



Io ricordo, sì, mi ricordo: cinquanta di bocca, cento scopare a casa sua.




Si chiamava Maria, una delle tante ragazzine compagne di giochi, quando cominciammo a capire che il piacere di stare insieme era diverso dal gioco, ricordo una tenerezza mai provata e mai più provata, non ci fu nessun bacio, un giorno si trasferi lontano con la famiglia e non la rividi più, per un po' non andai a giocare con gli altri e mi sentivo molto triste.











