Gli equilibri politici ci stanno portando verso uno scenario simile a quello che abbiamo avuto negli anni 80, ovvero una situazione di schiacciamento delle forze governative in una forzata mega-coalizione (pentapartito) fondata sull'alleanza asimmetrica fra il PSI di Craxi e la DC. In quegli anni si ebbe l'esplosione del consociativismo e del clientelismo come forma di consenso politico.
Ai giorni nostri, se si votasse con un proporzionale, la situazione è parallela:
- PD renziano nel ruolo della DC, cioè partito principale di governo di area centrista e molto frammentato
- Centristi/AP/Verdini nel ruolo dei vari PRI e PLI, portatori d'acqua in cambio di poltrone
- FI nel ruolo del PSI di Craxi, partito governativo minoritario (i numeri di FI sono ormai simili a quelli che aveva il PSI) che attua una politica mista di collaborazione/sfida con il PD per ritagliarsi uno spazio alternativo che non sia anti-establishment. So bene che adesso FI è all'opposizione, il mio è uno scenario in caso di voto col proporzionale.
- M5S nel ruolo del PCI, cioè partito grande di opposizione, compatto, radicale ma con velleità governative, e generatore di una controcultura fatta di slogan tipo "siamo moralmente superiori" ecc
- LN nel ruolo del MSI, opposizione di destra minoritaria
Vedete anche voi questo inquietante parallelismo?
Se invece venisse approvata la riforma costituzionale + italicum potremmo salvarci e diventare un paese normale![]()




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