loro da materialisti scientifici si sono posti il problema dei mezzi adeguati allo scopo (la transizione dittatoriale volta a riplasmare le relazioni materiali che determinano quel che con termine più poetico che scientifico qualcuno chiama "alienazione")
altri che riconducono quel che non gli aggrada non allo stato vigente dei rapporti proprietari ma a portati evolutivi della natura darwiniana e si propongono di intervenire su questa (David Pearce sull'abolizione di crudeltà e sofferenza e transumanisti vari)
tu al tempo stesso esalti la "materialità" e respingi ("prometeicamente") la "natura" perché una vera teoria non ce l'hai (al massimo un'esortazione "è nel vostro interesse fare come dico io" che sperimentalmente non scardina la suddetta "propensione" ma questo non è un problema dato che a differenza del controllo delle onde elettromagnatiche la fiducia hegeliana nel processo di acquisizione di autocoscienza non abbisogna di progettualità scientifiche)





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