robert mi pare il fratello (ancora piu') scemo di massimo fini
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robert mi pare il fratello (ancora piu') scemo di massimo fini
robert scopre le frazioni
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Ho lasciato la scuola subito dopo l'obbligo, quindi la mia conoscenza della matematica e' molto molto limitata. Ma se parliamo di bilanci, profitti e perdite, e anche di preventivi un po complicati, ci ho sempre capito meglio e prima del commercialista che avevo pagato per fare questo. Come per il passaggio dalle lire in dollari, dai punti alle virgole, che mi sono abituato in un giorno. Stessa cosa per le differenti tassazioni, che alle volte sono abbastanza complicate. E il "trasloco" di spese, profitti e perdite fra differenti compagnie, onde ottenere legalmente una minore tassazione.
Per scegliere un commercialista:
Domanda: cosa fa 1+1? Risposta: 2. Grazie lei non fa per me
A venti commercialisti la stessa domanda, la stessa risposta e la stessa "lei non fa per me".
Finche' arriva il ventunesimo:
Domanda: cosa fa 1+1? Risposta: lei cosa vorrebbe? ------ Assunto.
(Candido capisce)
E' uno dei miei hobby, compresa la logica matematica
Non si può avere una corretta visione del mondo senza conoscere la matematica, come con la fisica moderna
si ha una visione inadeguata della realtà
ho cercato di amarla, ma lei mi ha sempre respinto
Chi non ama la matematica, c'ha la mamma peripatetica
Alle medie ero bravissimo, erano i tempi in cui comparivano le lettere in mezzo ai numeri, una cosa che mai avrei immaginato prima. Sembravo essere bravo e così mi diressero verso lo scientifico. Non l'avessi mai fatto. Mi iscrissi, non so come, in una sezione che dopo seppi essere soprannominata superscientifico. A riguardarlo oggi fu una benedizione per la mia crescita individuale ma fu davvero traumatica. La prof di matematica, tale Sisaro, era un essere mitologico di cui solo l'aspetto ricordava la razza umana. Era una macchina fatta e finita. E lì odiai la matematica. Lo studio di funzione era una cosa che proprio non capivo, cioè dai, devi davvero esserci portato in qualche modo per dire che 4 numeri e 2 lettere hanno un determinato verso. Cioè è stregoneria. Passai da debiti a debiti in perfetto stile italico e uscii dallo scientifico con 5 in orale e 3 in scritto, con all'esame un bel 7/15. Secoli dopo ho preso un bel 26 in matematica alla facoltà di economia, rifacendo in un anno quello che mai ho capito nei 5 dei licei. Ma oggi, anni dopo, non ricordo manco come si scrivano gli integrali.
La matematica ad un certo livello chiede maturità, attenzione, gradi di astrazione che ognuno raggiunge, se raggiunge, ad età differenti. Prima di quella età uno può benissimo riuscire a fare le peggio derivate terze non capendo assolutamente cosa stia succedendo ma semplicemente studiando a memoria i vari passaggi. Io che non sono mai stato bravo a studiare a memoria fallivo clamorosamente.
Oggi confesso però che ogni tanto, nei miei trip wikipediani, quando cerchi una cosa e poi ti perdi nei meandri, quando vedo una di quelle formule così complesse da sembrare quadri astratti e non più numeri, cerco almeno di leggerla. Quanto vorrei capirla, quanto sarebbe soddisfacente.