come sarebbe scrivere a Paolo Mieli?
una cosa come questa:
"caro Mieli, scrivendo il suo nome e 1989 esce questo: https://it-it.facebook.com/unitaonli...54104683369098
è davvero l'esito sia pure solo di quelle guerre a suo tempo da Lei sostenute per i motivi che vogliono essere, e di fatto diventano, condivisibili, paragonabile allo stato di quella persona che non capisce il male che fa, che di sicuro mente sul bene che prova?
e siamo sicuri che quelle epoche, come il 1989 ( o concetti ad esse associati, come quello di "post": nessuno si fa illusioni sui cambiamenti), "celebrate", o prese a causa di tutto, anche dei fallimenti, non siano paragonabili a quel bene volto al male e viceversa, che avviene su altra scala, simili a "braccia forti, spalle larghe, minchie per fare figli e figli"? "
lui non risponderebbe, di certo, dite?
ma continuerebbe a sostenere guerre e assetti parlamentari, fregandosene delle autocritiche? che gli sfoghi di Mieli non possono andare sun foglio qualunque ma solo nel giornale, L'unità, che ha la stessa linea sua e del Corriere?
ma non é vero che "non si può avere uguale buon gioco nel combattere e nel discutere?"




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