1) Non sono berlusconiano, così come non sono bersaniano o sticazziano, ma sono thereminiano. Per quanto mi riguarda Berlusconi, Bersani o chiunque altro si dichiari pronto a gestire il mio patrimonio in vece mia (imposte e tasse) possono schiattare all'istante. Non verserei una lacrima, se non di gioia.
2) Secondo il tuo ragionamento, il fatto che, a parte questo decerebrato, nessun altro, né italiano, né straniero, sia più disposto a dare al proprio figlio il nome "Silvio", significa che nessun altro riceve favori da Berlusconi. Quindi la storia dei milioni di lavoratori autonomi che lo vota per convenienza è tutta una balla. Altrimenti avremmo milioni di "Silvio".





«Credo di dovere a Berlusconi il mio permesso di soggiorno Volevo dare a mio figlio il nome di un grande capo politico. Mi piace, mi piace tutto di lui. Mi piace come persona.»
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