Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
lowenz ha sostituito il prete con il tecnocrate illuminato, ma la sostanza è sempre quella
"Ho sostituito un morto con un vivo, ma la sostanza è sempre carne".....
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Non è un questione di "grandezza", di stare alla destra o alla sinistra di un trono (quella è la religione appunto).
Non ti sei disfato del problema, l'ha solo spostato per non vederlo. E non puoi farlo per sempre (non è detto che muori prima, usando i termini con i quali sei solito porre la questione)
ecco che accantoniamo la gratuità generosa per minacciare le conseguenze terrene delle scorie che ci ritorneranno addosso; non fidandoci troppo della felicità dell'altruismo è inevitabile che ritornino i pretesti disincentivanti e le vendette karmiche
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lowenz
La pubblicità ingannevole è sempre a rischio di back-fire
considerazione che ha premiato così riccamente gli avversari di Berlusconi che non hanno fatto ricorso alla sua medesima demagogia
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lowenz
Ho detto volontario, dove starebbe l' "obbedire" ?
obbedire in effetti è un gesto di sottomissione volontaria e rassegnata meno imbarazzante rispetto all'aderire con convinzione ai venditori di felicità "quella vera, non quella bassa e volgare" che incitano al sacrificio
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lowenz
Perchè ti fidi dei dottori allora? :)
ascolto il dottore che fuma quando parla del cancro ai polmoni e non credo al dottore che dicesse che dovrei fare volontariato per essere felice; d'altro canto non ho mai trovato un dottore che si azzardasse ad addentrarsi nel campo delle preferenze:
"'Tis not contrary to reason to prefer the destruction of the whole world to the scratching of my finger. 'Tis not contrary to reason for me to chuse my total ruin, to prevent the least uneasiness of an Indian or person wholly unknown to me. 'Tis as little contrary to reason to prefer even my own acknowledg'd lesser good to my greater, and have a more ardent affection for the former than for the latter." (Hume)
il dottore dice che tuffandomi per salvare lo sconosciuto potrei annegare perché i polmoni non sono fatti per sopportare l'acqua; non osa aggiungere se ciò mi farebbe felice o meno
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lowenz
POTAAAAA (bergamasco), non è un ricatto, è come funziona il tuo cervello (se non sei psicopatico, si intende).
e chi è abbastanza "distorto" da evadere le tasse in tranquilla indifferente buona coscienza (la stessa con cui non batti ciglio di fronte alla vivisezione che offende l'altro anarchico Scvejk) ovviamente non è "psicopatico" ma inconsapevole di qualche verità che non sa
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Per attaccarmi in modo più sagace dovresti usare la classica espressione "PICCOLO BORGHESE" come direbbe l'utente Shambler :D ("Tu fai tanto il rivoluzionario ma scommetto che poi vai pure a messa!" - cit. altri tempi, altri luoghi ) così che il "PICCOLO" urti la pretesa titanica a parole :p
Ah ops, non funziona.
Non ho basi scientifiche da portare (ora), butto semplicemente lì il mio semino, magari qualcuno lo coltiva anche meglio di me!
ahiahi, ma allora sta fiducia nella tecnocrazia da dove ti viene? io pensavo ingenuamente che voi positivisti steste si dati sensibili passati al vaglio della scienza sperimentale
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
Vilfredo Pareto sulla vera libertà che non è quella di fumare o rendere inabitabile il pianeta
"Un mezzo usitatissimo per sdoppiare i termini sta nell'aggiungere loro certi epiteti, come ad esempio vero, diritto, onesto, elevato, buono ecc. Così si distingue un vero A da un semplice A e si può giungere sino a farli opposti. Con questo modo, ad esempio, si fa sparire la contradizione notata (§ 607) per il termine libertà: si distingue la vera libertà dalla semplice libertà, e talvolta la prima è proprio il contrario della seconda. Lavorare quando piace è semplice libertà; lavorare solo quando piace ad altri è vera libertà. Bere vino quando si vuole è semplice libertà e lo zar la concede ai finlandesi; ma proibire di bere anche una stilla di vino questa è vera libertà che l'assemblea liberale della Finlandia avrebbe largita ai suoi sudditi, se non ne fosse stata impedita dal dispotismo dello zar.
Così si afferma che la ragione porta a mia certa conclusione B, per esempio, all'esistenza di Dio o della solidarietà. Risponde l'ateo o l'anti-solidarista: «A me la ragione non porta a tale conclusione». E di rimando gli si dice: «Perchè non fate uso della retta ragione». Ma come si distingue la retta dalla non-retta ragione? In modo facile: La retta ragione crede in Dio o nella solidarietà.
Anticamente i clericali dicevano, oggi i liberali ripetono, che si deve concedere la libertà del bene, non già quella del male, la libertà del vero, non quella del falso. Inutile aggiungere che il bene e il vero degli uni è il male e il falso degli altri. I termini verità, errore hanno tanti sensi quanti sono i partiti e solo per una derivazione (IV-b) si preferiscono ai loro sinonimi : ciò che credo, ciò che non credo." (Compendio di sociologia generale)
Infatti Pareto è proprio la persona a cui mi ispiro.
Scoperto l'acqua calda? :v
Mi pareva di averlo detto chiaramente in passato ("ottimo paretiano").
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Infatti Pareto è proprio la persona a cui mi ispiro.
Scoperto l'acqua calda? :v
e infatti era un desrone iper-machivellico e pessimista verso le sorti della società che simpatizzava per il fascismo(e a cui raccomandava di essere liberale) e sfidava la gente a duello quando riteneva offeso il suo onore,
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Sì ma cosa ci guadagni dal rispondere così intensamente e attentamente a lowenz? :D
Per questo sostengo che tu sia effettivamente "Troll", fai l'impietoso ma usi una cura/attenzione incredibile con l'interlocutore :p
Anche perchè se reputi l'interlocutore un babbeo (prendiamo lowenz, che il coglione un po' lo fa apposta sapendo di farlo), non ci si spiega cosa ci guadagneresti a vincere una diatriba con un babbeo! :D
Per questo che lo chiamo Machiavelli. Secondo me ha un'interpretazione obliqua "quel grande che temprando lo scettro a' regnatori gli allor ne sfronda..." ecc.
Troll vuole metterci in guardia, i veri sfruttatori non si mettono in piazza.
Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
ahiahi, ma allora sta fiducia nella tecnocrazia da dove ti viene? io pensavo ingenuamente che voi positivisti steste si dati sensibili passati al vaglio della scienza sperimentale
Le teorie mica si costruiscono guardando i dati e poi di colpo arriva l'epifania "OH ECCO LA TEORIAAAAA, I DATI PARLANO DA SOLI".
Re: Ma non è che Troll è.....
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Keynez
Per questo che lo chiamo Machiavelli. Secondo me ha un'interpretazione obliqua "quel grande che temprando lo scettro a' regnatori gli allor ne sfronda..." ecc.
Troll vuole metterci in guardia, i veri sfruttatori non si mettono in piazza.
L'interpretazione obliqua anche per Machiavelli la ritengo possibile.
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Infatti Pareto è proprio la persona a cui mi ispiro.
Scoperto l'acqua calda? :v
Mi pareva di averlo detto chiaramente in passato ("ottimo paretiano").
Pareto sta prendendo per i fondelli ("Lavorare quando piace è semplice libertà; lavorare solo quando piace ad altri è vera libertà") perché a monte degli espedienti con cui giustificava il proprio liberismo neoclassico (come appunto l'ottimo paretiano) contro gli emergenti appelli socialdemocratici alla "giustizia sociale" è radicalmente agnostico circa le preferenze il cui conflitto non è razionalmente dirimibile
Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
e infatti era un desrone iper-machivellico e pessimista verso le sorti della società che simpatizzava per il fascismo(e a cui raccomandava di essere liberale) e sfidava la gente a duello quando riteneva offeso il suo onore,
Simpatizzante per il fascismo non mi torna.
https://it.wikipedia.org/wiki/Vilfre...siero_politico
In realtà la morale è qualcosa di molto difficile da qualificare e da imporre: la morale non è logica ma residuale (questo è certamente un discorso libertario). Chi governa non lo fa per il bene della collettività ma esclusivamente per il proprio interesse: la necessità di giustificarsi agli occhi dei governati lo fa ricorrere alle derivazioni. Le clientele in democrazia hanno un ruolo simile a quello dei vassalli nel feudalesimo. La democrazia così come la intendono i teorici (cioè come governo popolare) non è altro che un "pio desiderio". Clientelismo e consorterie non sono una degenerazione della democrazia: sono invece la realtà della democrazia: non è mai esistita una democrazia non interessata da questi fenomeni e la storia lo dimostra. Ci sarà sempre chi, stringendo un patto con le élite al potere, ne trae personale beneficio a scapito degli altri. "Il governare è l'arte di adoperare i sentimenti esistenti", questa frase dimostra il pragmatismo di Pareto.
Il Fascismo sostiene l'esatto opposto, che bisogna governare (e in modo duro) per il bene (di natura idealistica e non pragmatica) della società.
Al massimo Pareto è macchiavellico, io meno (o in modo diverso, "meta"macchiavellico).