



Però, intanto, Francia e Germania (immagino siano questi gli stati a cui ti riferivi), sono due stati separati, e non uno solo, come nel caso di Russia e Brasile. E già questa è una differenza non da poco. Inoltre, credo sia opportuno considerare i numeri. Infatti, la Russia, attualmente, da sola, dovrebbe avere circa l'80% della popolazione dell'intera Unione Eurasiatica, e il suo territorio ne costituisce qualcosa come l'85% della superficie. Nel caso del Brasile, la sua popolazione ammonta, nuovamente, a circa l'80% della popolazione del Mercosur/Mercosul, e la sua superficie ne costituisce oltre il 60%.
Invece, nel caso dell'Unione Europea, anche volendo proprio "sommare" Francia e Germania, la loro popolazione combinata, in un'Europa senza il Regno Unito, equivarrebbe a circa il 34% del totale, e la superficie a circa il 23% di quella complessiva. Mi pare che quindi la situazione sia radicalmente differente.
Saluti.
Midìl
https://en.wikipedia.org/wiki/Member...Economic_Union
https://en.wikipedia.org/wiki/Russia
https://en.wikipedia.org/wiki/Mercosur#Member_states
https://en.wikipedia.org/wiki/Brazil
https://en.wikipedia.org/wiki/Member...ean_Union#List


Esatto, mi riferivo proprio a loro due. Il baricentro dell'UE, alla fine, i due Stati la cui influenza combinata deve spingere gli altri Stati ad accodarsi alle decisioni comunitarie.
Dunque, l'unica notevole differenza è appunto che si tratta di due Stati.
« [...] 5. Collaborazione franco-tedesca come motore della politica di unificazione
Irrinunciabile per il metodo Monnet è la concordanza franco-tedesca. Serve da «frusta» per tutti gli Stati recalcitranti nei confronti dell’integrazione. Da qui provengono termini come «nucleo europeo», «centro di gravitazione», «gruppo di pionieri», «Europa a due velocità» e simili.
Oggi Merkel e Sarkozy da soli decidono in pratica sulle questioni fondamentali dell’UE. Tutti gli altri, compresa la maggior parte dei media, accettano tacitamente che le istituzioni dell’UE e i rimanenti 25 Stati membri vengano esclusi dal processo decisionale. [...]»
Discorso Libero - Il metodo Monnet come chiave per capire la crisi dell’euro (2012)


No.
Infatti, come ho riportato con evidenti dati numerici, considerando sia popolazione che superficie, anche combinando i due stati, che restano comunque due stati e non diventano uno, gli equilibri demografici e geografici all'interno dell'Unione Europea non sono nemmeno paragonabili a quelli nell'Unione Economica Eurasiatica o nel Mercosur/Mercosul,
Non vi sono, quindi, all'interno dell'Unione Europea, situazioni di "gigantismo" paragonabili a quelle di Russia e Brasile.
Saluti.
Midìl
P.S.: A mio parere, la preminenza del cosiddetto asse franco-tedesco, trova gran parte della sua forza nelle decisioni ancora da prendere all'unanimità. Più si va verso le decisioni prese a maggioranza, e magari a "semplice" maggioranza assoluta, e più debole questa preminenza dovrebbe diventare. Invece, nel caso dell'Unione Economica Eurasiatica e del Mercosul/Mercosur, la preminenza di un singolo stato, non è una questione politico-istituzionale, ma è un semplice dato di fatto legato a demografia e geografia, e quindi difficilmente può essere corretta, in un processo di integrazione politica, a meno di introdurre forti distorsioni nella rappresentanza.


Scusa, ma hai rotto le scatole con i tuoi continui complessi di inferiorità e le gare a chi ha il PIL più grosso.
Tanto l'Unione Europea è destinata a dissolversi e l'UK se ne va fuori, fattene una ragione, il futuro sarà per forza di cose multipolare e sarà meglio che ogni paese si attrezzi a questo.


"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


C'è gente che non ci dorme la notte con ste robe, è una specie di gara che non si capisce a che dovrebbe portare. In realtà si tratta solo di martellante propaganda europeista volta a diffondere mostruosi complessi di inferiorità, per rendere gli italioti ossessionati dall'idea di fare massa critica per fare a gara di PIL con la Cina.
Non gli riesce di comprendere che la UE sono 27 paesi, nel resto del mondo ce ne sono altri 169 che se ne fregano di queste menate e vivono tranquilli e prosperano lo stesso.


Fra l'altro questi neanche si rendono conto che l'influenza che si ha sul mondo non è per forza correlata al PIL, anzi.
L'Italia ha un'economia più grande di quella della Russia ma conta molto meno. Il Brasile a sua volta ha un'economia più grande di quella Russa e molti più abitanti, e conta molto meno.
La Cina ha il quadruplo degli abitanti degli USA e conta molto meno.
Le variabili sono tante, ma chi ha complessi di inferiorità non lo capisce, vede solo i numerini e fa le somme.


Potrebbe essere, ma dirlo con granitica certezza mi sembra una sciocchezza, specie dopo che le elezioni hanno sancito che i movimenti anti EU sono ancora irrelevanti politicamente
Che UK esca io incomncio ad avere seri dubbi, vista la confusione che regna da quelle parti; ma tutto puo' succedere, pure che UK si riduca alla sola Inghilterra. Che poi ogni paesello possa avere dei vantaggi in un mercato globae dominati da player aggressivi e con tendenze egemoniache come USA e Cina, è come minimo ingenuo
e andrebbe poi capito, se si torna agli stati nazionali, come mai il Nord in Italia non dovrebbe avere il diritto di diventare indipendente e farsi il suo Stato
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman