



mhhhh...Corbyn ha una posizione chiara, una soft brexit (l'unica soluzione che permette di risolvere il dilemma di, allo stesso tempo, salvare i posti di lavoro, mantenere l'integrità di UK e rispettare il GFA; la minoranza dei brexiters duri e puri se ne farà una ragione), ma vorrebbe farla passare attraverso un referendum
che cosa ci sia di sbagliato non si capisce
se poi tu vorresti che si schierassse per il remain e lo critichi per questo, è una opinione del tutto rispettabile..ma non dire che non ha una posizione o , peggio mi sensto, che è un leader debole perchè vuol fare decidere al popolo britannico
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


L'intera storia è stata causata da un uso sbagliato (a mio giudizio) dello strumento referendario e non vedo nulla di buono nel continuare su quella strada.
A mio giudizio l'uso del referendum ora è uno svilimento della democrazia parlamentare e un rifiuto della responsabilità da parte dei parlamentari.
I cittadini hanno eletto i loro rappresentanti (teoricamente con più mezzi e competenze del cittadino medio) per risolvere questa e altre situazioni.
Non trovo necessario l'uso di un ulteriore referendum.


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


Sono offeso nell'essere accostato a Putin, davvero.
Non ho problemi col voto popolare in genere, sopratutto su questioni etiche e morali (divorzio, fine vita, ecc), ma la politica estera ed economica è un discorso diverso, semplicemente. Solo una minoranza dei cittadini è davvero competente nella questione è il resto è facilmente influenzabile da fake news e manipolazioni (tutte cose ben testimoniate nella questione inglese).
Inoltre voto popolare già viene espresso con l'elezione dei rappresentanti che teoricamente hanno i mezzi e la competenza, oltre che poter accedere a informazioni maggiori ed esperti, per poter quanto meno scegliere consapevolmente.






In teoria sì, ma sempre all’interno di un sistema economico-sociale globale che per il modo in cui è organizzato funziona inevitabilmente a vantaggio della piccola minoranza che possiede e/o controlla i mezzi di produzione e di distribuzione della ricchezza (classe capitalista e/o governante). E comunque tali rappresentanti eletti non hanno un mandato e non sono richiamabili in un qualsiasi momento sempre per volere democratico (in altre parole fanno quello che vogliono loro per 4 o 5 anni). Democrazia in realtà significa “secondo il volere dei cittadini”.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman