

È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


Chi ha ipotizzato e cosa? Parliamo di cose concrete perché le ipotesi per concretizzarsi devono superare il vaglio di 27 governi europei e in questo caso auguri.
A me scusa non mi sembra poco, oggi non vai lontano con l'autarchia.
Poi per i regolamenti edili in Italia variano anche da comune a comune.


Comunque smentisce ciò che hai detto.
È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.




Giornalai...
Esattamente, è concepita per essere imposta tramite ricatto economico.
Ottima soluzione, specie considerando che i trattati in questione sono o ininfluenti o a vantaggio dell'UE.
C'è un'altra differenza. La Svizzera le può proprio rifiutare, il ché rende inutile partecipare alla loro discussione.
Dice in soldoni che la Svizzera ha un Popolo sovrano e una classe politica collaborazionista, dato che i "restanti trattati con la UE" non sono né vitali né importanti. Per la Svizzera, intendo.


Macchè imposta per ricatto economica, tutti i trattati sono fatti tenendo conto del peso negoziale delle nazioni, la Svizzera e la UK hanno ben poco peso negoziale per imporre la loro visione. Mica si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!!! Alla fine vorrei vedere se al posto della UE ci fossero le singole nazioni con qui trattare, magari con una nazione come l'Italia tutti possono spuntare condizioni favorevoli ma non credo che sarebbe altrettanto facile con la Germania e la Francia. Anzi la presenza della UE per nazioni come la Svizzera facilita proprio l'accesso ai mercati europei perché invece di trattare con 27 stati presi singolarmente deve farlo con una sola organizzazione sovranazionale.
Sono a vantaggio dell'UE perché o accettate queste condizioni o oppure l'accesso al mercato comune viene regolato dal WTO.Ottima soluzione, specie considerando che i trattati in questione sono o ininfluenti o a vantaggio dell'UE.
Nel mondo di oggi una nazione non vive in mezzo a un vuoto cosmico, usando un ragionamento marxista la vita materiale si evolve molte più in fretta del pensiero umano, pensare che nel mondo di oggi la nazione abbia lo stesso peso politico di una volta quando in 12 h di aereo puoi raggiungere Tokyo è come pretendere di confinare le donne tra le mura domestiche a crescere figli quando da tempo hanno acquistato una loro indipendenza economica.C'è un'altra differenza. La Svizzera le può proprio rifiutare, il ché rende inutile partecipare alla loro discussione.
Dice in soldoni che la Svizzera ha un Popolo sovrano e una classe politica collaborazionista, dato che i "restanti trattati con la UE" non sono né vitali né importanti. Per la Svizzera, intendo.


Mi spiace darti questa ferale notizia, ma è così.
« la CEE rappresenta [...] un passo indietro. Attualmente, in effetti, è una comunità chiusa, ripiegata su sé stessa e fondata sulla discriminazione sistematica dei Paesi terzi. Da questo punto di vista l'adesione della Svizzera al CEE è dunque impossibile. [...] Il signor Weitnauer conclude dunque che, sia dal punto di vista economico che da quello del GATT [WTO] , l'integrazione europea è da condannare. Un altro motivo di seria inquietudine è costituito dagli obiettivi della politica d'integrazione. Per Monnet, Marjolin e gli ispiratori del trattato di Roma, la discriminazione economica è un'arma politica che, da un lato, deve rinforzare la coesione della comunità, dall'altra portare i contrari a pentirsene. »
Raporto del Consiglio Federale, 1960.
Nel caso volessi obiettare come penso... no, non è cambiata nel frattempo. Usa sempre l'economia come arma di ricatto, peraltro mentre dice che la cooperazione economica favorisce la pace e la concordia.
Sarebbe un buon miglioramento, considerando che il WTO vieta la discriminazione dei partner commerciali.
Ma comunque sbagli; l'accesso al mercato degli Stati UE è regolato dagli accordi di libero scambio del 1972, mica dal WTO.
Neppure nel mondo di ieri, quando l'UE non esisteva. Dunque non vedo cosa c'entri.
Da quando il peso politico dipende dal tempo che si impiega a raggiungere Tokyo o qualunque altra città? E da quando l'indipendenza politica è paragonabile ad una donna rinchiusa in casa? Paragoni a casaccio un tanto al chilo?![]()


L'accordo è solo la logica conseguenza della debolissima posizione negoziale britannica, checche ne dicano i fichetti alla Davis, Johnson e Rees Mogs coi conti milionari e che aprono filiali a Dublino
un uscita senza accordo avrebbe magari eccitato qualche riccone che sogna di nuovo l'impero o tutta le gente col culo al caldo, ma un gran parte dell'economia britannica, il lavoro di gente che non fa parte della casta e che si fa il mazzo, dipende dagli sterri legami con la EU
Un accordo di separazione, che prevede una transizione in cui UK resta nel mercato unico, che dia tempo per chiudere un accordo commerciale tipo Canada, è l'unica soluzione di buon senso
Ovvio, la questione irlandese, col backstop senza nessun limite temporale, è una resa senza condizioni alla EU; ma altre soluzioni erano ben peggio
A questo punto, UK esce (ma esce davvero?) alle calende greche
Io dico che l'ccordo sarà approvato, nessuno si prenderà la responsabilità di rallentare di colpo i flussi di sevizi e merci tra UK e EU..o se volete, nessuno vuole vedere gli operai laciati a casa da Nissan e Toyota o le bombe alla dogana tra Irlanda e NI
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman