



Cosa ne penso? ogni volta che sento presentare la religione come complementare al metodo scientifico , il solito discorso fra 'come' e 'perchè' , la prima domanda che mi pongo è 'perchè' ci deve essere necessariamente un 'perchè'? , quando non troviamo tracce di finalità nell'universo che ci circonda se non il nostro desiderio di un perchè?.
Il senso finale che mi rimane è un tentativo di fusione fra due modalità di ragionare che funziona solo se applicati separatamente e legati solo da una dialettica più o meno variegata.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




E qual è lo scopo del creare dal nulla un universo e la vita? Per amore? Ma se non c'è la felicità in terra dovrebbe esserci a rigor di logica nell'aldilà. Ma perché creare 100 sapendo che solo 40 si salveranno mentre gli altri saranno non dico distrutti ma tormentati all'inferno in eterno. Quindi Dio non è onnisciente? Oppure lo è ma non è buono avendo creato esseri che sono di fatto predestinati? Dato che il libero arbitrio apparente per un Dio onnisciente non ha senso: in pratica ha creato l'uomo sapendo già che avrebbe disobbedito (è onnisciente quindi conosce futuro). Poi c'è il paradosso dell'onnipotenza... comunque, osservando la natura e spogliandosi della ricerca di vedere un senso dovunque, caratteristica del punto di osservazione umana, si vede dappertutto una forte contraddizione con la teodicea delle religioni che prevedono la creazione ex nihilo. Contraddizione che nessun teologo, nemmeno Agostino o Tommaso d'Aquino, sono riusciti a sciogliere razionalmente. Al giorno d'oggi,senza più geocentrismo e sistema tolemaico, la questione del cui prodest è ancora più potente. Che utilità ha un buco nero stellare lontano anni luce per le creature umane che dovrebbero essere al centro. Come direbbe d'Holbach: "o teologi, siete pieni di contraddizioni con la realtà"


L'ultima tua considerazione la condivido, ma differentemente da te ritengo che questo tentativo debba essere esperito per non tralasciare niente.
L'assenza assoluta di qualsiasi finalità potrebbe anche essere assunta, in termini psicologici, come una panacea o scorciatoia rispetto al mistero della vita: hai pensato a questo?
Quando ero ateo e nichilista (in età giovanile e affascinato dalla visione nicciana) questa prospettiva era uno dei vettori principali delle mie pulsioni.
p.s. Se hai 3 minuti guardalo il video: mi piacerebbe un tuo commento su quanto dice l'astrofisico.
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...






"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Infinito non vuol dire che non ci possono essere due uguali.
Faccio un esempio prendiamo un miliardo di palline tutte numerate da 1 a un miliardo appunto.
Ogni volta che tiriamo fuori una pallina, la segnamo e poi la rimettiamo dentro.
Sicuramente prima o poi la pallina pescata una volta sarà pescata una seconda volta.
Per sequenze multiple di palline ci saranno sicuramente meno probabilità, ma niente nega di pensare che prima o poi la stessa sequenza uscirà due volte.. specialmente in un arco infinito di tempo di gioco.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

