
Originariamente Scritto da
Midìl
Ognuno risponde dei mezzi che usa. Io non ho contatti con servizi segreti extraeuropei, e nemmeno europei (almeno credo, essendo segreti...). E il mio obiettivo è un'Europa "federale", che eviterebbe il rischio di egemonia sia da parte di stati membri che esterni. Ma non mi stupisco che ipotetiche potenze esterne all'Unione possano cercare di influenzarne lo sviluppo, per i propri interessi. Se si mantengono nei limiti di quanto è lecito fare, non posso impedirglielo. Ma, come non mi stupisco di queste interferenze, allo stesso tempo cerco anche di non farmene influenzare eccessivamente. Magari, entro certi limiti, e con grande cautela, è anche possibile provare a "approfittarne" per raggiungere l'obiettivo, considerando che l'Europa, se divenuta "federale", diverrebbe anche assai meno soggetta ad influenze esterne. Se poi, queste ipotetiche potenze straniere, dovessero agire mediante segreti mezzi assai discutibili, come detto ognuno risponde dei mezzi che impiega. Se se ne viene a conoscenza, si può ritenere opportuno condannarli, ma non significa che, per questo, si debba abbandonare l'idea che l'integrazione politica europea sia una cosa positiva, e che vada abbandonato l'obiettivo. Altrimenti, per assurdo, ogni potenza straniera potrebbe influenzare attivamente qualunque proposta politica, semplicemente appoggiandola segretamente con metodi molto discutibili, e poi facendoli opportunamente trapelare. E questo varrebbe per tutto, dall'europeismo al sovranismo.
Saluti.
Midìl