Il Multipolarismo è lo scenario globale che il progetto Eurasiatista auspica.
Mi sembra opportuno ricordare che esso prevede naturalmente l'uscita dal momento Unipolare a guida statunitense, ma anche che esso è differente dal Bipolarismo. Quindi, in questo senso, molte delle critiche mosse ad Eurasia sono infondate.
Eurasia non propugna la creazione di un blocco unito e monolitico che comprenda Russia, Iran, Cina, Europa, Paesi arabi, Venezuela, Brasile, Turchia, tutti uniti contro Usa (e Israele).
Questo sarebbe Bipolarismo, e sarebbe un progetto molto fantasioso e di difficile (se non impossibile) avveramento.
Il Multipolarismo è differente: si creano diverse centri di aggregazione geopolitica, in cui gli attori si riappropriano della Sovranità e perseguono i loro Interessi Nazionali in maniera indipendente e senza la tutela di una superpotenza, come quella a stelle e strisce. In questo scenario, non è detto che ci sia sempre unità di intenti e concordia tra questi attori. Quindi, possono benissimo esserci frizioni e rivalità in un determinato ambito (ad esempio, i recenti contrasti tra Russia e Iran, purtroppo).
Questo per smontare una critica di quelli che avversano Eurasia (di cui io non faccio parte, ma che seguo comunque con interesse), secondo cui l'Eurasiatismo metterebbe insieme nella sua visione geopolitica tutto e il contrario di tutto.
Niente di più sbagliato




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