
Originariamente Scritto da
Midìl

Originariamente Scritto da
Halberdier
Esatto, mi riferivo proprio a loro due. Il baricentro dell'UE, alla fine, i due Stati la cui influenza combinata deve spingere gli altri Stati ad accodarsi alle decisioni comunitarie.
Dunque, l'unica notevole differenza è appunto che si tratta di due Stati.
« [...]
5. Collaborazione franco-tedesca come motore della politica di unificazione
Irrinunciabile per il metodo Monnet è la concordanza franco-tedesca. Serve da «frusta» per tutti gli Stati recalcitranti nei confronti dell’integrazione. Da qui provengono termini come «nucleo europeo», «centro di gravitazione», «gruppo di pionieri», «Europa a due velocità» e simili.
Oggi Merkel e Sarkozy da soli decidono in pratica sulle questioni fondamentali dell’UE. Tutti gli altri, compresa la maggior parte dei media, accettano tacitamente che le istituzioni dell’UE e i rimanenti 25 Stati membri vengano esclusi dal processo decisionale. [...]»
Discorso Libero - Il metodo Monnet come chiave per capire la crisi dell’euro (2012)
No.
Infatti, come ho riportato con evidenti dati numerici, considerando sia popolazione che superficie, anche combinando i due stati, che restano comunque due stati e non diventano uno, gli equilibri demografici e geografici all'interno dell'Unione Europea non sono nemmeno paragonabili a quelli nell'Unione Economica Eurasiatica o nel Mercosur/Mercosul,
Non vi sono, quindi, all'interno dell'Unione Europea, situazioni di "gigantismo" paragonabili a quelle di Russia e Brasile.
Saluti.
Midìl
P.S.: A mio parere, la preminenza del cosiddetto asse franco-tedesco, trova gran parte della sua forza nelle decisioni ancora da prendere all'unanimità. Più si va verso le decisioni prese a maggioranza, e magari a "semplice" maggioranza assoluta, e più debole questa preminenza dovrebbe diventare. Invece, nel caso dell'Unione Economica Eurasiatica e del Mercosul/Mercosur, la preminenza di un singolo stato, non è una questione politico-istituzionale, ma è un semplice dato di fatto legato a demografia e geografia, e quindi difficilmente può essere corretta, in un processo di integrazione politica, a meno di introdurre forti distorsioni nella rappresentanza.