Spesso per descrivere lo stato di salute delle narrazioni ho adoperato la metafora, forse poco appagante dal punto di vista letterario, ma efficace, del corso d'acqua.
I fiumi in piena delle narrazioni del passato hanno ceduto il passo ai mille rivoli della contemporaneità, con cui si misurano in un agone ideologico stratificato e complesso.
Non resta che tentare di orientarsi tra questi ruscelli, magari riconoscendone, a dispetto della varietà, una comune direzione e istituendo un confronto tra vecchi e nuovi narrati.
Augurandomi di trovare altri navigatori interessati a solcare queste acque, senza scomodare Barthes apro la discussione sui miti d'oggi e di ieri.




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