LONDRA – Il governo britannico ha tenuto alcuni colloqui di emergenza con leader industriali questo martedì,
dopo aver scoperto che il Regno Unito non ha i pallet giusti per continuare a esportare beni nell’Unione Europea qualora ne esca il mese prossimo senza aver raggiunto un accordo.
I pallet sono i bancali di legno o plastica usati dalle aziende per trasportare grandi volumi di merci. In base alle severe norme europee, i pallet che arrivano da Stati esterni all’Ue devono essere trattati ad alte temperature o puliti
per impedire contaminazioni; inoltre devono essere contrassegnati in base a modalità prestabilite per confermare la propria conformità una serie di requisiti.
La maggior parte dei pallet usati attualmente dalle società britanniche di esportazione non rispettano le regole previste per i “Paesi terzi”, cioè quelli che non appartengono al Unione Europea, mentre gli Stati membri seguono norme molto più blande.
Il Ministero dell’Ambiente, dei Generi Alimentari e dell’Agricoltura ha comunicato la settimana scorsa ai leader aziendali che il Regno Unito non avrà un numero sufficiente di pallet omologati per l’Unione Europea per esportare beni al suo interno se ne uscirà il mese prossimo senza un accordo.
Ciò significa che le imprese britanniche dovrebbero competere per accaparrarsi i pochi pallet conformi alle norme europee, e quelle rimaste a mani vuote sarebbero costrette ad aspettare i nuovi pallet, che potrebbero richiedere settimane per essere pronti.
Il Ministero ha organizzato per questo martedì mattina una conference call con diverse figure di riferimento per discutere dell’allarmante carenza di pallet, a soli 31 giorni dal “Brexit Day”, fissato per il 29 marzo.
“Saranno i dettagli minuscoli, procedurali, apparentemente banali a cogliere completamente impreparata la gente” ha detto a Business Insider (BI) un operatore del settore dopo aver ricevuto un briefing dal governo di Theresa May, aggiungendo che il Paese non è
“neanche lontanamente pronto” per una Brexit no deal.
Operatori del settore convocati dal governo per un giro di colloqui si sono detti sconcertati per il fatto che i ministri ci abbiano messo così tanto a rendersi conto della carenza di pallet, dato che sono un elemento così essenziale per il commercio transfrontaliero.
Un operatore ha detto a BI:
“Il punto della transizione era che avremmo avuto i due anni che ci servivano per prepararci. Adesso stiamo cercando di farlo in poche settimane. Quanto bisogna essere folli per fare una cosa del genere?”
Ha poi aggiunto che il ministro Michael Gove recentemente aveva “cercato di coinvolgere” altri ministri del governo affinché si rendessero conto della miriade di problemi creati da un’eventuale Brexit senza accordo,
tanto che ogni giorno sorgono nuovi problemi per i fabbricanti.
https://it.businessinsider.com/brexi...tazioni-in-ue/