

https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
O, Madre-terra, betulla bianca
Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.


Come si votava:
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https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
O, Madre-terra, betulla bianca
Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.


Sterlina:
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O, Madre-terra, betulla bianca
Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.


https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
O, Madre-terra, betulla bianca
Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.


La sterlina secondo voi scenderà parecchio?
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Ora via con la secessione di Scozia e Irlanda del Nord. Chi di exit ferisce di exit perisce.


Conosco abbastanza bene il Regno Unito per averci vissuto e conosco quindi anche i suoi abitanti e la loro mentalità. Vorrei quindi fare alcune considerazioni dopo l'uscita dall'Europa dovuta al referendum. Gli inglesi sono stati fieri della loro potenza coloniale per un paio di secoli, se non di più, e anche quando questa potenza si è sbriciolata l'uomo della strada è rimasto attaccato all'idea di meritare quella posizione di prestigio che vantava il suo pese, anche se quella supremazia di era dissolta… L'adesione all'Europa non è mai stata popolare fra gli inglesi del ceto medio basso, che sono coloro che hanno dato la maggiore spinta verso la Brexit… In sostanza questa uscita è figlia dell'ignoranza economica e politica di una moltitudine di persone attaccate ad inveterati pregiudizi si isolazionismo e di superiorità che oggi sono un perfetto anacronismo. Non è a caso che Londra abbia dato la sua adesione al “rermain”, poiché la sua popolazione è cosmopolita e il grado di istruzione media della sua popolazione è più elevato di quello, facciamo un esempio, di quello di cittadini delle Midlands, distretto industriale, dove c'è una maggioranza operaia che non necessita di una elevata cultura per sopravvivere abbastanza bene.
Il voto dato per la Brexit è un voto di pancia e non di riflessione. Il salto nel buio che questa situazione determina non è fra le preoccupazioni dell'inglese medio che crede ancora nella supremazia del proprio paese e non nel livellamento con gli altri 27 paesi dell'Europa Unita. La famosa battuta “ nebbie sulla Manica, il continente è isolato” corrisponde purtroppo ancora persistentemente alla mentalità di una stragrande maggioranza di persone che si sono sentite defraudate dall'adesione all'Europa unita e che in sostanza non hanno mai accettata e dalla quale non vedevano l'ora di uscire. Troppi inglesi, nella loro inconsistente ed anacronistica albagia di essere “British subjects” si vogliono tornare a sentirsi ancora più importanti di tutti gli altri cittadini europei e vogliono tornare al loro splendido isolamento che ormai di splendido non ha più molto.
Ricordo benissimo che quando fu per la prima volta in Inghilterra da studentessa percepivo intorno a me straniera, un'aura di diffidenza delle persone meno qualificate culturalmente, una sorta di sottile disprezzo e di irritazione per la mia presenza, ovviamente non personalmente per me, ma per la categoria “aliena” che potevo rappresentare. Ricordo che un giorno, con alcune amiche, camminavo in una strada del centro di Londra dove alcuni operai stavano riparando non so cosa, sotto l'asfalto colsi al nostro passaggio, distintamente questa frase rivolta ad un collega: “That's not our country anymore!” Evidentemente chi stava lavorando ed emergeva a mezzo busto dal sottosuolo si era accorto di quello sciame di giovani straniere, che vedeva con disappunto vivere ad abitare nel “suo” paese… Questa piccola frase mi è sempre rimasta impressa e ora più che mai la trovo sintomatica della mentalità e dell'albagia di una larga fascia del popolo inglese.
Tempo addietro parlando con un amici inglesi, si discuteva della Brexit e uno di essi prevedeva la vittoria del NO all'Europa, motivandolo proprio con qualcosa di simile ciò che io avevo percepito anni prima, e cioè che l'inglese che non ha mai varcato i confini del Regno Unito otre la Manica, neanche per una vacanza, che si guarda bene dall'imparare qualsiasi lingua che non sia la propria, perché pretende che siano gli altri ad usare la sua, che dell'Europa percepisce solo ciò che non gli piace, avrebbe sempre optato per uscire da una situazione che gli toglie l'orgoglio di essere inglese e quindi superiore a tutti gli altri europei e calcolando che questo tipo di cittadino britannico è molto diffuso, preconizzava la vittoria del pregiudizio sulla razionalità della questione. Questa osservazione al momento mi sembrò esagerata, ma questa mattina, dopo l'esito del referendum mi ritrovo a dare ragione a quello che avevo preso per un pregiudizio. Intendiamoci, non che l'Europa non abbia le sue responsabilità nella gestione di un potere economico non sempre equanime, nella mancanza di una unità politica del continente europeo e di alcune scelte di finanza che hanno privilegiato le banche su tutto e tutti, questo sia ben chiaro, è stato determinante. Tuttavia ingigantire gli svantaggi, minimizzare i vantaggi ed incrementare paure circa il futuro dell'UE, è il mestiere dei demagoghi che, anche da noi e non solo da noi, sono maestri nell'inculcare nelle teste dei più sprovveduti ciò che produce danni irreversibili.
Prima di gioire tanto ed inneggiare ad una ipotetica liberazione dai vincoli europei, se fossi un cittadino di Sua Maestà britannica, aspetterei un po'...


Più che giusto!![]()