https://www.youtube.com/watch?v=JfGC9Z58nog
in questo video, nei primi 3 minuti, spiega molto bene quello che a mio parere implicitamente è l'anarco - comunitarismo. ascoltare.


https://www.youtube.com/watch?v=JfGC9Z58nog
in questo video, nei primi 3 minuti, spiega molto bene quello che a mio parere implicitamente è l'anarco - comunitarismo. ascoltare.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


Personaggi tipo Mishima potrebbero essere definiti anarco-comunitaristi?


Non penso. Mishima di anarchico non aveva nulla, era imbrigliato nella retorica dei Samurai, credeva nella missione imperiale del Giappone e nella fedeltà all'imperatore. Era sì un artista-esteta, come altri, ma non era un libertario. E' una figura che ammiro per la sua prosa e per la sua estetica in un certo senso "dionisiaca", ma direi che concerne più che altro un'area conservatrice.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


alcuni hanno trovato vaghe somiglianze con D'Annunzio. Cmq a me piacciono molto queste figure di artisti strani ed eccentrici, decadenti ed estetizzante, al di là delle idee politiche che hanno, i personaggi tipo Wilde, Marinetti, Apollinaire, Dowson, Rimbaud, Louys, Verlaine, ecc. Ma è un OT letterario


Mishima con quella gente che hai elencato c'entra poco. Era un tipo strano ma pur sempre un giapponese molto tradizionalista, totalmente radicato nella sua cultura, si muoveva all'interno di schemi differenti.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


Era un giapponese. I giapponesi sono diversi dagli europei. In più era un giapponese strano.
È difficile per gli europei capire i giapponesi tradizionalisti, spesso vengono etichettati come fascisti ma è una forzatura, anche chiamarli reazionari è sbagliato, perché il Giappone nn ha avuto rivoluzioni quindi nemmeno controrivoluzione o reazione. Anche quelli più moderni hanno molta venerazione verso l'imperatore, ma è qualcosa come il papa per i cattolici, non ha a che vedere con la politica per il motivo che, a parte il periodo Meiji, il Tenno non ha mai detenuto il potere politico, prima era degli shogun, poi dei militari e infine del parlamento e del governo


Penso che la cosa che ha fatto in occasione della sua morte era ed è impensabile in un contesto occidentale. Forse è ormai impensabile anche nel Giappone odierno, ma non ne sono sicuro. Certe suggestioni non hanno più la forza di un tempo ma probabilmente ancora covano in qualche angolo di quel paese. Poi è vero che lui o altri tradizionalisti del suo genere, o anche il regime imperiale giapponese nel suo complesso, non fossero propriamente "fascisti". Anche qui, bisogna considerare che ci si muove all'interno di contesti concettuali e culturali differenti da quello europeo/occidentale. Anche il paragone fra papa e imperatore è improprio visto che lo status di semi-dio del Tenno non derivava da una rivelazione o simbologia ma dalla continuità millenaria di una stirpe, dotata di mandato divino ma pur sempre umana. Non un rapporto di "fede" ma di "sangue".
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


Si ma la sacralità è uguale, per i medievali il papa era il vicario di Dio, il Tenno discendente degli dei, come anche l'imperatore romano e il faraone. Però il faraone e i cesari comandavano sul serio. Il suicidio di Mishima potrebbe essere paragonato a quello di Venner o di Catone Uticense.
Comunque come anarco tribalisti non me ne vengono in mente, a parte Massimo Fini già citato, che una volta si definì anarcoindividualista.


L' unione fra potere spirituale e temporale in un unico capo è tipico di tutte le società antiche, orientali come occidentali. Partendo dai re-sciamani passando per i sumeri e così via. L'imperatore prima dell'ascesa degli shogun nel medioevo governava sul serio e non solo formalmente. Catone si uccise per la libertà, non per la fedeltà a un uomo. E comunque anche lui si muoveva in un contesto differente dall'occidente moderno. Venner perchè probabilmente stava male, a livello esistenziale o fisico, o entrambi.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

