Pagina 597 di 926 PrimaPrima ... 97497547587596597598607647697 ... UltimaUltima
Risultati da 5,961 a 5,970 di 9252
  1. #5961
    Liberal
    Data Registrazione
    13 Jul 2008
    Località
    New York
    Messaggi
    54,834
     Likes dati
    11,920
     Like avuti
    12,042
    Mentioned
    1679 Post(s)
    Tagged
    67 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Halfshadow Visualizza Messaggio
    Tralasciando il tuo tipico farneticare i forconi vanno in parlamento se non fanno la Brexit, dato che l'hanno votata.
    mi raccomando, solo slogan, un ragionamento e una relazione causa effetto mai ehhh, ti farebbero apparire un minimo sveglio, magari poi ti rovini la reputazione di sempliciotto, é bene non correre rischi

    qui voglio dire sei forse l'unico che non ha capito che la discussione non é se uscire o no, ma come uscire , e che di fanatici disposti a frantumare UK e creare un disastro economico ce ne sono ben pochi
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  2. #5962
    Eurofobo/mainstreamofobo
    Data Registrazione
    08 Sep 2017
    Messaggi
    47,627
     Likes dati
    174,048
     Like avuti
    15,345
    Mentioned
    780 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    mi raccomando, solo slogan, un ragionamento e una relazione causa effetto mai ehhh, ti farebbero apparire un minimo sveglio, magari poi ti rovini la reputazione di sempliciotto, é bene non correre rischi
    Strano però che la maggior parte degli iscritti lo pensi di te, non di me. XD
    È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.

    Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.

  3. #5963
    Liberal
    Data Registrazione
    13 Jul 2008
    Località
    New York
    Messaggi
    54,834
     Likes dati
    11,920
     Like avuti
    12,042
    Mentioned
    1679 Post(s)
    Tagged
    67 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Halfshadow Visualizza Messaggio
    Strano però che la maggior parte degli iscritti lo pensi di te, non di me. XD
    che per capire che tu sia un sempliciotto che ragiona solo per pregiudizi, é a digiuno di qualunque concetto di economia e non porta mai un ragionamento causa effetto, ma solo slogan vuoti e basati sul nulla, basta prendere un post a caso

    magari mi puoi smentire portando un ragionamento fattuale, io non ho letti

    qui abbiamo un esempio da manuale, non hai neppure capito che l'oggetto del contendere non é se uscire o no, ma come farlo
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  4. #5964
    Eurofobo/mainstreamofobo
    Data Registrazione
    08 Sep 2017
    Messaggi
    47,627
     Likes dati
    174,048
     Like avuti
    15,345
    Mentioned
    780 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Non mi va. Ho di meglio da fare, dato che ora devo mettermi a studiare una routine assembly per una programmazione. Poi sta arrivando quel tipo italo/austriaco europeista che sicuramente ti dirà quello che vuoi sentirti dire, io spero solo che arrivi presto una Brexit no deal e che seguano a ruota Nexit, Frexit, Grexit, Spexit... Per arrivare finalmente all'Itexit.
    È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.

    Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.

  5. #5965
    Liberal
    Data Registrazione
    13 Jul 2008
    Località
    New York
    Messaggi
    54,834
     Likes dati
    11,920
     Like avuti
    12,042
    Mentioned
    1679 Post(s)
    Tagged
    67 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Halfshadow Visualizza Messaggio
    Non mi va. Ho di meglio da fare, dato che ora devo mettermi a studiare una routine assembly per una programmazione. Poi sta arrivando quel tipo italo/austriaco europeista che sicuramente ti dirà quello che vuoi sentirti dire, io spero solo che arrivi presto una Brexit no deal e che seguano a ruota Nexit, Frexit, Grexit, Spexit... Per arrivare finalmente all'Itexit.


    confermi che non sai di quello che parli e ti muovi solo per pregiudizi

    nulla di nuovo, insomma
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  6. #5966
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Jan 2011
    Messaggi
    61,540
     Likes dati
    56,884
     Like avuti
    34,332
    Mentioned
    506 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    il Reich é cosi' inutile che a 3 anni dal referendum sono andati due volte ad implorarlo di tenerli dentro ancora un po

    e da quel che capisco, ci torneranno pure ad Ottobre
    la collaborazionista May l'ha fatto, ora la musica è diversa
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  7. #5967
    Liberal
    Data Registrazione
    13 Jul 2008
    Località
    New York
    Messaggi
    54,834
     Likes dati
    11,920
     Like avuti
    12,042
    Mentioned
    1679 Post(s)
    Tagged
    67 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    la collaborazionista May l'ha fatto, ora la musica è diversa
    ma se é stato il parlamento a bloccare il tutto, visto che l'unica cosa in cui concordano é che non ne vogliono sapere di uscire senza deal


    La May un accordo per uscire lo aveva portato a casa, pure BJ ci sbatterà i denti contro
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  8. #5968
    Forumista storico
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    38,278
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19,912
    Mentioned
    393 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    Brexit: chi riderà per ultimo? (e chi piangerà per primo?)
    di Paolo Camillo Minotti

    Da mesi, anzi per l’esattezza da almeno 3 anni (da quando cioè i cittadini britannici hanno votato per l’uscita della Gran Bretagna dall’UE) o da ancora prima – perché già nel corso della campagna referendaria del 2016 i media di tutta Europa cominciarono a diffondere prognosi infauste per il Regno Unito nel caso avessero prevalso i «brexiteer» -, siamo sottoposti a una informazione giornalistica faziosamente anti-Brexit. A questa tendenza stranamente si adeguano anche i settori politici di quei Paesi UE che sono molto critici con l’attuale gestione dell’Unione (e questo può forse essere spiegato con ragioni di opportunità e di interesse) e persino i media svizzeri (ciò che a prima vista è invece molto sorprendente e del tutto paradossale). A prima vista paradossale, perché in effetti la cosa purtroppo non sorprende affatto. Nel mondo giornalistico svizzero prevale un faunario conformista e «servo del potere» che fa sÌ che pressoché tutti siano «schienati» fautori dell’avvicinamento all’UE, perché questa è la posizione del Consiglio Federale e degli ambienti economici che vanno per la maggiore e di cui i giornali sono tributari. E anche nel giudizio sull’UE in quanto tale, il servilismo dei nostri media è spaventoso: la tesi dei vari Juncker, Merkel & Co. su non importa cosa (euro, politica monetaria della BCE, gestione delle politiche migratorie, atteggiamento UE preso qualche anno fa nei confronti della crisi ucraino-russa e che perdura tuttora, ecc.) sono prese a priori come oro colato e come manifestazione di saggezza e come pegno di stabilità. Critica o monito a un po’ di autocritica vis-à-vis dei potenti della UE? Neanche a pensarci : il motto che i giornalisti servili seguono è sempre lo stesso, che in fondo in fondo corrisponde al memorabile motto mussoliniano delle «10 milioni di baionette», della forza del numero e del numero come forza. Chi è più forte ha ragione, perbacco, e quindi bisogna leccargli i piedi: questo è il condensato del pensiero dei vari Lino Terlizzi, Ferruccio De Bortoli e compagnia cantante. Peccato per loro che la Storia è piena di esempi che mostrano come colui che sembrava (sulla carta) il potente invincibile del momento, sia poi finito nella sconfitta disonorevole e nella discarica dei ferrivecchi della storia.

    Ma torniamo alla Brexit: tutti i commentatori quasi all’unissono concordano sul fatto che a perderci dalla Brexit sarà soprattutto la Gran Bretagna, a cui spetta a loro dire un destino ineluttabile di decadenza economica e di isolamento politico. Nell’ottica dei critici della Brexit (prendiamone uno a mo’ di esempio: il giornalista Caprarica, uno di quelli che come il prezzemolo è sempre presente in tutti i talk-show televisivi delle più disparate reti), i cittadini britannici «brexiteer» sono pressappoco equiparabili a quanto erano gli eretici nel tardo Medioevo agli occhi della Chiesa (gli Albigesi e i cavalieri templari all’inizio del Trecento, gli Hussiti boemi nel Quattrocento, ecc.): dei ribelli all’autorità civile ed ecclesiastica e dei bestemmiatori della vera dottrina di Dio che come tali meritavano solo la morte senza pietà. Oggi non si teorizza più per fortuna la messa a morte dei critici e degli avversari, ma li si mette comunque volentieri a tacere privandoli delle principali tribune per esprimersi, mentre che i servili opinionisti loro avversari li sommergono di improperi e di sentenze sprezzanti. ll più grande flagello delle nostre democrazie occidentali è il fatto che si è venuto instaurando nei mass-media un pensiero unico e servile, che uccide la libera dialettica delle opinioni e che ha imposto un pensiero conformista indegno di una democrazia liberale e che cerca di plasmare una massa informe di sudditi.

    Ma veniamo al contenuto degli anatemi e delle infauste prognosi degli anti-brexiteer: sono forse delle prognosi fondate? Niente affatto: sono solo esternazioni di menagrami e di frustrati. Tanto più frustrati per il fatto che essi da qualche anno cominciano a dover constatare di «non indovinarle più», insomma di essere smentiti dagli avvenimenti. Avevano dipinto Trump come un pericoloso pagliaccio e data per certa la vittoria di Hillary Clinton, mentre gli elettori americani hanno deciso diversamente. Ancora prima avevano dato per scontata la vittoria dei fautori del «Remain» nel referendum sulla Brexit, e invece i cittadini di Sua Maestà se ne sono infischiati delle lezioni calategli dagli pseudo-intellettuali che li consideravano ignoranti. Poi è venuta (e fino a 5 o 10 anni fa poteva apparire inconcepibile) la svolta nella politica italiana, dapprima con la vittoria dei 5 Stelle e poi (ancora più incredibile) con la dirompente scalata della Lega, che dalla sua roccaforte padana è dilagata nel Centro e Sud dell’Italia, lasciando interdetti i commentatori di regime.

    Per ora la piazza economica e finanziaria britannica, che avrebbe dovuto crollare e riportare la Britannia nei «secoli bui» di Re Artù o addirittura ai tempi precedenti la conquista romana, quando gli abitanti delle isole britanniche vivevano solo di pastorizia e di pesca, non è crollata e continua a dar lavoro oltre ai Britannici pure a migliaia di espatriati francesi in fuga dalle fallimentari politiche socialiste e centraliste dei vari governi succedutisi a Parigi, a decine di migliaia di giovani diplomati italiani (in specie del Meridione ma non solo) in fuga dalla disoccupazione e dalla deprimente mancanza di prospettive del Bel Paese, e poi ancora a decine di migliaia di cittadini polacchi, eccetera eccetera.

    I problemi dell’industria automobilistica tedesca….

    Ma i saccenti opinionisti obiettano : la Brexit finora di fatto non è ancora avvenuta, percui i brexiteer prima di cantare vittoria dovrebbero aspettare il momento in cui la separazione dall’UE farà sentire i suoi effetti dolorosi, che non mancheranno, mentre che gli effetti negativi per la UE ci saranno ma saranno trascurabili. Veramente così trascurabili? Prendiamo l’esempio della Germania, locomotiva industriale dell’UE e che poi a sua volta fa lavorare con il suo indotto anche numerose industrie italiane, ceche, polacche, ecc. che sono sue fornitrici: la perdita, o comunque il ridimensionarsi del mercato inglese per molti prodotti tedeschi (per es. l’auto ma non è il solo), sarebbe proprio così trascurabile per l’industria tedesca? Niente affatto, e difatti molti industriali e esimi economisti germanici sono preoccupati della Brexit e avevano consigliato invano alla Merkel e a Juncker di essere meno rigidi con Londra nelle trattative sulla Brexit, sostenendo anche che pragmaticamente valesse la pena fare qualche concessione supplementare al Regno Unito, pur di evitare una rottura senza accordo che potrebbe fare del male alle esportazioni tedesche. Se Volkswagen, BMW e Mercedes esporteranno 50’000 o 100’000 mila macchine in meno nella GB, chi sarà a dover leccarsi le ferite? Gli operai tedeschi e dell’indotto anche in altri paesi europei, non certo gli acquirenti britannici che se del caso (anziché acquistare la Volkswagen o la BMW che magari con un «Hard Brexit» saranno gravate con un supplemento di prezzo del 10 o del 20 percento) hanno a disposizione un’offerta di auto giapponesi e coreane altrettanto performanti e forse più a buon mercato delle auto europee! La perdita per l’industria automobilistica tedesca rischia di essere dura, tanto più che arriva in un periodo di stagnazione delle vendite e di sovrapproduzione automobilistica a livello globale.

    …e quelli dell’agricoltura polacca e italiana

    Stesso discorso per i prodotti agricoli: per esempio se i prodotti agricoli polacchi (o francesi o italiani, questi ultimi hanno già sofferto molto dalle sanzioni contro la Russia….) diventeranno più cari in Inghilterra e quindi se ne venderanno di meno, chi ci perderà di più: gli inglesi o i polacchi ? Secondo me ci perderà di più l’agricoltura polacca e UE in generale, perché la Gran Bretagna ha a disposizione se del caso altri fornitori (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Marocco, ecc.) che, a seconda dei prodotti, potranno sovvenire senza problemi al fabbisogno delle Isole britanniche, a prezzi complessivamente non superiori a quelli dell’agricoltura UE, anzi in qualche caso anche inferiori. Qualche piccolo problema si porrà semmai solo per qualche singolo prodotto agricolo, in specie di alta qualità (e mi piange il cuore per i produttori di qualità italiani e francesi che dovranno pagare lo scotto per l’avventatezza dei vari Juncker, Macron, ecc. fautori dell’intransigenza vis-à-vis di Londra!), che se gravato di un dazio supplementare non sarà più alla portata di una fascia di cittadini britannici di reddito medio o basso….

    Va poi da sè che, se il nuovo premier Boris Johnson non è uno sprovveduto, uno dei primi atti che intraprenderà sarà di intavolare trattative per trattati di libero scambio con una serie di Paesi amici un tempo facenti parte del Commonwealth (come il Canada e l’Australia) e anche altri (GIappone, ecc.), al fine di compensare o ammortizzare gli eventuali parziali effetti negativi dell’uscita dall’UE. E questo sia per i prodotti agricoli che per quelli industriali.

    La Svizzera è uno dei potenziali interlocutori del Regno Unito in questo senso; e anzi va detto che – anche qui vale l’annotazione: se il nostro Governo non è un manipolo di sprovveduti – la Svizzera farebbe bene a farsi avanti prima di tutto nel proprio interesse. Infatti, essendo anche noi sotto pressione dell’UE, dovremmo cominciare a tutelarsi e a incentivare relazioni parzialmente alternative (o comunque complementari) a quelle con i Paesi UE.

    È in vista una «guerra» della pesca?

    Abbiamo parlato di auto e di prodotti agricoli. E la pesca ? Come noto la pesca è stato un tema centrale nel dibattito sulla Brexit nel 2016 in Gran Bretagna. Si può dire che la quasi totalità dei pescatori (anche in Scozia dove nei centri urbani ha vinto il « remain »….) ha votato per la Brexit, perché i mari delle isole britanniche – che sono i più pescosi d’Europa – da quando vige il mercato unico sono saccheggiati da pescherecci francesi, italiani, spagnoli, olandesi. Se ci fosse la Hard Brexit (Brexit senza accordo) i pescatori britannici brinderanno quindi alla grande, perché si riapproprieranno dei loro mari!

    Ma se i pescatori britannici rideranno, non rideranno di certo quelli degli altri paesi europei con dotazioni di grandi pescherecci. Prendiamo per esempio quelli francesi: immaginate che il 31 ottobre avverrà la Brexit (e che, vista la risposta data da Juncker al nuovo premier britannico Boris Johnson, probabilmente sarà una «No deal- Brexit»): sicuramente i pescatori francesi non saranno contenti, perchè il Governo britannico in tal caso sarà costretto per compiacere i pescatori britannici a limitare l’accesso alle acque inglesi ai pescherecci UE, compresi quelli francesi (della Vandea, della Bretagna, della Normandia, del Pas-de-Calais). E secondo voi costoro contro chi manifesteranno il loro malumore? Non certo contro Boris Johnson, che non conoscono nemmeno, ma piuttosto contro Macron che è il loro presidente e che ai loro occhi sarà colui che gli avrà procurato la sciagura. Se pensiamo alla virulenza che possono assumere le proteste di piazza in Francia (ancora prima dei «gilets jaunes», qualche anno fa vi furono epiche manifestazioni di piazza di agricoltori e di autotrasportatori, alle quali il Governo regolarmente cedette), se fossi Macron non starei molto allegro….Se vuole essere certo di arrivare a Natale a mangiare il panettone, Macron dovrebbe quindi stare cauto nel festeggiare e nel fare esternazioni da gradasso, perché non è ancora detta l’ultima parola. Sarà anche riuscito a piazzare l’avvocatessa Christine Lagarde (che peraltro fu già ministra di Chirac e di Sarkozy) alla direzione della Banca centrale europea, ma questo non dice ancora nulla sull’esito finale (a medio termine) dei suoi intrighi europei e del suo atteggiamento vendicativo contro i Britannici. Non è ancora possibile sapere chi piangerà per primo e chi invece riderà per ultimo. Per il presidente che si crede Napoleone (così come per la sua sodale Angela Merkel, detta Ippopotamo del Meclemburgo) arrischiano di esserci ancora tempi difficili da superare.
    Brexit: chi riderà per ultimo? (e chi piangerà per primo?) - Ticinolive

  9. #5969
    Forumista storico
    Data Registrazione
    22 Oct 2015
    Messaggi
    31,400
     Likes dati
    7,513
     Like avuti
    23,887
    Mentioned
    180 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    in europa c'è chi paga e chi prende....


    http://www.europarl.europa.eu/news/i...i-stati-membri

  10. #5970
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    7,660
     Likes dati
    1,202
     Like avuti
    1,747
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Brexit: ecco cosa accade

    che la brexit farà stare peggio entrambe le parti, mai messo in dubbio. Ma non credo che articoli folcloristici come questo per cui canadesi, australiani e giapponesi (?) faranno la corsa per inchinarsi a sua maestà la regina aiutino particolarmente la discussione.

 

 
Pagina 597 di 926 PrimaPrima ... 97497547587596597598607647697 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ecco cosa accade...
    Di FLenzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 176
    Ultimo Messaggio: 31-10-14, 19:49
  2. Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 31-12-13, 11:07
  3. Ecco cosa accade nell'Italia dei buonisti indultisti del Pd e Pdl.
    Di [Assalto] nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-03-08, 15:53
  4. Ecco cosa accade quando un utente viene bannato
    Di Nirvana nel forum Fondoscala
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 07-01-08, 14:53
  5. Ecco cosa accade a fidarsi delle multinazionali
    Di Zefram_Cochrane nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 23-11-05, 21:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito