
Originariamente Scritto da
standing bull
Sinceramente sono un po’ in imbarazzo a rispondere a questo post. Mi sto domandando se ci sei o ci fai o se sono io che non riesco in nessun modo a spiegarmi.
Ammesso e non concesso che il problema sia il terzo, vediamo di ricominciare da capo, confidando nel fatto che repetita iuvant. E speremm. Incomincio dal fondo
Permettimi innanzitutto un consiglio spassionato: non si scrive “IO ti ho detto che …”
Scendi un attimo con i piedi sulla terra: tu non sei l’oracolo a cui bisogna credere, qualunque cosa dica. Tu sei un forumista che riporta dei fatti e sostiene delle opinioni; gli altri forumisti verificano i fatti riportati e discutono le opinioni: questo è il senso di un forum; se ti ritieni onnisciente, puoi naturalmente utilizzare altri sistemi, ma se stai su un forum ti devi confrontare con chi non la pensa come te e non prende per oro colato tutto ciò che esce dalla tua tastiera. Anche perché, sinceramente, qui di oro colato ce ne è veramente poco, per non dire niente. Ascolta chi ne sa un po’ più di te: d’ora innanzi evita quell’io maiuscolo, che ti conviene assai, come potrai vedere tra poco.
Torniamo ai fatti: cosa hai linkato? Un’intervista dell’agenzia Ansa ad un signore novantenne che ci racconta la sua versione di quanto è successo nel marzo del 1957, al momento della FIRMA (non della ratifica, stai bene attento a questo punto, perché è fondamentale) del trattato di Roma.
Ora qui si pone un problema iniziale: questo signore racconta la verità? Badate bene: io non sto accusando nessuno di essere un bugiardo, ma se mi permettete la mia vicina di casa ha novanta anni e con la testa non è che ci stia più di tanto, quindi io non è che mi fido proprio di tutto quello che mi racconta: generalmente lo vado a verificare e devo dire che non sempre il racconto coincide con la realtà dei fatti.
Sed transeat, e tiremm innanz, come diceva quel tale. Come ti ho fatto notare, e spiace che tu non abbia colto il punto, poche righe dopo avere parlato di fogli bianchi, il signore in questione riporta che “Quei due documenti, di 250 pagine ciascuno, furono attaccati da tutti, anche da Altiero Spinelli”. E qui già c’è qualcosa che non mi torna: se erano dei fogli bianchi, che bisogno c’era di compilare non uno ma due documenti, e di 250 pagine ciascuno; e se erano dei fogli bianchi, su che cavolo di base potevano essere criticati da chicche e sia, fosse pure Altiero Spinelli. Io l’ho scritto, tu non lo hai considerato, a me sembra un punto che rimane aperto.
Ma diamo per risolto anche questo punto. Il problema, come ti ho già detto, è che il trattato è stato firmato a Roma il 25 marzo del 1957, ma poi è stato ratificato da sei parlamenti, sei, non uno. E tu vorresti farmi (farci) credere che sei parlamenti sei, non uno, hanno ratificato dei fogli bianchi?
Il trattato di Roma è stato convertito in legge dal Parlamento italiano il 14 ottobre 1957. E il Parlamento italiano non ha convertito in legge una sequenza di fogli bianchi: ha convertito in legge il testo integrale del trattato di Roma, quello con tutte le parole dentro.
Se non ci credi puoi utilmente consultare
https://www.senato.it/application/xm..._V1_Camera.pdf
che è il sito ufficiale del nostro parlamento, non l’intervista ad un novantenne.
T’è capì pirlùn? TU (maiuscolo) hai scritto una solenne cazzata! La vuoi capire o sì o no?
Ma c’è di meglio, e lo vediamo in seguito.