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Discussione: BREXIT - e adesso?

  1. #51
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Mai creduto nell' euro. E' una moneta che non poteva fare concorrenza al dollaro, perche appunto dietro non ci sta un paese vero con una bandiera, un esercito, una lingua e delle istituzioni definite.

    E' uno strumento di coordinamento, l'euro. Potrebbe essere sostituito da altri strumenti. Del resto prima dell'euro c'era l' ECU.

    L'unica realta destinata a restare e' la NATO perche c'e un "azionista di maggioranza" che sta oltre oceano.

    I "bambini" europoidi non possono che azzuffarsi.

    Serve la mamma che gli da gli schiaffoni e li rimette a posto. Non si puo sfuggire al proprio destino.
    Questo post è da incorniciare, soprattutto la parte in grassetto.
    Quando si parla di Europa in chiave di futuro geopolitico e si indica il "problema" in Berlino o Bruxelles, si fa come il proverbiale stolto che guarda il dito e non la luna.... la luna sta a Washington.
    Alternative sul lungo periodo non ce ne sono, o si ripensa questo continente oppure ci si rassegna ad una pletora di pseudo-staterelli che avranno uno status un gradino sotto Porto Rico nella periferia del grande impero.
    La cosa dovrebbe indurre in riflessione soprattutto i sostenitori dei nazionalismi e dei particolarismi locali, che rischiano di spingere gli eventi in direzione opposta ai loro desiderata.

  2. #52
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da Milady Dewinter Visualizza Messaggio
    Conosco abbastanza bene il Regno Unito per averci vissuto e conosco quindi anche i suoi abitanti e la loro mentalità. Vorrei quindi fare alcune considerazioni dopo l'uscita dall'Europa dovuta al referendum. Gli inglesi sono stati fieri della loro potenza coloniale per un paio di secoli, se non di più, e anche quando questa potenza si è sbriciolata l'uomo della strada è rimasto attaccato all'idea di meritare quella posizione di prestigio che vantava il suo pese, anche se quella supremazia di era dissolta… L'adesione all'Europa non è mai stata popolare fra gli inglesi del ceto medio basso, che sono coloro che hanno dato la maggiore spinta verso la Brexit… In sostanza questa uscita è figlia dell'ignoranza economica e politica di una moltitudine di persone attaccate ad inveterati pregiudizi si isolazionismo e di superiorità che oggi sono un perfetto anacronismo. Non è a caso che Londra abbia dato la sua adesione al “rermain”, poiché la sua popolazione è cosmopolita e il grado di istruzione media della sua popolazione è più elevato di quello, facciamo un esempio, di quello di cittadini delle Midlands, distretto industriale, dove c'è una maggioranza operaia che non necessita di una elevata cultura per sopravvivere abbastanza bene.
    Il voto dato per la Brexit è un voto di pancia e non di riflessione. Il salto nel buio che questa situazione determina non è fra le preoccupazioni dell'inglese medio che crede ancora nella supremazia del proprio paese e non nel livellamento con gli altri 27 paesi dell'Europa Unita. La famosa battuta “ nebbie sulla Manica, il continente è isolato” corrisponde purtroppo ancora persistentemente alla mentalità di una stragrande maggioranza di persone che si sono sentite defraudate dall'adesione all'Europa unita e che in sostanza non hanno mai accettata e dalla quale non vedevano l'ora di uscire. Troppi inglesi, nella loro inconsistente ed anacronistica albagia di essere “British subjects” si vogliono tornare a sentirsi ancora più importanti di tutti gli altri cittadini europei e vogliono tornare al loro splendido isolamento che ormai di splendido non ha più molto.
    Ricordo benissimo che quando fu per la prima volta in Inghilterra da studentessa percepivo intorno a me straniera, un'aura di diffidenza delle persone meno qualificate culturalmente, una sorta di sottile disprezzo e di irritazione per la mia presenza, ovviamente non personalmente per me, ma per la categoria “aliena” che potevo rappresentare. Ricordo che un giorno, con alcune amiche, camminavo in una strada del centro di Londra dove alcuni operai stavano riparando non so cosa, sotto l'asfalto colsi al nostro passaggio, distintamente questa frase rivolta ad un collega: “That's not our country anymore!” Evidentemente chi stava lavorando ed emergeva a mezzo busto dal sottosuolo si era accorto di quello sciame di giovani straniere, che vedeva con disappunto vivere ad abitare nel “suo” paese… Questa piccola frase mi è sempre rimasta impressa e ora più che mai la trovo sintomatica della mentalità e dell'albagia di una larga fascia del popolo inglese.
    Tempo addietro parlando con un amici inglesi, si discuteva della Brexit e uno di essi prevedeva la vittoria del NO all'Europa, motivandolo proprio con qualcosa di simile ciò che io avevo percepito anni prima, e cioè che l'inglese che non ha mai varcato i confini del Regno Unito otre la Manica, neanche per una vacanza, che si guarda bene dall'imparare qualsiasi lingua che non sia la propria, perché pretende che siano gli altri ad usare la sua, che dell'Europa percepisce solo ciò che non gli piace, avrebbe sempre optato per uscire da una situazione che gli toglie l'orgoglio di essere inglese e quindi superiore a tutti gli altri europei e calcolando che questo tipo di cittadino britannico è molto diffuso, preconizzava la vittoria del pregiudizio sulla razionalità della questione. Questa osservazione al momento mi sembrò esagerata, ma questa mattina, dopo l'esito del referendum mi ritrovo a dare ragione a quello che avevo preso per un pregiudizio. Intendiamoci, non che l'Europa non abbia le sue responsabilità nella gestione di un potere economico non sempre equanime, nella mancanza di una unità politica del continente europeo e di alcune scelte di finanza che hanno privilegiato le banche su tutto e tutti, questo sia ben chiaro, è stato determinante. Tuttavia ingigantire gli svantaggi, minimizzare i vantaggi ed incrementare paure circa il futuro dell'UE, è il mestiere dei demagoghi che, anche da noi e non solo da noi, sono maestri nell'inculcare nelle teste dei più sprovveduti ciò che produce danni irreversibili.
    Prima di gioire tanto ed inneggiare ad una ipotetica liberazione dai vincoli europei, se fossi un cittadino di Sua Maestà britannica, aspetterei un po'...
    Evvabbé: gli elettori a favore della permanenza nella UE sono tutti colti, cosmopoliti, riflessivi e simpatici. Quelli a favore del brexit sono tutti brutti, sporchi, ignoranti ed egoisti...........

  3. #53
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Quelli a favore del brexit sono tutti brutti, sporchi, ignoranti ed egoisti...........

    aggiungi razzisti, omofobi, fondamentalisti clericali, antislamici ed è il tuo ritratto perfetto
    IL LEVIATHAN, OSSIA IL NUOVO NAZISMO SQUADRISTA ANTI-EUROPEO!!

  4. #54
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Mai creduto nell' euro. E' una moneta che non poteva fare concorrenza al dollaro, perche appunto dietro non ci sta un paese vero con una bandiera, un esercito, una lingua e delle istituzioni definite.

    E' uno strumento di coordinamento, l'euro. Potrebbe essere sostituito da altri strumenti. Del resto prima dell'euro c'era l' ECU.

    L'unica realta destinata a restare e' la NATO perche c'e un "azionista di maggioranza" che sta oltre oceano.

    I "bambini" europoidi non possono che azzuffarsi.

    Serve la mamma che gli da gli schiaffoni e li rimette a posto. Non si puo sfuggire al proprio destino.

    ah ah quale destino ? se in usa vince trump ti svegli..

  5. #55
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Evvabbé: gli elettori a favore della permanenza nella UE sono tutti colti, cosmopoliti, riflessivi e simpatici. Quelli a favore del brexit sono tutti brutti, sporchi, ignoranti ed egoisti...........
    Ma anche se fossero tutti ignoranti vecchi razzisti ecc ecc hanno giustamente il diritto al voto
    Questo è il bello della democrazia poi sai molte volte gli umili hanno il polso della situazione molto più dei radicali schic
    clash bankrobber

  6. #56
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da Noumeno Visualizza Messaggio
    ah ah quale destino ? se in usa vince trump ti svegli..
    Paulhowe non ha mica capito che con il brexit la prima che ci rimette è l'Ucraina e per Poroshenko sarà tutto più complicato ricevere soldi UE

  7. #57
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    cameron credendo di influenzare il voto aveva detto che il brexit avrebbe fatto felice putin, ora quello felice è lui..

  8. #58
    Voce dalla Madre Russia
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    L' "estrema destra" quale sarebbe ???? CasaPound ???? Con il 2% dei voti a Roma???
    Ma sei sicuro che abiti negli USA?
    https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
    O, Madre-terra, betulla bianca
    Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.

  9. #59
    cancellato
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da Shiiva Visualizza Messaggio
    Ma sei sicuro che abiti negli USA?
    Mah da come è antirusso secondo me vive in Polonia

  10. #60
    Sospeso/a
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    Predefinito Re: BREXIT - e adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da Logomaco Visualizza Messaggio
    Il problema è più profondo, si può dire etico. E' accettabile un'Europa unita guidata dalla Germania? Io dico di no. Per questo non mi sento di biasimare il popolo inglese che ha scelto di sottrarsi alla morsa eurocratica
    Ma dove la vedi la guida della Germania ? E? il paese che ci caccia più soldi, è il paese che ne riceve meno.

    La Germania non ha neppure uan leadership militare, che adesso escluda la GB è in mano ai francesi.

    Il tedesco non è la lingua veicolare, pur essendo la più parlata nell'Unione, sia come numero di parlanti che come PIL.

    I piccoli pagano meno interessi, e la Germania gli fa un favore garantendogli il debito pubblico.

    Non dimentichiamo che prestare moneta è un rischio.

    La Germania è serva economica dei piccoli come gli USA sono servi militari (spendono per mantenere la sicurezza degli altri).

    Anche il numero di rappresentanti, in proporzione i piccoli ne mandano di più, Malta ne manda mi pare 6, se fossero rispettare le proporzioni dovrebbe mandarne 1 o 2.

 

 
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