





Ma sai chi ha votato BoJO PM? Più o meno lo stesso numero di persone che ha votato sì al governo su Russò (con voto meno inquinabile, ma i numeri circa sono quelli), visto che in UK il PM è automaticamente il leader del partito maggiore, e quindi basta fare le scarpe al proprio leader per diventare il prossimo PM.
Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny


Egregi, stiamo al risultato del referendum.
Quello e' il voto del popolo. A me del Bojo frega nulla.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.






senza contare il peso diverso tra un referendum consultivo su un tema del tutto inaffrontabile nei suoi risvolti dall'uomo della strada, e un parlamento che ha il mandato del popolo per esercitare la sovranità.
parlamento che non ha assolutamente nessun mezzo per nel contempo accontentare i voleri del referendum consultivo e non creare danni irreparabili all'economia, alla politica e all'integrità stessa dell'UK
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


Grazie di averlo chiarito: in effetti tutto il problema è questo.
Non è un problema da poco, accordo o non accordo ci saranno delle conseguenze, e a quanto pare assumersi la responsabilità di tali conseguenze è un boccone amaro che nessuno sembra intenzionato ad assaggiare...
... il problema è che il piatto diventa sempre più rancido sul tavolo. L politica della procrastinazione e del tanto peggio tanto meglio in questo caso non pagherà.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Più che altro arriva poi qualche furbone che cerca di riportare tutto il discorso ancora una volta al referendum.
Il punto è che nessuno si assumerà davvero la responsabilità di mettere migliaia di posti di lavoro e crescita economica a rischio, e giustamente direi.Non è un problema da poco, accordo o non accordo ci saranno delle conseguenze, e a quanto pare assumersi la responsabilità di tali conseguenze è un boccone amaro che nessuno sembra intenzionato ad assaggiare...
Il che rafforza la mia convinzione che politica estera ed economica non vadano influenzate da referendum, proprio di principio.
E qui si innesta un altro punto. La democrazia rappresentativa elegge (teoricamente) il meglio del popolo. Ora, considerando che io voglio egoisticamente l'UK fuori dalle UE, ha diritto il Parlamento di ignorare un referendum (di natura comunque consultiva) se crede di proteggere il popolo britannico?... il problema è che il piatto diventa sempre più rancido sul tavolo. L politica della procrastinazione e del tanto peggio tanto meglio in questo caso non pagherà.


Io credo di no. Consultivo o no, se viene indetto un referendum, il risultato non può essere ignorato. Dal mio punto di vista, credo che i ritardi che si sono accumulati fino ad oggi dipendano unicamente dal fatto che Johnson voleva fare le scarpe alla May. Il problema è che per farlo ha dovuto cacciarsi in un vicolo cieco: oggi non può certo approvare l’accordo tra il Governo May e la UE, già rigettato dal Parlamento britannico anche per colpa o merito suo, ma al tempo stesso non può nemmeno uscire senza nessun accordo, stante la legge approvata dal Parlamento.
Mi stupisce solo il fatto che non abbia provato a modificare alcuni termini del compromesso precedente, in modo da potersi presentare alla Nazione cantando vittoria.
Ma alla fine il risultato non può che essere l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Con tutte le conseguenza che questo comporta.