca rispondere: "Dite di volerci distruggere? Venite avanti. Siamo noi che distruggeremo voi" »
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
Pareto sta prendendo per i fondelli ("Lavorare quando piace è semplice libertà; lavorare solo quando piace ad altri è vera libertà") perché a monte degli espedienti con cui giustificava il proprio liberismo neoclassico (come appunto l'ottimo paretiano) contro gli emergenti appelli socialdemocratici alla "giustizia sociale" è radicalmente agnostico circa le preferenze il cui conflitto non è dirimibile
non omettiamo il fatto che le elite paretiane non erano i cospiratori segreti di Bakunin, ma mezzi faraoni
Re: Ma non è che Troll è.....
« Se si dice a qualcuno: "Tu devi fare questo, perché è bene" e se questi risponde: "Non voglio fare il bene", si rimane disarmati, perché il riverito signor Bene non scaglia la folgore come Zeus. » (Compendio di sociologia generale)
infatti lowenz non dice "devi fare questo, perché è bene" bensì "ti conviene fare questo, perché ti renderà felice" anche se gli inconsapevoli non lo sanno
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Simpatizzante per il fascismo non mi torna.
https://it.wikipedia.org/wiki/Vilfre...siero_politico
In realtà la morale è qualcosa di molto difficile da qualificare e da imporre: la morale non è logica ma residuale (questo è certamente un discorso libertario). Chi governa non lo fa per il bene della collettività ma esclusivamente per il proprio interesse: la necessità di giustificarsi agli occhi dei governati lo fa ricorrere alle derivazioni. Le clientele in democrazia hanno un ruolo simile a quello dei vassalli nel feudalesimo. La democrazia così come la intendono i teorici (cioè come governo popolare) non è altro che un "pio desiderio". Clientelismo e consorterie non sono una degenerazione della democrazia: sono invece la realtà della democrazia: non è mai esistita una democrazia non interessata da questi fenomeni e la storia lo dimostra. Ci sarà sempre chi, stringendo un patto con le élite al potere, ne trae personale beneficio a scapito degli altri. "Il governare è l'arte di adoperare i sentimenti esistenti", questa frase dimostra il pragmatismo di Pareto.
Il Fascismo sostiene l'esatto opposto, che bisogna governare (e in modo duro) per il bene (di natura idealistica e non pragmatica) della società.
Al massimo Pareto è macchiavellico, io meno (o in modo diverso, "meta"macchiavellico).
le classi dominanti approfittano delle posizioni di potere perché non sono consapevoli di cos'è che conduce alla vera felicità, mentre Regeni impegnato al fianco delle classi lavoratrici contro il dispotismo era consapevole di ciò che conduce alla vera felicità
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Simpatizzante per il fascismo non mi torna.
Gli anni successivi, contrassegnati ancora da un’intensa attività pubblicistica, saranno prevalentemente dedicati a illustrare la validità scientifica delle tesi del Trattato, trovando conferme sperimentali nei grandi eventi politici del tempo: la guerra mondiale, la rivoluzione russa, la pace «cartaginese» di Versailles, la nascita della Società delle nazioni, la crisi dello Stato liberale in Europa, il sorgere del fascismo in Italia. Liberale scettico, Pareto diventa fiancheggiatore del fascismo. Il 2 febbraio 1923 viene nominato senatore del Regno, anche se, per il suo rifiuto di presentare i documenti necessari, la Commissione per la verifica dei poteri non potrà convalidare la nomina. Muore poco tempo dopo a Céligny, il 19 agosto.Elites, teoria delle in "Enciclopedia delle scienze sociali"
Re: Ma non è che Troll è.....
il paradosso sta nel fatto che il bordellismo soreliano è finito nell'autoritarismo assoluto
Re: Ma non è che Troll è.....
adesso gli cade un mito a lowenz, ma pareto di democrazia e fascismo non gli fotteva nulla, la società è sempre governata da una ristretta elite organizzata a scapito del resto della società, stop
il suo bersaglio polemico era il socialismo
l' importante per limitare le iniquità sono i principi liberali, per questo era liberista in economia, non per altro
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Sì ma cosa ci guadagni dal rispondere così intensamente e attentamente a lowenz? :D
Per questo sostengo che tu sia effettivamente "Troll", fai l'impietoso ma usi una cura/attenzione incredibile con l'interlocutore :p
Anche perchè se reputi l'interlocutore un babbeo (prendiamo lowenz, che il coglione un po' lo fa apposta sapendo di farlo), non ci si spiega cosa ci guadagneresti a vincere una diatriba con un babbeo! :D
perché più siete pretenziosi (motivo per cui hegeliani e positivisti mi appassionano, i teisti no; loro non devono faticare per ricompensare la virtù) più sono interessato a vedere quali argomenti siete pronti a mettere in campo per trovare una compensazione alla sorte di Regeni di fronte a chi immeritatamente ha avuto una posizione comoda dall'irrazionalità del mondo
Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
adesso gli cade un mito a lowenz, ma pareto di democrazia e fascismo non gli fotteva nulla, la società è sempre governata da una ristretta elite organizzata a scapito del resto della società, stop
il suo bersaglio polemico era il socialismo
l' importante per limitare le iniquità sono i principi liberali, per questo era liberista in economia, non per altro
è vero che c'è un Pareto economico che prova a trovare giustificazioni "razionali" allo sfruttamento proprietario e uno sociologico che disprezza la ragione e non la ritiene in grado di attraversare il fossato delle preferenze inconciliabili
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
perché più siete pretenziosi (motivo per cui hegeliani e positivisti mi appassionano, i teisti no) più sono interessato a vedere quali argomenti siete pronti a mettere in campo per trovare una compensazione alla sorte di Regeni di fronte a chi immeritatamente ha avuto una posizione comoda dall'irrazionalità del mondo
vabbuò ma Regeni piu che altro è stata una vittima generata dai rapporti di forza
Come gli anarchici e i trotskos che venivano usati apposta per favorire imperatori o plutocrati (fate casino a modo vostro purchè vi scagliate contro chi ci fa piu piacere)
L'empatia dei Regeni è utile come gli animalisti indignati per i cinesi che mangiano i cani